JUST MUSIC FESTIVAL, stasera NICOLAS JAAR all’Ex Dogana

Articolo 31
ARTICOLO 31 2.0: da venerdì 23 giugno in rotazione radiofonica “Domani…refresh”, il singolo del nuovo progetto di Dj JAd
21 Giugno 2017
Renato Zero
RENATO ZERO: mancano solo dieci giorni al via di “ZEROVSKIJ… solo per amore”
22 Giugno 2017

JUST MUSIC FESTIVAL, stasera NICOLAS JAAR all’Ex Dogana

Nicolas Jaar

foto di Sam Heller

Dopo la bellissima serata di inaugurazione, che ha visto sul palco Rag’n’Bone Man, il cantautore britannico soul-blues autore della famosissima hit Human, questa sera mercoledì 21 giugno 2017 è il turno di uno degli artisti i più acclamati della nuova avanguardia elettronica internazionale, Nicolas Jaar, musicista newyorkese ma di origine cilena, famoso in tutto il mondo per la sua elettronica in bilico tra suggestioni techno, rnb, jazz e world.

 Nicolas Jaar torna a Roma per presentare il suo ultimo attesissimo album Syrens. Rinomato per il suo downtempo riflessivo ed emozionale, Jaar proviene da un retroterra influenzato tanto dal jazz e dalla musica classica moderna, quanto dalla minimal techno e dal suono electro. Nato a New York, ha passato la maggior parte della sua infanzia a Santiago del Cile (da dove proviene suo padre, il noto artista visivo e filmmaker Alfredo Jaar), fino al ritorno negli Stati Uniti negli anni delladolescenza, dove prende forma la sua poliedrica attività di musicista: dalla produzione in proprio ai remix, dalle performance dal vivo alle partiture per il cinema, passando per il DJing. Jaar si è imposto allattenzione di addetti ai lavori e pubblico col suo primo album Space is Only Noise, che, uscito su Circus nel 2011, ha riscosso un enorme successo di critica, garantendo a Jaar la stima sia del mondo dance che di quello più legato all’indie-rock.

 Il Just Music Festival continua quindi a trasformare la capitale nel palcoscenico di un nuovo grande evento di musica e cultura contemporanea: otto giorni di DJ set, concerti,performance con i più importanti artisti a livello mondiale. Alla sua terza edizione, il Just Music Festival divide il suo programma artistico in tre location di grande fascino –l’Ex Dogana, il Museo MAXXI e lo Spazio Novecento – attraversando stili, generi e nazioni, per esplorare nuovi contesti e nuovi pubblici.

 Dal poliedrico e carismatico Paul Kalkbrenner, padre indiscusso di quel suono e quell’estetica che portano la firma Berlino-anni-2000, all’intramontabile Fatboyslim, artista dal talento inarrivabile nel mischiare generi e registri, che con le sue produzioni ha segnato una pagina intera di storia dell’elettronica e del pop. Fino ad alcune stelle indiscusse del DJing mondiale: l’inglese Carl Cox, tra i più influenti artisti house e techno in assoluto, il canadese Richie Hawtin, custode incontrastato della techno minimale di prima generazione e artista che da sempre riesce a spostare il confine tra DJ set e performance live, o il bosniaco, ma tedesco d’adozione, Solomun, che del nuovo suono dance minimale è forse l’erede più contemporaneo.

 Il Just Music Festival è ovviamente molto altro ancora, con i set visionari di Damian Lazarus, l’eclettismo di Butch o gli ipnotici UK grooves di Daddy G, storico membro fondatore dei Massive Attack. Sempre in consolle, vedremo anche due personaggi che hanno fatto la storia della dance nostrana, DJ Ralf e Cirillo, oltre ad alcune “promesse” che sembrano già ampiamente mantenute, come i britannici Jackmaster e Jasper James o gli italianissimi Howl Ensamble.

 Ma, soprattutto, quest’anno è la volta di una grande novità al Just Music Festival: una giornata interamente dedicata ad una delle culture musicali contemporanee più importanti e influenti al mondo. “Roots In The City è un festival nel festival, un nuovo format dedicato ai suoni reggae, dub e dancehall. Il 2 luglio, in un’unica lunga maratona musicale, si esibiranno sullo stesso palco alcuni dei più importanti interpreti legati alla tradizione “roots” e alla musica popolare giamaicana, in tutte le sue varianti e interpretazioni. Tra i protagonisti:  Eek-A-Mouse, padre indiscusso di quello stile che in molti definiscono “singjay”, ossia una combinazione di canto e djing; i leggendari LeeScratch Perry e Mad Professor, due vecchi maestri che, per una notte, si ritroveranno a Roma di nuovo insieme sul palco per ridare vita ad un capitolo intero della storia del reggae e della dub music; ma anche interpreti affermati della nuova generazione, provenienti da paesi satellite rispetto al suono giamaicano, come il guyanese Promise No Promises, o l’astro nascente australiano Nattali Rize, con il suo reggae impegnato contaminato dai linguaggi del nuovo hip-hop. Ad essi si aggiungeranno guest, sound system e crew di Roma, per mettere in connessione l’olimpo del reggae con le migliori esperienze locali.

 Il Just Music Festival è infatti prima di tutto il tentativo di creare uno spazio nuovonella città di Roma, in cui diversi generi e diverse tradizioni contemporanee si incontrino. Un festival per un pubblico non più di nicchia, ma misto, trasversale e multietnico: appassionati di elettronica e pop, devoti del roots reggae, fan della techno, amanti dell’house music, adepti del nuovo movimento dancehall e fedeli dellhip hop, tutti insieme sotto uno stesso tetto, non più divisi da barriere di genere e contesto, che in definitiva sono anche barriere culturali e sociali.

 La musica è anche loccasione per indagare altri linguaggi: ad accompagnare il festival, alcuni singolari incroci con le arti visive, per gettare ponti tra la musica contemporanea e le più importanti esperienze artistiche internazionali. Come per esempio le opere ambientali di Graziano Locatelli, che interagiscono con il contesto spaziale del festival, o un progetto speciale, senza precedenti, con un misterioso artista inglese noto in tutto il mondo. Un progetto di cui non possiamo dire altro, ma che sveleremo con una comunicazione a sé a ridosso dell’evento.

 Tutto questo e altro ancora si andrà ad aggiungere alla storia già raccontata dalle due edizioni passate, che hanno visto tra gli altri sul palco – in location come l’Auditorium e le Terrazze del Palazzo dei Congressi di Roma– artisti internazionali del calibro di Bjork, Massive Attack, Public Enemy, Burt Bacharach, Pet Shop Boys, Jean Michel Jarre, Disclosure, Róisín Murphy, Travis, Thievery Corporation, St. Germain, e James Morrison.

Per il Just Music Festival la musica non è solo musica, ma un linguaggio universale che “da solo” è in grado di reinventare le relazioni umane e creare nuove comunità. Il Just Music Festival 2017 è unesperienza che cancella le differenze e costruisce uno spazio di autentica condivisione:

“…music is the primary essence of human respect.

 

JUST MUSIC FESTIVAL (III Ed.)

20 Giugno – 9 Luglio, 2017

Ex-Dogana, MAXXI, Spazio Novecento – Roma

www.justmusicfestival.it

facebook.com/JustMusicFestival

instagram.com/JustMusicFestival

 

 

PROGRAMMA JMF 2017:

MARTEDÌ 20.06 – Ex Dogana

RAGNBONE MAN

MERCOLEDÌ 21.06 – Ex Dogana

NICOLAS JAAR LIVE
AFTER SHOW WITH JACKMASTER & JASPER JAMES

VENERDÌ 23.06 – Museo MAXXI

SOLOMUN + 1 w/ BUTCH

SABATO 24.06 – Ex Dogana

PAUL KALKBRENNER presents BACK TO THE FUTURE
RALF

HOWL ENSAMBLE

DOMENICA 02.07 – Ex Dogana

ROOTS IN THE CITY:
EEK-A-MOUSE,

LEE SCRATCH PERRY & MAD PROFESSOR

NATTALI RIZE

PROMISE NO PROMISES

VENERDÌ 07.07 – Ex Dogana

RICHIE HAWTIN

DAMIAN LAZARUS

SABATO 08.07 – Spazio Novecento

CARL COX

CIRILLO

DOMENICA 09.07 – Ex Dogana

FATBOYSLIM

DADDY G

LOCATION:

Ex Dogana Via dello Scalo S. Lorenzo 10, Roma

Museo MAXXI Via Guido Reni 4/a, Roma

Spazio Novecento – Piazza Guglielmo Marconi 26/b, Roma

Comments on Facebook

Comments are closed.