Parte l’EUROVISION SONG CONTEST, tutti a caccia di Francesco Gabbani

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Parte l’EUROVISION SONG CONTEST, tutti a caccia di Francesco Gabbani

Eurovision

Se n’è parlato allo spasimo in questi tre mesi che sono seguiti a quel fatidico 11 febbraio, il giorno (o meglio, la sera) in cui Francesco Gabbani entrava nell’albo d’oro dei vincitori del Festival di Sanremo e la sua “Occidentali’s Karma” nell’olimpo dei tormentoni.

Se n’è parlato tanto e finalmente ci siamo! Comincia infatti oggi l’Eurovision Song Contest, in programma a Kiev dal 9 al 13 maggio. Le prime due giornate della kermesse (il 9 e l’11 maggio) saranno dedicate alle semifinali, mentre il 13 maggio si svolgerà la finale vera e propria, a cui l’Italia è già di diritto qualificata (insieme a Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e la nazione ospitante, l’Ucraina).

42 nazioni, 42 canzoni che si sfideranno per vincere l’ambito titolo, 42 artisti con un unica chimera: Francesco Gabbani, il favorito di tutti i bookmakers.

Ma vediamo meglio come funziona l’Eurovision Song Contest, dove potremo seguirlo e come siamo andati nelle precedenti edizioni.

 

Storia dell’Eurovision Song Contest

L’Eurovision Song Contest, sempre conosciuto in Italia come Eurofestival, nasce nel 1956 su esplicita e voluta ispirazione del Festival di Sanremo. Nella prima edizione parteciparono solo sette paesi, e vinse la Svizzera padrona di casa con “Refrain” di Lys Assia.

L’Italia era presente fin dalla prima edizione, ottenne il primo piazzamento sul podio con Domenico Modugno e la sua “Nel blu dipinto di blu” ed il primo trionfo con “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti nel 1964. Da allora un periodo di risultati scarni (esclusi i podi della stessa Cinquetti nel 1974 con ““, di Wess e Dori Ghezzi l’anno dopo con “Era” e di Umberto Tozzi e Raf e la loro “Gente di mare” nel 1987) alternati con le prime mancate partecipazioni degli artisti italiani, (1981,1982 e 1986) fino al trionfo di Toto Cutugno e la sua “Insieme: 1992” nel 1990.

Poi una manciata di apparizioni (degna di nota quella dei Jalisse, quarti nel 1997) ed un lungo abbandono fino al ritorno nel 2010, con Raphael Gualazzi direttamente sul podio (secondo con “Madness of Love”). Da quell’edizione i nostri portabandiera son stati Marco Mengoni, Nina Zilli, Emma, Il Volo e Francesca Michielin, e tra questi solo il trio pop-lirico ha raggiunto il podio (nel 2013).

 

Regolamento 2017

Di seguito sono riportate alcune delle regole attualmente in vigore, valide per tutti i paesi:

  • Un massimo di 46 membri attivi dell’EBU-UER possono partecipare.
  • Un totale massimo di 26 paesi possono gareggiare in Finale, con sei posti garantiti a il paese ospitante e i cosiddetti Big Five: Francia, Germania, Spagna, Italia e Regno Unito.
  • Il concorso sarà articolato da tre spettacoli dal vivo, due Semifinali che di solito si svolgono il martedì e il giovedì, a cui partecipano tutti i paesi ad eccezione dei Big Five e del paese ospitante che accedono direttamente alla finale, ed una Finale che si svolge il sabato.
  • Gli spettatori dei paesi partecipanti (Semifinali – votano solo i paesi coinvolti in quella rispettiva, più tre paesi già qualificati di diritto in Finale sorteggiati – e Finale), sono invitati a votare per i loro brani preferiti (senza la possibilità di votare per la canzone che rappresenta il proprio paese) tramite televoto.
  • Inoltre, in ciascun dei paese partecipante, ci sarà una giuria di esperti nazionale composta da professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso (presente nelle Semifinali e Finale) che sarà nominata dalla propria emittente pubblica, il cui punteggio pesarà il 50% sul punteggio finale, mentre il 50% dei punti sarà assegnato in base al risultato del televoto. Al termine delle Semifinali vengono annunciati senza un ordine particolare i paesi che in base ai punteggi ottenuti hanno avuto accesso alla Finale.
  • Per quanto riguarda il sistema di assegnazione dei punteggi (giuria di esperti e il televoto) è il seguente: ogni paese assegna un certo numero di punti alle 10 canzoni preferite: da 1 a 7 punti rispettivamente dalla decima alla quarta, 8 punti alla terza, 10 alla seconda e 12 alla prima. I punteggi e la classifica delle Semifinali e la Finale sono combinati e vengono resi noti solo dopo la serata Finale.
  • Le canzoni (testo e musica), non devono essere state pubblicate i rilasciati commercialmente prima del 1º settembre del 2016, anno precedente a quello dello svolgimento della gara. Non può essere cover o ispirata ad altro brano edito, pena la squalifica.
  • La durata massima di ogni canzone presentata è di 3 minuti.
  • Sul palco non sono consentite più di 6 persone (neanche per i gruppi) sul palco.
  • Tutti gli artisti in gara devono avere almeno 16 anni di età, prima del giorno della Finale. Nessun artista può concorrere per più di un paese.
  • Le canzoni presentate possono essere di qualunque genere e cantata in qualunque lingua, anche inventata (l’emittenti pubbliche sono libere di decidere la lingua in cui il suo artista (s) canterà e possono imporre le lingue ufficiali dei loro paesi).
  • Tutte le parti vocali devono essere cantate dal vivo una base musicale pre-registrate: non sono ammesse voci su basi musicali.
  • Le canzoni non devono avere contenuti politici, pubblicitari, o offensivi (la violazione di questa regola può comportare la squalifica) e una scenografia o una coreografia controversa (in particolare sono vietati gli animali).
  • I risultati completi del televoto del pubblico e della giuria di esperti delle Semifinali e la Finale, così come la classifica individuale presentata da ciascun membro della giuria, saranno resi noti sul sito web ufficiale dell’Eurovision, http://www.eurovision.tv, solo dopo la serata Finale.

Dove vederlo

Le semifinali saranno trasmesse su Rai 4 e la finale su Rai 1, e l’intero evento su Radio 2, come accaduto per l’edizione precedente. Le semifinali su Rai 4 e Rai Radio 2 (e la finale solo su Radio 2) saranno commentate da Andrea Delogu e Diego Passoni, mentre la finale su Rai 1 è stata affidata al commento Flavio Insinna e Federico Russo.

 

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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