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#4Soundtrack: “Robin Hood – Principe dei Ladri” compie 26 anni

Il 14 giugno 1991 usciva nelle sale USA uno tra i più noti film incentrati su Robin Hood. Si tratta di “Robin Hood – Principe dei Ladri”, di Kevin Reynolds, con protagonista Kevin Costner. 26 anni dopo, tiriamo di nuovo giù da un ipotetico scaffale questo buon film. Pur non essendo certo una pietra miliare del cinema, l’equilibrio fra azione, ironia e romanticismo lo ha ampiamente premiato sia negli incassi tangibili che nel gradimento sul lungo periodo. Da Robin Hood, eroe popolare inglese, il cinema trae spunto sin dal 1908, con un picco tra gli anni ’20 e ’30; ad oggi sono quasi 40 i film a lui ispirati (senza contare le serie TV). Del film di Reynolds è stata realizzata da Mel Brooks nel ’93 una spassosa parodia, “Robin Hood – Un uomo in calzamaglia”. Il soggetto è stato poi ripreso nel 2010 da Ridley Scott; il suo Robin ha il volto di Russell Crowe.

I personaggi e la trama del “Principe dei Ladri” sono arcinoti, con alcune piccole modifiche per caratterizzare un po’ il film. Robin di Locksley (Costner) fugge dalla Terra Santa in compagnia del saraceno Azeem (Morgan Freeman); tornato nella natìa Inghilterra, ritrova l’amica d’infanzia Lady Marian (Mary E. Mastrantonio) e scopre che lo Sceriffo di Nottingham (Alan Rickman) ha approfittato dell’assenza di Re Riccardo (Sean Connery – cameo) per guadagnare potere, con l’ambizione di diventare il nuovo regnante. Robin allora sfida il tiranno, con l’aiuto di Azeem, Lady Marian e il barbuto Little John con la sua “crew” di briganti. Scontato il lieto fine. Se Costner è il divo, l’ammaliatore, l’attore che regala il contributo interpretativo più prezioso è sicuramente il compianto Alan Rickman. Il suo Sceriffo di Nottingham è un villain crudele, ma anche buffo quando la sfortuna gli fa assumere atteggiamenti infantili come smorfie e lagne.

Parliamo ora di musica. Le orchestrazioni originali sono state composte da Michael Kamen, noto anche per “Arma Letale”, “La Carica dei 101”, “Il Gigante di Ferro”, “X-Men”, nonché turnista con i Pink Floyd. Se pensiamo però alla musica del film, è una sola la melodia che ci viene in mente: “(Everything I Do) I Do It for You”, la struggente ballad interpretata dal cantante canadese Bryan Adams. La linea vocale, eseguita in versione solo strumentale, è il leitmotiv delle scene in cui germoglia la passione tra Robin e Marian. Il brano, scritto da Adams e Kamen con Mutt Lange e pubblicato il 18 giugno ’91, ha ottenuto una nomination agli Oscar, una ai Golden Globe e addirittura la vittoria ai Grammy Award come miglior canzone per il cinema, oltre ad essere uno dei singoli più famosi di Adams a livello mondiale.

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Leonardo Parisi
Leonardo Parisi
Nato a Sesto San Giovanni, acido come più non si può. Appassionato di cinema e sushi (ma non mischiati insieme), suono il basso elettrico e cado spesso vittima della "regola dell'amico" di Pezzali.

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