TRANKIDA, un album, Modena e l’amore così “Com’è” – INTERVISTA

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TRANKIDA, un album, Modena e l’amore così “Com’è” – INTERVISTA

Trankida

È uscito il primo album di TRANKIDA, al secolo Gabriele Tranchida, giovane cantautore modenese. Il titolo del lavoro è “Com’è”e contiene nove canzoni, tra cui la title track già in onda nelle radio italiane e di cui è disponibile il video anche sul web. L’album, dal sound pop elettronico, guarda alle sonorità americane, ma con un’anima tutta italiana, nei testi e nella voce del giovane artista.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’artista di Modena, parlando del disco e dei suoi progetti futuri

Trankida è il tuo nome d’arte. Come lo hai scelto?

DOPO QUALCHE SCELTA, SI E’ OPTATO SEMPLICEMENTE PER IL MIO COGNOME, CON LA K.

 

Com’è è un titolo che lascia spazio a molte interpretazioni. Come mai hai scelto proprio questo nome per il tuo album d’esordio?

“COM’E’” E’ LA GIUSTA DOMANDA AD OGNI COSA. PER QUESTO ALBUM IN PARTICOLARE, ERA UNA PAROLA FORTE E DI VALORE.

 

Il tuo disco sembra essere ispirato a suoni di stampo americano. Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali statunitensi e cosa senti di aver preso da loro?

ADORO LA MUSICA AMERICANA DI IERI E DI OGGI. L’ARTISTA CHE PIU’ MI HA SEGNATO E’ STATO SICURAMENTE STEVIE WONDER. IN GENERALE, LO STILE CANTATO DAGLI AMERICANI, A MIO AVVISO, DOVREBBE ESSERE PRESO D’ESEMPIO DA OGNI CANTANTE.

 

Come descriveresti il tuo rapporto con la figura femminile, che è quasi al centro di questo lavoro?

TORMENTATO. PERCHE’ IO PER PRIMO TENDO A TORMENTARMI. PRETENDO MOLTO IN UN RAPPORTO MA ALLA FINE NEMMENO IO SONO CAPACE..

 

Nel tuo curriculum ci sono diversi lavori per il commerciale, come ha influenzato la tua musica questa esperienza?

SONO STATO CERTAMENTE INFLUENZATO DA OGNI GENERE E DA OGNI ESPERIENZA NEL TEMPO.. SONO FELICE DI ESSERE STATO “CONTAMINATO” DA UN PO’ DI COSE.

 

Il gospel è probabilmente uno dei generi che più ha contaminato il tuo modo di intendere la musica. Quanto ha influito sul tuo nuovo disco?

ADORO IL GOSPEL. ADORO TUTTA LA MUSICA IN GENRALE, SE FATTA BENE. PERCIO’, IN QUESTO PROGETTO, CI SONO VARIE INFLUENZE. DEVO RINGRAZIARE SOPRATTUTTO L’ARRANGIATORE ALEX BAGNOLI CHE HA UN OTTIMO GUSTO MUSICALE E LO HA FATTO SENTIRE NEL DISCO.

 

 L’ultimo pezzo del tuo album parla delle bugie con cui ci scontriamo ogni giorno. Cosa ti ha spinto a scrivere questo brano su una tematica così particolare?

QUESTO BRANO E’ STATO SCRITTO DAL BRAVISSIMO CANTAUTORE MARCO BARONI. MI RIVEDO PIENAMENTE IN CIO’ CHE VUOLE DIRE QUESTO PEZZO.

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Antonio Galota
Antonio Galota
Antonio Galota, nato in Sicilia nel 1995, trasferito a Roma per studiare Graphic Design. Oltre alle arti visive adoro la musica, che mi accompagna sempre anche nel lavoro e alla quale dedico il mio tempo libero!

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