I RHUMORNERO ai microfoni di Fourzine, tra “Schiavi moderni” ed “Eredi” – INTERVISTA

Depeche Mode
DEPECHE MODE, esce finalmente il nuovo album “Spirit”
15 Marzo 2017
metallica
METALLICA, tre date italiane nel WorldWired Tour 2018
16 Marzo 2017

I RHUMORNERO ai microfoni di Fourzine, tra “Schiavi moderni” ed “Eredi” – INTERVISTA

rhumornero

Quale traccia del nostro tempo lasceremo all’era futura? Solo un’ombra? Forse no. Forse sarà una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità, un nuovo stato mentale e sentimentale nei confronti di un futuro che non ci è estraneo – anche se a volte può sembrarlo – ma ci appartiene, come ci raccontano i RHumornero parlandoci del loro ultimo album, “Eredi” (Irma Records, 2017).

Il sound potente e grintoso della band torna a “suonarcele” nel recente progetto discografico, disponibile negli store fisici e digitali dal 20 Gennaio. Al suo interno 9 inediti e 4 singoli che conservano un posto speciale nella carriera dei RHumornero e contribuiscono a fare di “Eredi” una lucida fotografia del presente tra evoluzioni che ci hanno reso automi, smarrimenti “necessari” e errori reiterati, diffidenza e cinismo, istinti feroci che riportano a galla la nostra natura più animalesca. Il tutto sorretto e reso ancora più incisivo da quello che è il marchio di fabbrica dei RHumornero: un rock energico ed esplosivo intinto di atmosfere dark e testi pungenti e, a tratti, anche sarcastici.

“Eredi” è lo specchio in cui guardare con onestà alla nostra immagine riflessa, ma non solo. È, allo stesso tempo, anche una finestra che si affaccia sul presente e sul futuro di tutti noi e l’album che riesce a racchiudere, in 13 tracce totali, l’identità più autentica dei RHumornero.rhumornero

Al momento impegnati nella promozione del disco, Carlo De Toni (voce, chitarra, keyboards), Lorenzo Carpita (basso), Luca Guidi (batteria e keyboards) e Ettore Carloni (chitarre) hanno risposto alle domande di Fourzine rivelandoci il “volto” più profondo di “Eredi”. Ecco cosa è emerso.

Il 20 Gennaio è uscito “Eredi”. Se vi chiedessi di descrivercelo con tre sole parole, a quali pensereste e perché rappresentano bene l’identità del vostro ultimo album?

“Perseveranza reca riuscita”. Sono tre parole che compongono una frase ben precisa. La prima legge dei nostri comandamenti, l’unica certezza per poter arrivare a qualcosa. Una frase che ha la forza di mille cavalli in corsa. Rappresenta certi modi di pensare che ci appartengono e fanno di noi quello che siamo nel bene e nel male.

In “Eredi” tornano 2 singoli che hanno giocato un ruolo importante nel vostro percorso artistico: una “versione 2.0” di “L’Equilibrio” e “Schiavi Moderni”. Come mai questa scelta? Dobbiamo intendere i due pezzi come i due “brani manifesto” dei RHumornero?

Sì, possiamo cominciare dicendo che sono due brani manifesto dei RHumornero. “L’Equilibrio” è un brano tratto da “Umorismi neri” che secondo noi non aveva avuto l’attenzione che si sarebbe meritato. Nel 2015 abbiamo festeggiato i primi dieci anni di attività della band e ci siamo fatti il regalo di riprodurre da zero questa canzone per proporla alle radio, poco dopo è entrata in programmazione in più di cento emittenti ed è stata in alta rotazione su Virgin Radio arrivando fino alla posizione n.1 dei brani più trasmessi e alla n.4 della classifica ufficiale di Virgin Radio… un successone! “Schiavi Moderni”, invece, è diventato il nostro brano rappresentativo e forse il più conosciuto ma, non avendo una buona distribuzione fisica, era difficile da trovare. Ci sono arrivate tantissime richieste ma eravamo completamente impreparati perché avevamo poche copie fisiche e senza una distribuzione fisica ufficiale quindi, dopo svariate richieste e mille ripensamenti, abbiamo deciso di metterla come bonus track in “Eredi”. In pratica il nuovo album per noi è una sorta di “greatest hits”: c’è un brano del primo album, uno del secondo e anche i due singoli di Natale scritti su richiesta di Virgin Radio, “Last Christmas (non si sentirà)” e “Sotto le stelle”, entrambi andati benissimo.

In “Eredi” – penso ad esempio al brano “Metalli Pesanti” – il vostro humor sferra un bel gancio alla “social società”. Ma ormai c’è da ammettere che è quasi inevitabile, ai fini del mercato, essere presenti in rete: voi come band, come vivete questo rapporto un po’ tra l’incudine e il martello?

In realtà non critichiamo i social ma il fatto che siamo diventati un gregge disinteressato a tutto e non ci interessa verificare chi è il pastore di questo gregge. Andiamo avanti senza sapere dove andare, parliamo senza sapere quello che diciamo e approfittiamo dei social network come la vetrina del nostro negozio virtuale dove poter sfogare a dismisura le nostre insofferenze quotidiane, tra paure, feroci giudizi e spietate sentenze, tutti esperti di tutto e completamente persi nei meandri del nostro piccolo mondo, convinti che il nostro personale pensiero sia per forza giusto e importante degno della più alta attenzione. Ci nascondiamo dietro a un telefonino, convinti che nessuno ci veda e allo stesso tempo desiderosi che tutti ci possano vedere e ammirare. Quindi il metro di misura dei rapporti sociali di oggi non è più la forza che riusciamo a dimostrare a noi stessi e agli altri ma un inevitabile e sconvolgente “like” che realizza la nostra effervescente credibilità come individui. Sì, lo so è divertente e terrificante allo stesso tempo. Questo non vuol dire che siamo anti-social, anzi, li adoriamo. Sono un incredibile mezzo pubblicitario che ha completamente sconvolto il sistema solare della comunicazione, per chi si vuol far conoscere è il massimo.

Ricollegandoci al titolo del vostro ultimo progetto discografico: qual è “l’eredità” più preziosa che sentite d’aver ricevuto e cosa sperate di lasciare, invece, ai futuri “eredi”?

Crediamo che la nostra generazione stia imparando cosa significa “lasciare il pianeta meglio di come lo abbiamo trovato” abbiamo capito che il futuro è qualcosa di molto vicino, è nostro, non interessa solo a chi arriverà dopo di noi. La nostra generazione ha il difficile compito di fare in modo che tutte le armi prodotte non vengano mai utilizzate, dobbiamo capire come smaltirle, dovremmo trovare il modo di ripulire i mari, la terra, l’aria… è un gran casino ma quello che è certo è che lo sappiamo bene e non siamo indifferenti a questo. I nostri figli hanno bisogno di un “esempio” e noi, nel nostro piccolo, stiamo cercando di darlo quotidianamente partendo dalle piccole cose. In pratica stiamo sviluppando il concetto di “responsabilità” e auguro a tutti noi la miglior comprensione possibile.

Per seguire tutti gli aggiornamenti sulla band e sulle prossime date del loro tour:

www.rhumornero.com

www.facebook.com/pg/rhumornero

 

Comments on Facebook

Comments are closed.