“Mai scesi a compromessi”: i MOTELNOIRE festeggiano la maggiore età con l’album “On Tv” – INTERVISTA

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“Mai scesi a compromessi”: i MOTELNOIRE festeggiano la maggiore età con l’album “On Tv” – INTERVISTA

Diciott’anni e non sentirli. La grinta degli inizi non ha perso smalto, la passione per la musica continua a bruciare forte, il desiderio di restare fedeli a se stessi è restato immutato. Il 2017 sarà un’annata da ricordare per la rock band milanese MotelNoire che in questi mesi ha festeggiato il traguardo della “maggiore età” e il lieto arrivo di un album nuovo di zecca, “On Tv” prodotto da Sony Music Entertainment.

Qualcosa, però, è cambiato da quel 1999 che diede i natali al progetto musicale di Domenico “Nik” Castaldi (chitarre), Christian “Kris” Del Giudice (voce), Enrico “Enrik” Tantussi (batteria/percussioni), Danilo Di Lorenzo (tastiere/programmazione), Eugenio Ventimiglia (batteria) e Tony Corizia (basso). È cambiato il modo di sognare. La voglia resta, ma ora i MotelNoire preferiscono farlo “ad occhi aperti”, con la consapevolezza di chi ha alle spalle 18 anni di carriera ed esperienza.MotelNoire

In “On Tv” – arrivato dopo il primo disco omonimo del 2013 – ritroviamo 13 tracce realizzate secondo gli stili di un sano rock old school, che si lasciano ascoltare come se stessi sfogliando le pagine di un quotidiano o guardando i servizi giornalistici trasmessi in tv. “La terra trema” ma alla narcolessia di una società assuefatta alle dinamiche del sistema, la band milanese risponde “ringhiando” forte e chiaro il proprio desiderio di resistere, a tutto e tutti, nell’unico modo possibile: scegliendo di andare controcorrente.

Ma lasciamo ai MotelNoire raccontarci qualcosa in più su “On Tv” e sul loro modo di fare musica e “stare al mondo”. Ecco come la band ha risposto alla nostra intervista.

Ragazzi, vi andrebbe di farci fare “un tour virtuale” all’interno del vostro “Motel”? Cosa ci troveremmo all’interno?

Ogni stanza ha qualcosa di noi, della nostra storia. Ogni storia ha tanta onestà, voglia di fare e di seguire i propri sogni, di vivere con la musica e di dire quello che pensiamo senza fronzoli.

Quest’anno i MotelNoire compiono 18 anni come band e per voi arriva anche il primo album ufficiale: “On Tv”. Che cosa è cambiato e cosa è restato da quel 1999 che vide per voi l’inizio di un sogno?

Sono cambiate tante cose. Nel tempo abbiamo acquisito una maturità diversa nell’approcciarci alla scrittura di un pezzo, al percepire quando un brano fosse completo e al capire come vivere la musica e la nostra vita musicale. Noi non siamo mai scesi a compromessi, non abbiamo mai voluto che qualcuno ci facesse diventare dei burattini… la strada è stata più lunga e contorta, ma abbiamo resistito e abbiamo voluto continuare. E ora siamo solo all’inizio di questo lungo viaggio.

Nel descrivere “On Tv” vi ho sentito usare spesso termini come: sogno, verità, regole. Che rapporto hanno i MotelNoire con questi tre concetti?

Sognare è fondamentale, sognare ci rende liberi e ci permette di avere idee da condividere con il mondo. La verità riguarda ciò che diciamo, non ci va di inventarci scuse, la nostra musica parla solo di cose reali e di verità spesso forti ma necessarie a non illudersi. Le regole si dividono tra quelle che hanno un senso e servono a dare un ordine alle cose e quelle che sono fatte per tappare la bocca agli altri, a limitare la libertà altrui. “On Tv” è contro le regole per limitare la libertà altrui, è contraria a quelle bende ideologiche che vengono messe sugli occhi delle masse.

La copertina del disco vede un lupo che digrigna i denti in quella che presumo sia la camera di un motel. Il vostro lo definireste più come il rock di una band che si sente “incattivita o in cattività”?

Abbiamo scelto di non essere in cattività, quindi siamo assolutamente incattiviti nel vedere quelli che rimangono ancora dall’altra parte.

Ascoltando l’album mi avete riportato alla mente un sano rock “old school”. Lo stesso riff di chitarra dell’inedito “Le mani del diavolo” mi è sembrato un omaggio ai Led Zeppelin. Chi sono i “mostri sacri” che scorrono nel vostro DNA artistico?

Troppi, tantissimi. Ogni pezzo di storia musicale ci ha lasciato un segno indelebile che è possibile scovare tra la nostra musica.

Questa estate siete stati impegnati nella promozione dell’album, quali sono i prossimi progetti in cantiere dei MotelNoire?

Abbiamo in cantiere un nuovo disco, in lingua inglese, che stiamo preparando e la volontà di fare tanti concerti all’estero… oltreoceano… vedremo!

Link utili: www.motelnoire.comwww.facebook.com/motelnoire

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