#4Emergenti presenta RICCARDO INGE e il suo primo EP con il featuring di Cranio Randagio

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#4Emergenti presenta RICCARDO INGE e il suo primo EP con il featuring di Cranio Randagio

inge

Prima di “rimetterci in viaggio” verifichiamo di avere tutto l’occorrente: curiosità (c’è!), voglia di allargare gli orizzonti (c’è!), auricolari (ci sono anche loro!). Ok, sembra non manchi nulla! Non ci resta che mettere in moto il Volkswagen di #4Emergenti e ripartire alla scoperta del nuovo artista della settimana: questa volta si fa tappa a Milano per ascoltare Riccardo Inge.inge

Per anni membro dei Box15, con l’Ep “Un Giorno di Festa” – uscito lo scorso 10 Gennaio e che vanta il featuring di Cranio Randagio – il cantautore milanese annuncia al pubblico di ascoltatori che è pronto a muovere i suoi primi passi da solista. Sceglie di dichiararlo con un progetto discografico che parla di sé e lo rappresenta in tutte le sue sfaccettature. Che “Un Giorno di Festa” sia un Ep dal carattere fortemente autobiografico, è lo stesso titolo a suggerircelo. “Festa” come il vero cognome dell’artista, all’anagrafe Riccardo Diaferia. “Un Giorno di Festa” è, quindi, “un giorno di Riccardo”, il cantautore che strimpella la sua prima chitarra da ragazzino sperando che da adulto avrebbe potuto suonare in una band proprio come il suo papà. Tirato fuori il primo sogno dal cassetto, dal 10 Gennaio è ufficialmente iniziata la sua rincorsa verso un nuovo desiderio da avverare, questa volta solo senza la band che lo ha accompagnato nella prima fase della sua carriera.

Una svolta del genere non poteva che portare anche ad un nuovo nickname, un nome d’arte che racchiudesse la “doppia vita” di Riccardo: da un lato votata alla musica, dall’altro all’ingegneria. Due facce di una stessa medaglia che solo insieme ci restituiscono l’immagine completa del nostro #4Emergente della settimana, conteso tra la spensieratezza che gli regala la sua arte e la lucida razionalità che lo lega al percorso di studi coltivato. Ed ecco che viene fuori “Riccardo Inge”, “Inge” come l’ingegnere dietro il cantautore. Non è un caso che la cover del suo primo Ep lo ritragga, di spalle, con un profilo “a metà”: da una parte la fidata chitarra, dall’altra la ventiquattrore.

Ep di debutto dal carattere autobiografico, dicevamo poco fa. Cosa ci raccontano, allora, le 5 tracce di “Un Giorno di Festa” sul loro autore? Ci rivelano essenzialmente il profilo di un artista che rifiuta confini di genere. Il modo di cantare e i testi sembrano quasi rifarsi al cantautorato pop italiano a cavallo tra gli ’80 e i ’90, le melodie invece sono più cangianti, proprio come la personalità di chi le ha create. La vena cantautorale tendente al classico e il sound che in ogni pezzo cambia direzione, ora arricchendosi – come in “Meglio Ballare” –, ora puntando sull’essenzialità – come in “Peter Pan” – fanno di Riccardo Inge (per noi che invece abbiamo il brutto vizio di cercare sempre di inquadrare l’artista) un interprete a metà strada tra un Raf, un Jovanotti e un Ermal Meta.

Nota a parte merita l’unica collaborazione artistica presente nell’Ep, il featuring di Vittorio Bos Andrei, il rapper romano a tutti noto come Cranio Randagio che ha prestato le sue rime all’amico e collega Riccardo nel singolo “Cosa Resterà di Noi”. Il videoclip, diretto da Didier Tommasi sulla diga del Vajont, contiene l’ultima apparizione video del rapper scomparso troppo presto perché le sue rime trovassero degna attenzione. Il brano, il più radiofonico dei 5, è l’urlo di rabbia di una generazione, reso ancora più efficace dal valore aggiunto della voce di Cranio Randagio.

Riccardo Inge è ancora all’inizio della sua nuova avventura da solista e noi non vediamo l’ora di scoprire cos’altro avrà voglia di raccontarci la sua musica!

Nome: Riccardo Inge

Album: 1 Ep, “Un Giorno di Festa” (2017)

Genere: Pop-rock

Curiosità: nel 2015 ha partecipato al big event “Rockin’ 1000” suonando “Learn to Fly” dei Foo Fighters accompagnato da una band con 1000 elementi

Da ascoltare quando: di Sabato pomeriggio, nell’intervallo tra i “doveri di casa” e l’aperitivo in centro

Frase tratta da uno dei suoi brani: “Ma che cosa resterà? E che cosa resterà di noi e di tutti quanti i sogni che abbiamo abbandonato? Mi chiedi se poi passerà, ti dico forse il dispiacere ma tu questa rabbia non dimenticarla” (da “Cosa Resterà di Noi”)

Artisti simili: Il Cile, Ermal Meta

Link utili: www.facebook.com/riccardoinge

 

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