#4Emergenti fa un giro tra LE CAMERE DI SOPHIE e scopre un promettente duo siculo

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#4Emergenti fa un giro tra LE CAMERE DI SOPHIE e scopre un promettente duo siculo

Le camere di Sophie

#4Emergenti questa settimana si sposta nella calda Sicilia, fucina di grandi talenti musicali, per addentrarsi ne “Le Camere di Sophie”, il disco omonimo con cui il duo formato da Raffaele Tindaro (piano e voce) e Fabrizio Ribaudo (batteria) si presenta per la prima volta al grande pubblico di ascoltatori.

Due musicisti collaudati e rodati, con una sana gavetta alle spalle, che finalmente danno alla luce il loro “primogenito”, un album concepito come una casa, con 10 brani/stanze in cui affacciarsi e scoprire in ogni vano un ambiente diverso. È così che, dopo 8 mesi di gestazione, nasce “Le Camere di Sophie”, il disco in cui Tindaro e Ribaudo mettono insieme tutte le loro esperienze – professionali e di vita vissuta – maturate negli anni. Nell’album i due musicisti danno forma ed espressione ad un’amicizia, una passione e una collaborazione che coltivano insieme dal liceo. Aprono ognuno il proprio bagaglio musicale e privato, ne condividono le parti di cui hanno fatto tesoro e “le svuotano” nel disco per erigere fondamenta e mura della prima vera tappa del loro progetto musicale a due. Il risultato? Un “appartamento” in cui, lo ammettiamo, ci si sente ben ospitati e si avverte il piacere di ascoltare quanto hanno da raccontare i “due padroni di casa”, affabili cantastorie pronti a coinvolgerti con le loro “pillole” di vita reale fatta di aneddoti all’ordine del giorno in cui non è difficile riconoscersi e a cui viene naturale rispondere con un sorrisetto sornione della serie “come darvi torto, lo capisco bene”.

Facendo un giro tra “Le Camere di Sophie” ritroviamo all’interno personaggi pittoreschi ma estremamente reali. Finiamo tra le brighe di una coppia che non sa ascoltarsi (“Per dirti come”), tra internauti disorientati dal senso che ha assunto la condivisione (“Senza scrupoli”), difronte a tuttologi sempre pronti a dire la loro (“Sicuro che non hai mai letto Freud?”), tra le eccentricità di uno scrittore (“Dante”), tra chi non sa cosa fare dell’oggi, figurarsi del domani (“Ancora non so”), tra le dediche sincere di un uomo innamorato (“Portami”). Si passa dal pop a ballad più intense, da ritmi resi agili e movimentati da un pizzico di ska sino alla raffinatezza di eco d’impronta jazz. Si lasciano scoprire così, ad una ad una, “Le Camere di Sophie”. Un duo che riesce ad imbastire 10 brani orecchiabili già dal primo ascolto, in cui si toccano temi attuali pur senza essere ridondanti e troppo critici.

Perché la realtà è un circo di eroi ed eroine moderni alle prese con Le camere di Sophie dilemmi, incertezze e fragilità ma, a volte, la migliore risposta è guardarsi allo specchio senza prendersi troppo sul serio, preferendo sorridere dei piccoli “drammi” quotidiani anziché disperarsene. E “Le Camere di Sophie” sono pronte a ricordarcelo.

La prima “casa” del duo Tindaro-Ribaudo è stata eretta. Non ci resta che aspettare di scoprire in quali altri appartamenti “Le Camere di Sophie” vorranno condurci.

Nome: Le Camere di Sophie

Album: 1, “Le Camere di Sophie” (2017)

Genere: pop

Curiosità: la Sophie a cui Tindaro e Ribaudo scelgono di dedicare il nome del loro duo e dell’album d’esordio – in base a quanto dichiarato in un’intervista – è una donna “in carne e ossa” conosciuta in tournée

Da ascoltare quando: nessuna occasione migliore del vicino ponte del Primo Maggio per “spararsi” in auto, tutte d’un fiato, le 10 tracce del disco

Frase tratta da uno dei brani: “Ti prego non tirare in ballo tu tua madre, ognuno che si porti la sua croce. E non mi puoi parlare di stabilità, sei tu la prima a dire non sono capace, calma, non alzar la voce, un attimo di tranquillità per dirti come… potrei parlarti delle ore e tu non mi staresti neanche ad ascoltare” (da “Per dirti come”)

Artisti simili: Daniele Silvestri, Niccolò Fabi

Link utili: www.facebook.com/lecameredisophie

 

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