Da un pianoforte e un contrabbasso all’elettronica #4Emergenti presenta un nuovo astro nascente: la band VHSUPERNOVA

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Da un pianoforte e un contrabbasso all’elettronica #4Emergenti presenta un nuovo astro nascente: la band VHSUPERNOVA

Vhsupernova

 

Mentre i britannici Clean Bandit cavalcano l’onda di un successo planetario, a miglia di distanza, nella scena underground milanese, inizia ad intravedersi la luce di un nuovo fenomeno musicale tutto italiano pronto ad esplodere e a conquistare la fetta di pubblico che merita. Parliamo dei Vhsupernova, il trio “unconventional” che questa settimana ha stregato #4Emergenti.Vhsupernova

Una voce, un pianoforte e un contrabbasso prestati ad un raffinato elettro-pop cantato in italiano. I Vhsupernova partono da strumenti classici per dar vita ad atmosfere fuori dai convenzionali canoni dell’odierna musica nostrana. Non scimmiottano i grandi nomi della discografia internazionale, non partecipano alla scissione del Vecchio Stivale tra talentuosi della tv e indie-dipendenti, ma ricreano un universo musicale tutto loro, libero, accattivante e dal forte appeal. Si fa presto, oggi, a parlare di sperimentazioni ma in pochi – in realtà – hanno il coraggio di provarci per davvero, di superare i confini di genere, spingersi oltre e trovare un sound che gli calzi a pennello. I #4Emergenti di questa settimana sono tra quei rari esempi. La loro musica si impone con personalità, in un perfetto mix di melodie leggere ed elettronica, in bilico tra toni vivaci e tinte più dark. Ascoltandoli sembra quasi di sentire Meg cantare sulle note dei The Piano Guys.

All’attivo un EP, “Cardiologia”, uscito nel marzo del 2016. Titolo singolare per una raccolta di 5 inediti che parlano di un amore di cui resta solo il ricordo e a cui sembra ricollegarsi anche il più recente singolo “Tornerò” con cui i Vhsupernova sono arrivati alle fasi finali di Area Sanremo 2016.

Giovanissimi, sia anagraficamente parlando che come band, i #4Emergenti di oggi si formano a Milano nel 2015 dall’incontro di Giulia Bonaccorsi (voce) con Calogero Cacciatore (pianoforte e synth) e Margherita Carbonell (contrabbasso). Una collaborazione artistica tra i tre che inizia come tante, un’alchimia che invece è come poche. I primi a conoscersi sono la Bonaccorsi e Cacciatore che prendono contatto sui social. Dopo un anno e mezzo l’arrivo della Carbonell a completare le fila della band. Al trio mancava solo un nome. L’ispirazione arriva dal romanzo di Isabella Santacroce, “Supernova” (Mondadori, 2015), che li sceglie per raccontare in musica la sua fatica letteraria. Di qui l’idea del nome della band e del primo singolo omonimo. Giulia, Calogero e Margherita, quindi, come Divna, Dorothy e Thomas, i protagonisti del libro della Santacroce. In comune con i personaggi letterari una luce, riflesso dei sogni che ci si porta dietro da ragazzi, pronta a sprigionarsi contro ogni difficoltà.

Opening act degli showcase di Francesco Gabbani e i La Rua nel 2016, i Vhsupernova sinora hanno fatto tutto da soli: loro i testi e le musiche degli inediti, autoprodotto il primo EP. Il nostro augurio per il loro futuro non può che essere questo: la luce c’è e si vede, che esploda presto e li porti sino alla cima dei loro sogni.

Nome: Vhsupernova

Album: Un Ep, “Cardiologia” (2016)

Genere: elettro-pop

Curiosità: leggendo i titoli degli inediti della band balza all’occhio una certa connessione tra tutti i brani, basti pensare ad “Aspettami”, “Rimango” e “Tornerò”, come se fossero tutti capitoli di un’unica storia

Da ascoltare quando: come sottofondo delle prossime serate estive, al tramonto in riva al mare con i piedi nella sabbia sorseggiando un Martini

Frase tratta da uno dei loro brani: “Ti è mai successo di trovarti in questa situazione, non poter condivider nulla se non attrazione. È come il Sole che la Luna cerca di raggiungere ma che non sfiora la sua luce neppure al sorgere” (da “Nella soffitta”)

Artisti simili: Meg, Amalia Grè

Link utili: www.vhsupernova.com www.facebook.com/VhsupernovaOfficial

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