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ROBBIE WILLIAMS: allo Stadio Bentegodi di Verona vince la buona musica!

Robbie Williams

“Un concerto spettacolare”. Tre parole che mettono d’accordo tutti, o gran parte, di quei 42mila fans presenti venerdì sera allo Stadio Bentegodi di Verona per il concerto di Robbie Williams, l’evento imperdibile di quest’estate veronese.

Fans provenienti da tutta Italia e da molti Paesi dell’Europa hanno trasformato, per una notte, il tempio del calcio della città scaligera in un immenso teatro affacciato sul cielo; fans scatenati sulle note dei più grandi successi dell’ex cantante dei Take That, adoranti di fronte al carisma di una star che si è semplicemente dimostrata all’altezza delle aspettative.

Un show riuscito, non solo per il talento indiscusso di Robbie Williams e di tutti i suoi musicisti, coristi, e ballerini, ma anche per il lavoro e l’impegno svolto da tutte quelle persone che per mesi hanno investito le proprie competenze ed energie per la buona riuscita di un evento di portata enorme.

A tutte le Forze dell’Ordine va riconosciuta un’attenzione minuziosa alla sicurezza, in particolare alla Polizia Locale per la viabilità e le diverse problematiche sorte durante l’allestimento e il disallestimento dello spettacolo: un contributo prezioso affinché, in periodi come questi, la parola concerto non fosse sinonimo di paura. L’attesa, le lunghe file davanti ai cancelli, il controllo degli zaini, i metal detector sono state le controindicazioni di una cura scrupolosa in tema di sicurezza, il risvolto meno piacevole di un piano attentamente studiato da parte delle autorità e condiviso dagli organizzatori, per una tutela effettiva ed efficiente di tutto il pubblico presente.

Una serata in cui, nonostante le imperfezioni, la musica e il divertimento hanno vinto su tutto, anche sul traffico post concerto e sui malumori derivanti dalle lunghe attese.

Una sola serata capace di dare un nuovo volto a Verona, più internazionale, più cosmopolita, offrendo la possibilità a tantissime persone di contribuire alla realizzazione di un evento imperdibile: 400 persone tra stage hand, rigger, scaffolder, elettricisti ed idraulici, 365 persone tra vigilanza, steward, hostess, 200 persone per l’assistenza sanitaria tra medici, infermieri e volontari, 50 persone tra addetti alla biglietteria, produzione, promozione e ingegneri, 50 fornitori locali e non, sono diventati gli ingranaggi essenziali di una macchina che da sé non può esistere. Una sola serata che ha generato un introito importante a hotel, ristoranti, b&b, bar e a tutte le tante strutture ricettive del centro città e zone limitrofi.

Una sola serata che, di fronte a 42mila sorrisi e sguardi esultanti di uno Stadio gremito, ha appagato l’impegno di una squadra di lavoro da mesi dedita alla realizzazione di un concerto che oggi può dirsi indimenticabile.

 

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