EMANUELE DABBONO, l’autore braccio destro di Tiziano Ferro – INTERVISTA

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EMANUELE DABBONO, l’autore braccio destro di Tiziano Ferro – INTERVISTA

dabbono

Mi impegnerò a lungo perché la fiducia che lui mi riserva sia ripagata con un sodalizio sancito da canzoni che provino a fermare il tempo e non solo a descriverlo

Cantante, polistrumentista, leader dei Terrarossa, arrangiatore, autore di testi musicali ma anche di libri e poesie con una singolare sensibilità per le cause benefiche, il che non guasta mai. Parliamo di Emanuele Dabbono, una vita votata all’arte e un curriculum alle spalle da fare impallidire. Ad appena vent’anni il primo grande traguardo: premio della critica e terzo posto al Festival di Castrocaro. Oggi, a quaranta, tanti obiettivi centrati, un nuovo album in cantiere e – in parallelo ai progetti personali – una collaborazione artistica d’eccezione che si rinnova con Tiziano Ferro, di cui Dabbono è l’unico autore a contratto.dabbono

Perché dietro un grande interprete, c’è spesso un grande autore. Basti pensare al tandem Battisti-Mogol o perché no? Al sodalizio Cammariere-Kunstler. La collaborazione tra Ferro e Dabbono rientra di diritto fra le intese più riuscite degli ultimi anni, quella nata di getto tra due personalità artistiche che aspettavano solo di trovarsi. A testi e musiche lavorano insieme, sinergicamente, dal 2014 quando firmarono a quattro mani il brano “Non avere paura mai” per Michele Bravi. Poi il successo stratosferico di “Incanto”, il singolo sette volte disco di platino contenuto nell’album “TZN – The Best of Tiziano Ferro”.

E ora? Il percorso di Dabbono continua in ascesa. Co-autore dei testi e delle musiche di tre inediti – “Il Conforto”, “Valore Assoluto” e “Lento/Veloce” – inseriti nell’ultimo disco di Ferro, “Il Mestiere della Vita” (Universal Music Italia), si prepara ad incidere anche un nuovo album. Abbiamo scambiato due chiacchiere con Emanuele Dabbono per scoprire qualcosa in più sul paroliere e arrangiatore braccio destro di uno degli interpreti italiani più amati degli ultimi tempi. Ecco cosa ci ha raccontato.

Emanuele, che dire: il 2017 per te è partito alla grande! Sei co-autore, insieme a Tiziano Ferro, di 3 pezzi inseriti nel suo ultimo album “Il Mestiere della Vita” tra cui “Il Conforto” feat. la divina Consoli, che subito ha scalato i vertici delle classifiche. Ho letto che l’idea di “convertirlo” in un duetto è stata di Ferro, ci racconti come è nato il brano?

La canzone è nata dal titolo e dal testo. Musicalmente c’è stata poi una modulazione a regalare al ritornello un’apertura non usuale. Quando Tiziano mi ha fatto ascoltare il risultato finale con la voce di Carmen, ho gioito come un bambino. Lei è la prima voce femminile che canta parole e note che abbia scritto. Sono onorato e grato a Tiziano.

Gli altri 2 brani che portano anche la tua firma sono “Lento/Veloce”, un pezzo ritmato e movimentato, e “Valore Assoluto” che hai definito “il brano scritto con Ferro che preferisci”. Cosa rende speciale questa canzone?

La scrivemmo 4 anni fa. Prima di “Incanto”. Uno dei primi brani per “Il Mestiere della vVta”. Tanto che doveva essere addirittura il primo singolo. C’è un’atmosfera di sole dopo la pioggia estiva in tutta la canzone. Mi mette pace ancora oggi sentirla.

Ci riveli qualcosa in più sui “dietro le quinte” della tua collaborazione artistica con Tiziano Ferro? Come funziona il vostro modo di lavorare insieme? E qual è il “valore (in) assoluto” maggiore che gli riconosci, dopo 3 anni di collaborazione, sia professionalmente parlando che umanamente?

Collaboriamo sia sui testi che sulle melodie, sulle idee musicali, le strutture. È sperimentare e creare senza barriere. È puntare alla verità, alla qualità. Al senso di bellezza che proviamo per le cose e persone che amiamo. Scrivere poi è tentare di restituirlo alla gente, sfondando il muro del silenzio e rendendolo emozionante prima che ascoltabile. Lavorare con lui è stato, ed è, illuminante. Gli riconosco il valore della lealtà, me l’ha dimostrata e professata in moltissime circostanze, sono fiero di godere della sua grande stima. Tiziano è poi di una professionalità massima e ha carattere. Un artista con la sua personalità e visione non esisteva prima. Non lo dico così per dire. Credo di lavorare con il migliore.

X Factor: ci sei stato come concorrente e, come autore, hai lavorato con Michele Bravi. Delle altre voci che hai ascoltato sino all’ultima edizione, c’è un altro interprete per cui ti piacerebbe scrivere?

Della prima edizione amo tutt’oggi i Cluster. Artisti incredibili. Vocalità e preparazione di caratura internazionale.

Hai indubbiamente una personalità artistica poliedrica: sei cantante, musicista, arrangiatore, autore di testi musicali ma anche di libri e poesie. Cos’altro possiamo aspettarci che Emanuele Dabbono “tirerà fuori dal cilindro” per questo 2017?

Sto per incidere il mio nuovo album. Lo chiamerò “Totem”. Fotograferà in modo acustico l’atmosfera fragile delle cose che spesso ci teniamo dentro per paura di perderle rivelandole agli altri. Sarà come svelare dei teneri segreti agli altri. In fondo chi scrive deve fare proprio quello.

Link utili:

www.facebook.com/emanuele.dabbono

www.dabbono.com

 

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