L’Autunno difficilissimo di NOEMI: e no, non è colpa del freddo – RECENSIONE

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L’Autunno difficilissimo di NOEMI: e no, non è colpa del freddo – RECENSIONE

Noemi

La penna è quella del frontman dei The Giornalisti, Tommaso Paradiso, mentre la voce ce la mette Noemi. È Autunno il nuovo singolo della cantante romana, brano che anticipa l’uscita dell’album prevista per il 2018. Una piccola anticipazione ce l’aveva già data l’anteprima del brano Sei la mia vita, colonna sonora del corto L’eroe presentato il 4 Settembre al Festival del cinema di Venezia.

Tutto è studiato a tavolino per un ritorno sulle scene musicali che possa martellare le radio. Un’ulteriore sfumatura di Noemi, che in questo ultimo singolo possiamo ascoltare in versione tormentone e iper-pop. Certo, forse un passo che avremmo preferito vedere prima di album come Made in london e Cuore d’artista, che hanno sfidato le logiche di mercato con sound innovativi e canzoni che strizzavano l’occhio al mondo cantautorale. Lo vediamo invece ora, un passo che non aggiunge molto al percorso della cantante, se non le sue simpatiche capacità di ballerina nel videoclip, ma va bene così, perché è quello di cui Noemi ha bisogno adesso: ricordare al pubblico che c’è e che se vuole tirare fuori un pezzo per le radio, può farlo ad occhi chiusi.Noemi

L’arrangiamento è fortemente elettro-pop, con un ritmo serrato sin dal primo secondo, un’esplosione di suoni che a volte rischia di soffocare l’inimitabile vocalità della rossa. Il testo, diretto e semplice, racconta la solitudine che segue l’innamoramento, le interminabili ore passate con la schiena sul materasso e gli occhi puntati al soffitto, in attesa che il sonno metta a tacere i pensieri: “addormentati prima tu, perché io non ci riesco più” canta Noemi nel ritornello. Racconta il difficilissimo periodo in cui la testa torna a sbattere sui ricordi, sulle mani intrecciate: “sto per impazzire per quella cara maledetta domenica sera”.

Curiosa la struttura della canzone che si sviluppa al contrario: spesso i brani aprono con intro delicate al pianoforte o alla chitarra, per poi esplodere in grandi produzioni pop che definiscono il climax del pezzo. In Autunno, invece, sembra quasi che i tre minuti di canzone e ritmi serrati senza mai una pausa esistano solamente per accompagnare l’ascoltatore all’ultima dolce frase della canzone su cui si spegne tutto l’arrangiamento, fatta eccezione per il pianoforte: “mi sono innamorata di te”. Tutto il frastuono crolla su questa semplice consapevolezza, un sussurro in cui la calda voce di Noemi vibra in tutta la sua bellezza, come una rosa che finalmente sboccia e si lascia guardare.

Nella stessa direzione lavora anche il (molto ben fatto) videoclip della canzone, che richiama il famoso La La Land per le atmosfere: balletti, biscotti della fortuna e colori brillanti che finiscono, negli ultimi secondi, per annegare in una vasca da bagno, su un viso con il mascara colato.

Insomma, sicuramente Noemi può vantare di brani migliori all’interno della sua discografia, ma sicuramente Autunno è un brano piacevole e radiofonico che ha tutte le carte in regola per spopolare e per iniziare a posizionare un primo tassello in attesa del resto dell’album. Che suono avrà? Troppo presto per dirlo, soprattutto per un’artista camaleontica come Noemi che ha sempre dimostrato la volontà di mettersi in gioco e cambiare pelle.

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Manuel Malavenda
Manuel Malavenda
A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Ecco perché scrivo da sempre: per confondermi con le parole, immaginare cose che non si possono vedere e raccontare cose che si possono solo sentire. Come la musica. Ho una pagina Facebook dove parlo della bellezza, perché è di questo che dovremmo riempire le nostre vite: di bellezza.

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