#4Today: Imagine all the people

tokio hotel
I TOKIO HOTEL tornano in Italia martedì 28 marzo al Fabrique di Milano
24 Marzo 2017
boosta
Esce oggi “Tutto Bene”, il nuovo singolo di BOOSTA
24 Marzo 2017

#4Today: Imagine all the people

imagine

LA RUBRICA CHE CERCA LE RISPOSTE DELLA MUSICA ALLE DOMANDE DELL’ATTUALITA’

di Andrea Migliorini

Piazza Cadorna è quasi vuota verso le nove di sera. Piove. Una leggera malinconia investe i volti dei passanti. Ieri un uomo armato di un coltello, nel primo pomeriggio, ha investito con un Suv i pedoni che ignari camminavano nella zona di Westminster, nel cuore di Londra. Il tram ferma all’arco della pace. Salgono tra giovani ragazzi con cartelle o valigette. Probabilmente sono studenti. Si siedono e incominciano a parlare. Io mi distraggo spesso a osservare la pioggia, ma ascolto a più riprese la conversazione fino a quando una ragazza coglie tutta la mia attenzione dicendo all’altra, per chiudere un discorso che verteva sul modo di vedere le cose: “Non sappiamo nulla ma sappiamo già troppo”.

Il tram continua nella sua corsa. Io penso. E’ vero: non sappiamo nulla. Quali sono le fonti delle notizie? Dove poter approfondire un determinato argomento, dove poter assumere le informazioni necessarie per sostenere un dibattito, per crearsi la propria idea? Non sappiamo nulla per un’ignoranza che non è derivante dalla mancanza di mezzi ma dall’accidia, dalla mancanza di interesse, dal tedio.

Il tram continua nella sua corsa. E’ vero anche il contrario: sappiamo già troppo. Attraverso il bombardamento mediatico quotidiano siamo arrivati a quel grado di conoscenza che permette comunque di intendere che qualcosa non funziona, che qualcosa può essere fatto. Il punto è cosa, il punto è come. Generale e diffuso è il sentimento di essere nel tempo, nel momento storico in cui le azioni non hanno un peso, a metà fra un nichilismo spietato (dato, forse, dai grandi numeri che ci circondano) e un egocentrismo rafforzato dalle vacuità dei social e dei nuovi mezzi di affermazione. Sappiamo troppo per non renderci conto che non sapremo mai abbastanza. Sappiamo troppo ma siamo condannati a non sapere mai tutto, e questo ci consuma. Siamo rimasti in quattro, forse cinque. Il tram continua nella sua corsa. I ragazzi ormai sono in silenzio, stanchi, aspettano di scendere alla loro fermata. Vorrei dire la mia, vorrei rivolgermi alla ragazza che ha detto quella frase e dirle che ha ragione. Rimango in silenzio. Talvolta non è importante parlare.

Mi accorgo che devo scendere. Ricomincio a camminare per le strade di una Milano grigia, piovosa e malinconica. La realtà si rispecchia nel cielo questa sera.

“Imagine all the people … “ penso mentre cammino senza riuscire a cantare.

Comments on Facebook

Comments are closed.