#4Soundtrack: la colonna sonora de LE IENE ristampata in vinile in edizione limitata

Riki
“Perdo le Parole”, il primo EP di RIKI, è già disco d’oro!
5 giugno 2017
boomdabash
“In un giorno qualsiasi” i BOOMDABASH protagonisti ai Wind Music Award
5 giugno 2017

#4Soundtrack: la colonna sonora de LE IENE ristampata in vinile in edizione limitata

Le Iene

Per festeggiare i 25 anni dall’uscita de Le Iene, la colonna sonora del film torna sul mercato dal 2 giugno in una ristampa limitata, tanto per il formato scelto, il vinile, quanto per il numero di copie, solo tremila.

“Le Iene” (titolo originale: “Reservoir Dogs”) è il primo folgorante lungometraggio di Quentin Tarantino. Produzione low budget, genere gangster (ma con un certo spessore drammatico), uscì nelle sale italiane il 9 ottobre 1992 con il titolo “Cani da Rapina” senza ottenere successo, mentre negli USA arrivò solo due settimane dopo. Le riprese si svolsero nell’agosto del 1991 nella contea di Los Angeles, dove il film è ambientato.Le Iene

“Le Iene” racconta di una rapina fallita in una gioielleria, evitando però di mostrare il momento esatto della rapina e seguendo invece gli eventi successivi ad essa e le vicissitudini dei suoi partecipanti, anche attraverso l’uso del flashback. Il deposito in cui i sei anti-eroi si sono dati appuntamento è il luogo principale dell’azione (come se fosse il palcoscenico di una piece teatrale), e il finale…non lascia spazio a eventuali sequel.

Quentin Tarantino è uno di quei personaggi che “o lo ami o odi”. Tutti i suoi film (arcinoti anche “Pulp Fiction”, “Kill Bill” e “Django Unchained”), hanno un taglio molto personale e immediatamente riconoscibile, grazie soprattutto a protagonisti iconici e ad una narrazione con rimescolamenti cronologici. Essi poi contengono al loro interno una quantità spropositata di citazioni di altre opere cinematografiche, come gli spaghetti western (da cui viene l’inquadratura detta “stallo alla messicana”), i b-movie e il cinema d’azione di Hong Kong. Questa enorme riutilizzo di forme ed elementi altrui, però, non viene percepito dallo spettatore come un collage di pezzi rubati e slegati tra loro, ma come una componente imprescindibile dello stile di Tarantino: si può dire che il cineasta americano sia creatore di uno stile di regia “cannibale”.

Tarantino ha scelto come topic della sua produzione, più o meno intenzionalmente, il tema della violenza. Qui la violenza non è psicologica, né deprecabile, come era ad esempio in Kubrick; all’opposto, essa è esplicita, cruda, non morbosa però spettacolarizzata. Una visione del mondo sanguinaria, splatter, iperrealista. Allo stesso tempo, però, questa violenza viene “alleggerita” con un’accezione ironica, grottesca, fuori contesto; due coloriture antitetiche che in Tarantino vanno quasi sempre a braccetto.

La musica è una componente altrettanto fondamentale della produzione tarantiniana, già a partire dal primo film; viene spesso per creare contrasti di genere e di periodizzazione con le immagini. Ne “Le Iene” la colonna sonora non include composizioni originali ma solo canzoni del repertorio rock anni ’70, tra le quali spiccano “Little Green Bag” degli  olandesi George Baker Selection e “Stuck in a Middle with You” degli Stealers Wheel.

Proprio quest’ultima accompagna la scena in cui il sadico Mr. Blonde/ Vic Vega (Michael Madsen) tortura il poliziotto preso in ostaggio, che fino a quel momento segna il culmine della tensione e della crudeltà.

Con l’accompagnamento musicale di una canzoncina folk come “Stuck in a Middle”, però, la tortura diventa un gioco, e come detto prima la violenza assume una doppia coloritura, che la rende ancora più alienante e memorabile.

Comments on Facebook
Leonardo Parisi
Leonardo Parisi
Nato a Sesto San Giovanni, acido come più non si può. Appassionato di cinema e sushi (ma non mischiati insieme), suono il basso elettrico e cado spesso vittima della "regola dell'amico" di Pezzali.

Comments are closed.