#4TODAY: Il significato del silenzio e le risposte della musica alle domande dell’attualità

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#4TODAY: Il significato del silenzio e le risposte della musica alle domande dell’attualità

Il 10 Marzo non è un giorno qualunque nella memoria della storia: Dante fu esiliato da Firenze, nel 1876 Graham Bell effettuò con successo la prima chiamata telefonica, l’astrologo James Elliot annunciò la scoperta degli anelli di Urano, gli Statunitensi colpirono Tokyo, anima del Giappone, con il bombardamento più duro nel corso della seconda guerra mondiale. Il 10 Marzo non è un giorno qualunque nemmeno per i nostalgici della musica della seconda metà del ventesimo secolo: nel 1973 venne pubblicato l’ottavo album in studio dei Pink Floyd, la band che con la sua coerente ricerca filosofica e musicale ha influenzato per sempre il concetto musicale. Nello stesso giorno, qualche anno prima, Simon and Garfunkel registrarono una traccia che rimarrà indelebile nei ricordi di ogni ascoltatore, anche di quelli casuali: “The sound of silence“.

Quello che sarà ricordato del 10 Marzo 2017 non è possibile stabilirlo oggi, con la certezza del tempo passato e nemmeno attraverso una razionale visione del corso degli eventi “ai posteri l’ardua sentenza”, scriveva Manzoni in una delle sue celebri odi in merito all’opinione di Napoleone. Impossibile, tuttavia, tacere gli avvenimenti che questa settimana hanno caratterizzato trasversalmente l’attenzione mediatica: dallo sciopero di Mercoledì 8 Marzo in difesa della parità di genere agli scossoni della politica italiana, da destra a sinistra, dall’impresa calcistica, elevata quasi a livello etico e sociale, del Barcellona alle liti sullo scandalo Consip. Ancora una volta ci si ritrova immersi fra le notizie, gli avvenimenti, le parole dette a sproposito: politici che esaltavano il proprio operato e ora si ritrovano a difendersi da svariate accuse, squadre celebrate o condannate che hanno ribaltato le proprie condizioni.

Forse le vicende di questa settimana, confrontate con quelle che la ricorrenza di questo giorno induce a ricordare, implorano la necessità del silenzio davanti alle incertezze della vita: si pensi al successo, ad esempio.”The words of the prophets/ are written on the subway walls,/ and tenement halls/ and whisper the sounds of silence” (“le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane, e sui muri delle case popolari, e lo sussurra il suono del silenzio. Con queste profonde e quasi poetiche parole si chiude il testo della canzone di Simon and Garfunkel: una celebrazione dell’impotenza umana di fronte all’abisso del silenzio, la vanità di urlare per far valere una voce destinata inevitabilmente ad affievolirsi.

Forse talvolta, davanti a situazioni di cui non si conosce la radice o riguardo ad argomenti di cui si ignora il contenuto, la cosa più giusta è tacere e ascoltare, per quanto difficile, la saggezza del suono del silenzio.

Andrea Migliorini

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