Grandi festeggiamenti nel 2017 per ELISA che quest’anno celebra 20 anni di straordinaria carriera!

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Grandi festeggiamenti nel 2017 per ELISA che quest’anno celebra 20 anni di straordinaria carriera!

Luglio 1997, quando inizia il viaggio live di Elisa: apre due concerti di Zucchero allo stadio di fronte a 20.000 persone: un’emozione indescrivibile e un disco, il primo, in uscita pochi mesi dopo.

Oggi, 2017.

20 anni di carriera. 20 anni di carriera che meritano di essere celebrati con una vera e propria festa. E per Elisa la festa sono tre concerti unici all’Arena di Verona. Non una scelta casuale: proprio l’Arena perché la affascina la sua antichità, un posto unico, meraviglioso e perfetto per esprimere al meglio tutte le sue capacità artistiche. Tre concerti con cui, afferma l’artista, si farà un tuffo verticale dentro la musica, andando fino in fondo in tutte le direzioni grazie ad arrangiamenti sempre diversi. Una prima serata, il 12 Settembre, chiamata Pop-Rock: quella che più di tutti richiamerà le atmosfere di ON e relativo tour. Per Elisa è questo il vestito che regala momenti di energia più puri, perché quando lo spettacolo non pone dei filtri permette momenti magici di contatto. Alcuni l’hanno criticata, durante il concerto trasmesso in tv poche sere fa, di aver lasciato cantare troppo spesso il pubblico durante il ritornello: lei se ne frega, perché in quei momenti era nell’ iperuranio. Felice, coccolata dalla voce del pubblico, partecipe di uno scambio di energia.

Una seconda serata, il 13 Settembre, Acustica: quella che regalerà atmosfere più intime. Elisa promette per questo show molti musicisti sul palco, con strumenti diversi e non sempre consueti. Il repertorio da cui andrà a pescare per la scaletta di questa serata sarà principalmente quello di Ivy e Lotus. Un’ultima serata, il 15 Settembre, Orchestra: quella più inedita. L’artista si dice molto emozionata perché cantare con un’orchestra è, secondo lei, il sogno di qualsiasi cantante. Sentire la portata di tutti gli elementi di un’orchestra è un’emozione molto profonda ed è questo il motivo per cui, oltre al suo repertorio, decide di portare sul palco canzoni che hanno un peso specifico non indifferente. Un esempio sono Caruso, o Fly me to the moon, che la ricollega al mondo motown che ha conosciuto quando ancora faceva pianobar. Per lei queste tre serate sono anche questo: tornare alle origini e da lì ripercorrere la strada già fatta.

Le tre serate condivideranno un nocciolo di canzoni, costituito dai suoi brani più famosi. Brani che, in ogni caso, vestirà in modo diverso a seconda della serata. Attorno a questo nocciolo, altri brani che si sostituiranno nel corso delle serate. Una festa, appunto, come si diceva prima, a cui un fan di Elisa non può permettersi di mancare. L’abbonamento di (soli) 80 euro per tutte e tre le serate è sicuramente un invito a non perdersi questi show unici, considerando che non si avrà il piacere di vedere solo Elisa, ma anche numerosi ospiti, famosi e meno famosi. Elisa, durante tutta la conferenza stampa, si mostra molto emozionata, tanto che più di una volta deve fermarsi mentre risponde ai giornalisti: “Scusate, mi sento a disagio con queste immagini così grandi di me che vengono proiettate sui muri” o ancora “Sono così emozionata, scusate se si vede”. Quando le si chiede cosa, in questi 20 anni, sia cambiato, risponde che lei non si osserva così tanto, a meno che non sia necessario. Osserva di più gli altri, ma se dovesse dire una cosa, sarebbe sicuramente il suo grado di determinazione, il fatto di aver imparato (e continuare a farlo) a rinnovare la fiducia nei suoi sogni. Ed è contenta di ciò che ha fatto in questi 20 anni perché è (quasi) sempre stata quello che voleva essere ed è il modo migliore per accettare i successi e gli insuccessi: essendo se stessi. Quando le si chiede cosa sia cambiato nel suo modo di scrivere, prima in inglese, poi in italiano, quello che risponde è che i limiti esistono solo sulla carta. Non avrebbe mai potuto scrivere “Un filo di seta negli abissi” in inglese e non avrebbe mai potuto scrivere “Dancing” in italiano: ciò che conta è che la scrittura sia sincera e viscerale. L’ultima grande novità riguarda la casa discografica: Elisa è adesso un’artista Universal. Nei confronti di Sugar e Caterina Caselli continua a provare un sentimento profondo di gratitudine e affetto. Per adesso si gode, con la sua nuova casa discografica, un clima di concentrazione, ricerca e fermento creativo.

I biglietti per Pop-Rock, Acustica e Orchestra saranno in prevendita da oggi dalle ore 15.00, su www.ticketone.it. Se siete fan di Elisa, credeteci: questi sono tre show che non potete perdervi.

 

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Manuel Malavenda
Manuel Malavenda
A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Ecco perché scrivo da sempre: per confondermi con le parole, immaginare cose che non si possono vedere e raccontare cose che si possono solo sentire. Come la musica. Ho una pagina Facebook dove parlo della bellezza, perché è di questo che dovremmo riempire le nostre vite: di bellezza.

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