Tornano LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA con il nuovo album “Terra”

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Tornano LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA con il nuovo album “Terra”

luci della centrale elettrica

L’attesa è finita per quanti stimano Vasco Brondi come una delle più interessanti rivelazioni del panorama musicale italiano degli ultimi tempi. Il 3 marzo, a tre anni di distanza da “Costellazioni”, è uscito il nuovo album del suo Le Luci della Centrale Elettrica: “Terra” (La Tempesta Dischi).luci della centrale elettrica

Il disco, che conta al suo interno 10 inediti “cittadini” di quel mondo che ha dato loro radici e natali, è stato anticipato nelle 3 settimane a ridosso della sua uscita dal rilascio dei 3 primi singoli – uno a settimana – estratti. Ora “Terra” è ufficialmente disponibile negli store fisici, su Amazon e sulle piattaforme streaming, raccontando traccia dopo traccia tutte le tappe di quel cammino, vissuto e immaginato, che ha portato alla sua realizzazione.

Ognuno dei 10 brani è la cartolina di un viaggio che continua, a partire dai passi mossi da Vasco Brondi, per incrociare poi la strada di ognuno di noi che facilmente può ritrovarsi e riconoscersi in quella giungla umana dipinta ora con toni vivaci, ora in chiaro/scuro, dalla musica e dalle parole del fondatore de Le Luci della Centrale Elettrica. 10 brani come 10 anni di carriera, il traguardo che taglia in questo 2017 il progetto artistico di Brondi.

“Terra” ha appena pochi giorni di vita ma ha già incontrato il consenso di stampa, ascoltatori e colleghi. “Bellissimo il nuovo album de Le Luci della Centrale Elettrica aka Vasco Brondi, mi piace moltissimo e mi emoziona il suo viaggio indipendente e libero dentro la musica” si legge da un post condiviso da Jovanotti sui suoi canali social.

Ma cosa si nasconde dietro l’album de Le Luci della Centrale Elettrica che è costato a Brondi un anno e mezzo di scrittura e tre mesi di registrazione? Ci sono le impronte che ha lasciato in tutti i luoghi fisici, interiori e immaginati che ha percorso. Quelle stesse tappe del suo viaggio che somigliano alle nostre e nel disco acquistano forma e spessore diventando melodie, ritmi, suggestioni, preghiere, formule karmiche (come in “A Forma di Fulmine” o “Qui”) e maledizioni di una “Terra” che accoglie e respinge, che è di tutti e nessuno, che confonde e disorienta, che unisce e divide e in cui non c’è più spazio per il sogno ma solo per vane illusioni, perché non siamo più nell’era dell’American Dream ma in quella – come canta Brondi in “Iperconnessi” – “dei territori promessi che sono sotto ai bombardamenti”. C’è la voce dei tamburi africani, ci sono note gitane, drum machine dell’India, distorsioni, l’eco di musiche popolari italiane e di melodie arabe. C’è, nell’album de Le Luci della Centrale Elettrica, tutto quello che appartiene ad una “Terra” senza confini ma confinata in un contesto storico che fa da scenografia agli episodi personali di ognuno di noi.

Il tutto ben sintetizzato dalla cover del disco che ritrae le Seven Magic Mountains, la variopinta opera di Ugo Rondinone che si staglia sul paesaggio del deserto del Nevada, facendone una Stonehenge in chiave moderna. Massi diversi che poggiano le basi sulla “Terra” per ambire a toccare il cielo uniti, vicini e separati, storia di tanti che poi altro non è che la storia di ognuno di noi.

Disponibile sia in vinile che CD, “Terra” è accompagnato nella prima tiratura dal diario di bordo del viaggio che ha fatto nascere il disco, il libricino di lavorazione “La Gloriosa Autostrada dei Ripensamenti”. Non resta che afferrare al volo questa esclusiva edizione e lasciarsi trasportare da Le Luci della Centrale Elettrica nell’Odissea 2.0 in cui ci traghetta il loro ultimo album.

La tracklist di “Terra”: “A Forma di Fulmine”, “Qui”, “Coprifuoco”, “Nel Profondo Veneto”, “Waltz degli Scafisti”, “Iperconnessi”, “Chakra”, “Stelle Marine”, “Moscerini”, “Viaggi Disorganizzati”.

Le date ufficiali del tour: 16 marzo Astro Club (Fontanafredda – Pordenone), 17 marzo Vidia (Cesena), 23 marzo Hiroshima (Torino), 24 marzo New Age (Roncade – Treviso), 31 marzo Duel Beat (Napoli), 7 aprile Atlantico (Roma), 8 aprile Mamamia (Senigallia – Ancona), 13 aprile Alcatraz (Milano), 15 aprile Urban (Perugia), 16 aprile Container (Grottammare – Ascoli Piceno), 17 aprile Eremo Club (Molfetta – Bari), 21 aprile Estragon (Bologna), 23 aprile Supernova (Genova), 27 aprile Sanbapolis (Trento), 28 aprile Obihall (Firenze).

Link utili:

www.facebook.com/LELUCIDELLACENTRALEELETTRICA

www.leluci.org

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