Harry Potter in concerto a Roma

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Harry Potter in concerto a Roma

Una tre giorni dedica al primo capitolo della saga cinematografica di Harry Potter, Harry Potter e la Pietra Filosofale, ha visto protagonista l’Orchestra Italiana del Cinema, con i suoi 84 elementi chiamati a suonare dal vivo le musiche di John Williams nel contesto dell’Auditorium della Conciliazione a Roma.

harry potter in concertoL’omaggio al cinema in musica è stato strutturato  prevedendo la proiezione integrale del film, ovviamente privo della colonna musicale e con l’aggiunta di sottotitoli, su di uno schermo posto alle spalle dell’orchestra, impegnata nelle melodie che accompagnano le immagini.

È così che si assiste alla proiezione di un classico moderno, nell’arco di due tempi più lo spazio di un intervallo, in un contesto di classe che dona un effetto esclusivo e quasi retrò, da epoca del film muto in cui era costume che le immagini a schermo fossero accompagnate da musica dal vivo.

La creazione di un evento in cui la magia del film trovi enfasi nella magia di una performance orchestrale ha la palese volontà di creare un circolo virtuoso fra immagini e suoni, che avvicini il grande pubblico al piacere dell’ascolto dal vivo della musica, con tutta la gamma di emozioni che questa comporta.

A dispetto però degli ottimi intenti, e di una performance assolutamente impeccabile, la scelta di accompagnare il concerto con la proiezione del film rompe l’incanto del concerto, relegando inevitabilmente la consapevolezza della presenza dell’orchestra in secondo piano rispetto alla visione del film, a maggior ragione in presenza dell’integrale colonna dialoghi ed effetti.

Rispetto ad altre soluzioni, adottate ad esempio nella circuitazione delle musiche del videogioco Final Fantasy nel pluriennale successo di Distant Worlds, con la proiezione di sequenze animate mute che realmente accompagnano il concerto e donano un valore aggiunto alla performance orchestrale, nell’evento dedicato ad Harry Potter l’effetto ottenuto è esattamente l’opposto: la presenza dell’orchestra passa in secondo piano quando inevitabilmente ci si concentra sulla storia e non risulta facile riportare l’attenzione su quanto i musicisti stanno offrendo.

harry potter in concerto 2Non intendiamo con questo sminuire il valore dell’esperimento, che complessivamente risulta assolutamente godibile e probabilmente anche efficace nel coinvolgere quella parte di pubblico meno avvezza a concerti di musica orchestrale, soprattutto in considerazione della presenza di tanti bambini rapiti dall’intramontabile magia del film diretto da Chris Columbus.

A quanti però conoscono l’emozione che l’armonia di un’orchestra sa generare e la magia che la musica dal vivo sa creare con la sola bacchetta del direttore d’orchestra, forse l’evento avrà dato la sensazione che la celebrazione in musica del maghetto di Hogwarts avrebbe potuto essere ancora più magica se a parlare fossero stati solo gli strumenti.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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