Anche a Bari “tutto bene”: il live di BRUNORI SAS incanta il pubblico del Demodè Club

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Anche a Bari “tutto bene”: il live di BRUNORI SAS incanta il pubblico del Demodè Club

Brunori Sas

Continua con il vento in poppa il tour di Brunori Sas che ieri, 31 marzo 2017, ha fatto scalo al Demodè Club di Bari per presentare dal vivo “A casa tutto bene” (Picicca Dischi). Unica data in Puglia, ennesimo sold out che si aggiunge alla lista dei 14 registrati dal cantautore cosentino in questa prima fase della tournée alla conquista del Vecchio Stivale.Brunori Sas

Ad attenderlo, ieri, un Demodé Club gremito ai limiti della sua capienza, come in poche occasioni ricordavamo di averlo visto, “invaso” da un tappeto di “brunoriniani addicted” accorsi da ogni angolo della Puglia, solo per intonare, insieme al buon vecchio Dario, i brani del suo ultimo album e i pezzi storici che gli hanno fatto guadagnare un posto speciale nel cuore di tanti sostenitori. Chi, invece, insiste nel definirlo un “fenomeno passeggero”, è stato definitivamente – e finalmente – messo a tacere. Se ne sono dette tante sul caro Brunori dagli esordi della sua carriera. I supponenti gli hanno dato della brutta coppia di Rino Gaetano, del tipico cantautore indie che “se gli levi la barba e gli occhiali con la montatura spessa” ti accorgi che è solo un fake. “E Invece no”: a Brunori non serve altro che una chitarra o una tastiera e la forza dei suoi testi per confermarsi come uno degli interpreti più brillanti degli ultimi anni.

Il suo “A casa tutto bene” ha avuto un effetto spiazzante anche su di noi, che nel buon Dario crediamo dai tempi di “Italian dandy” e alle voci di corridoio non abbiamo mai dato retta. Dopo “Il cammino di Santiago in taxi” (Picicca Dischi/Sony Music), pensavamo sarebbe stato difficile realizzare un album alla pari. Invece, Brunori Sas, ha superato se stesso mettendo a segno un altro colpaccio. Una volta abbiamo sentito dire dalla Maionchi che il problema dei cantautori di oggi è che non raccontano più storie, come i grandi del passato riuscivano a fare. Brunori con “A casa tutto bene” si conferma come l’eccezione che mette alla prova la regola. Nei suoi brani ritroviamo, con un pizzico di nostalgia, il sapore “dell’anima latina” di Battisti e il profumo dei quartieri di paese di Dalla. È proprio questa la grande forza di Brunori: essere autore e anche un po’ pittore, uno dei pochi a riuscire a dipingere in musica storie di vita vissuta, personaggi che quasi riesci a vedere coi tuoi stessi occhi ascoltando i suoi brani. Una galleria di protagonisti che, in buona parte, si è portato dietro anche a Bari, come “l’uomo nero”, “l’uomo liquido” e “Rosa”.

A Brunori, non servono barba e montature spesse per dimostrare chi è. Il pubblico pugliese del Demodé Club, che lo ha osannato con cori da stadio, ieri ne ha avuto ulteriore conferma. A fargli da eco un manto di gente che sembrava quasi un elemento aggiunto alla band del “professor” Brunori – quest’anno salito in cattedra anche in diversi atenei universitari d’Italia -, in un crescendo di emozioni che ha toccato l’apice quando, al bis, è tornato solo sul palco per intonare “Guardia ‘82”, il brano con cui ha fidelizzato alla sua musica anche i più scettici.

Ben fatto, Dario. Avanti così.

Per scoprire le prossime tappe del tour di Brunori Sas:

www.brunorisas.it

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