#4Soundtrack: Throwback,14 anni dall’uscita de “La 25ª Ora” nelle sale italiane

LUIS FONSI alla conquista dell’ITALIA! Sabato 15 Aprile ospite ad AMICI!
14 aprile 2017
IL 10 NOVEMBRE uscirà il nuovo album di Biagio Antonacci, da oggi in prevendita i biglietti del tour 2017/18
18 aprile 2017

#4Soundtrack: Throwback,14 anni dall’uscita de “La 25ª Ora” nelle sale italiane

4SoundTrack anche questa settimana vi propone un tuffo nel passato, con un film uscito nei nostri cinema il 18 aprile 2003: “La 25ª Ora”, con Edward Norton, Philip Seymour Hoffman, Barry Pepper e Rosario Dawson, per la regia di Spike Lee. Un film drammatico di rara bellezza, denso di significati ma alla portata di tutti; esso è il primo a mostrare Ground Zero, l’area devastata dove prima sorgevano le Torri Gemelle. Ne “La 25^ Ora” sono presenti e facilmente rintracciabili alcuni dei temi su cui Spike Lee pone più spesso attenzione, e sui quali basa la propria estetica cinematografica:

-la città di New York City, sia come teatro degli eventi sia come vero e proprio personaggio, in quanto ha una forte influenza nello sviluppo stesso delle vicende dei personaggi (lo shock dell’attacco alle Torri viene tenuto vivo dalla vista delle macerie di Ground Zero);

-la violenza, soprattutto quella più fisica e brutale;

-il degrado e la miseria (in questo caso, più sull’aspetto morale che economico);

-la profonda analisi psicologica dei protagonisti.

Edward Norton interpreta l’eroe negativo, lo spacciatore Monty Brogan, un giovane uomo che solo pochi giorni prima era al culmine della sua vita, che spinto dalla inesauribile sete di soldi e di potere si poteva godere il successo del suo “lavoro”. Ora quello stesso uomo è sperduto, impaurito, vulnerabile e con un futuro incerto davanti. Come lui, l’America post-11 settembre appare debole, spaventata e senza un futuro certo davanti agli occhi. Il paragone tra l’uomo e la sua città (e per estensione tutti gli Usa), entrambi ad un punto cruciale dell’esistenza, rappresenta la chiave di lettura principale del film.

La composizione della colonna sonora fu affidata al trombettista jazz Terence Blanchard, uno dei collaboratori storici di Spike Lee. Blanchard inserì sonorità tratte dalle tradizioni irlandese (presenza delle cornamuse nell’orchestra) e mediorientale.

[Blanchard:]«Attraverso le musiche, credo che Spike stesse cercando di comunicare un messaggio agli Stati Uniti; troppo spesso la musica mediorientale e la musica irlandese sono state associate solo a determinati segmenti della vita statunitense, mentre quello che Spike stava cercando di dire è: “Tutto questo è Stati Uniti”» (Spike Lee, Kaleem Aftab “Questa è la mia storia e non ne cambio una virgola” Milano, Kowalski editore, 2005). Si può ipotizzare che Blanchard per la composizione di questa colonna sonora di sia ispirato al quarto atto della “Manon Lescaut” di Puccini, in cui la protagonista vaga senza meta nel deserto. I titoli di apertura coincidono con la presentazione completa del tema principale, il quale regge da solo l’intera colonna sonora, dal momento che non ci sono temi secondari ai quali questo si alterna. Viene perciò ripresentato diverse volte nel corso del film, sia con l’arrangiamento originale sia in riletture stilistiche differenti. Il tema principale è la trasposizione in musica sia dell’angoscia sia della vera e più profonda essenza di New York City.

Nei minuti finali del film, il tema viene ancora ripreso, stavolta in un “mood” completamente diverso: attraverso una totale riarmonizzazione, esso ci regala la sensazione che, nonostante tutto ciò a cui abbiamo assistito, è ancora viva una scintilla di speranza (si notino i volti sorridenti dei “rappresentanti” delle varie etnìe newyorkesi). Speranza, quindi, che ci sia una possibilità di redenzione e di rinascita, tanto per Monty quanto per l’America.

Ma allora, cos’è esattamente la “25esima ora”? È l’espressione di una bella vita mancata, che rimarrà per sempre un sogno ad occhi aperti.

Leonardo Parisi

Comments on Facebook

Comments are closed.