Just Music Festival: PAUL KALKBRENNER conquista Roma

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Just Music Festival: PAUL KALKBRENNER conquista Roma

Appuntamento capitolino per il tour europeo della superstar della consolle Paul Kalkbrenner, a Roma si è ritornati al futuro. “Back to the future” è l’ambizioso titolo scelto dal Dj e Producer berlinese per i suoi concerti (difficile definirli semplicemente dj-set), un’ambizione pienamente soddisfatta nell’esibizione sotto il cielo della città eterna. Inserito come uno dei main event del “Just Music Festival” (splendida manifestazione a cura della DNF Booking Crew, agenzia attivissima nella scena elettronica sin dal 2002, creata dai fondatori del DC10 di Ibiza), l’evento si è tenuto nella cornice forse più berlinese della scena romana, l’Ex Dogana (una delle location dedicate al JMF, insieme a Spazio 900 e Maxxi Museum) con tutto il suo fascino retrò e l’atmosfera metropolitana che la contraddistingue.

A preparare la serata per Paul Kalkbrenner uno degli Highlander della scena club italiana, Dj Ralf, come al solito impeccabile nella selezione e nel tenere l’ambiente elettrico, vivo, lui che è molto più che un apripista, un artista alla pari con l’ospite d’onore ad impreziosire un evento imperdibile.

Nella notte romana, però, si è alzato forte lo scettro del principe del panorama elettronico europeo, Kalkbrenner è riuscito a tingere di giallo rosso e nero il cielo di Roma per poi virare su un arcobaleno di sfumature musicali più uniche che rare. Un disco dopo l’altro, l’esibizione ha tenuto un pubblico sterminato incollato a un dancefloor reso rovente dalle note fiere, convinte e armoniche che contraddistinguono le produzioni dell’artista teutonico.

L’atmosfera internazionale dell’evento (conferma della costante crescita del movimento elettronico di Roma) si è respirata a pieni polmoni in un evento da prima serata, un faccia a faccia con il primo Dj ad aver indossato i panni della vera e propria superstar (“Berlin Calling”, il film, ha aiutato tanto in questo senso), con un palco che è molto più di una consolle, con un seguito di fedelissimi che va oltre la club culture. La performance non ha deluso l’attesa, la selezione è stata accurata, ha imbarcato il pubblico su un ottovolante di note che passavano da un sound profondo e cupo, tipicamente berlinese, a passaggi estremamente luminosi per una dimensione molto più latina (in ossequio alla città eterna).

La musica di Kalkbrenner è materia liquida, un’onda sonora che investe l’ascoltatore, risvegliando la passione per un genere musicale intimo tanto quanto aggregante. “Back to the future” è un’esperienza musicale da vivere, un viaggio sonoro e visivo che non può lasciare indifferenti, l’espressione massima della cultura musicale contemporanea, fatta di beat ed influenze sonore, mix di generi e stili che si fondono in un’armonia elettronica più unica che rara. La capacità del tedesco di tenere il pubblico sul filo del rasoio è unica, la precisione e la scienza con cui i brani si susseguono ne fanno un artista maturo, completo, senza dover ricorrere a numeri circensi in consolle, lui riesce costantemente a sorprendere con la pulizia delle note che sceglie.

Il concerto di Paul Kalkbrenner è solo uno degli eventi di spicco del Just Music Festival (iniziato il 20 giugno e che si protrarrà sino prossimo 9 luglio), dimensione che punta a trasformare Roma in uno dei centri di attrazione principali della scena elettronica italiana anche nel periodo estivo. Oltre al berlinese ha già calcato il palco dell’Ex Dogana Solomun (altro pezzo da 90), mentre a breve sarà il turno di Richie Hawtin (7 luglio) e Carl Cox (8 luglio), per chiudere il 9 luglio con l’apparizione di un’icona come Fatboy Slim.

Qui un estratto della serata: Paul Kalkbrenner

Emiliano Cuppone

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