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X- Factor – E se Veronica Marchi fosse stata ai serali? L’abbiamo incontrata…

di Andrea Migliorini

 

È iniziato all’Ohibò di Milano lo scorso 30 ottobre l’ “Io e Veronica Tour” di Veronica Marchi: la cantautrice veronese da appuntamento nei teatri e nei club in giro per l’Italia, dopo la sua esperienza agli Home Visit di X-Factor 10 e aver conquistato giudici e pubblico interpretando brani come “Walk” dei Foo Fighters e “Hyperballad” di Björk.

L’abbiamo incontrata..

 

 

In cosa ti ha fatto crescere questa esperienza? Soprattutto se arrivata a questo punto è più forte la soddisfazione di ciò che è stato fatto o il rimpianto di ciò che si sarebbe potuto fare?

Allora innanzitutto è stata un’esperienza molto lunga. Per riuscire a fare tutte le fasi (audition, boot camp e home visit) passano mesi e questo le persone generalmente non lo sanno ma è importante per me farlo passare perché stai in attesa e in tensione per tanto tempo. E questa è la prima componente che ti insegna delle cose: riuscire ad essere totale, dare il massimo mantenendo un’attenzione positiva. Poi si esprime tutto in due minuti, io sono abituata a fare live interi, e una performance così breve rappresenta totalmente un’altra carica di tensione. Un alto insegnamento è  la capacità di calibrare bene i propri interessi. Al di là del risultato, (non immaginavo che sarebbe andata così bene), c’è stato moltissimo riscontro di pubblico. Ho cantato bene, sono soddisfatta, e va bene così.

Cosa è cambiato tra cantare davanti a migliaia di persone e farlo davanti alla platea cui eri già abituata?

Nulla. Diverso è solo il numero di persone che sanno che esisto, che poi in fondo era il mio obiettivo, considerando che l’imbuto musicale è davvero stretto. L’altra differenza – dice ridendo – è che se vado dal panettiere piuttosto che in posta sono meno serena perché incontro un sacco di gente che mi ferma e mi parla. Ma se il mio obiettivo era quello dell’incontro con la gente, beh allora ci sono riuscita.

Vista la chiave con cui hai arrangiato un brano dei Foo Fighters, quali sono fondamentalmente le tue influenze musicali, quali generi preferisci?

La domanda è larghissima. Mi emozionano cose differenti. Sicuramente il rock è una di quelle parti della musica che mi ispira. I Foo Fighters, per esempio, sono i più melodici per come la vedo io, e io sono molto legata a un rock che abbia una melodia o un significato nel testo. Nel caso di “Walk” in particolare … beh … quel brano lì mi ha sempre fatto piangere un sacco: per me significa molto. Sapevo che con quel brano avrei potuto comunicare delle cose.

Ma vorresti riuscire a veicolare queste emozioni sempre attraverso cover o anche grazie a testi scritti proprio da te?

Io ho fatto già tre dischi. Per me prima di tutto viene la parte “autoriale”. Detto questo nella mia vita ho sempre fatto anche cover, e l’ho sempre amato: secondo me significa saper interpretare gli altri e riuscire a riscrivere le canzoni, ecco perché la versione di Walk è così diversa dall’originale. Significa riviverla.

E alla luce di questa notorietà, che comunque è aumentata, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Quello primario parte con una serie di concerti nei teatri. E poi anche un nuovo singolo che è molto tempo che aspetto di fare uscire. Ho sempre materiale pronto per 5 album ma poi io aspetto. E queste sono le cose più importanti di questo momento: torno in mezzo alla gente e torno con una canzone. E il tour sarà dappertutto: da Rimini a Bari. Farò ascoltare la maggior parte dei miei pezzi e un paio di cover.

Un ultima domanda: X Factor, nonostante tutto, continua. Secondo te chi è che potrebbe arrivare alla fine?

Io per amicizia mi sento molto vicina alla squadra degli over. Sono molto felice di seguirli e mi auguro che arrivino in fondo. Mi piace moltissimo Gaia, però vado a gusti, il mercato va tutto in un’altra direzione. Comunque più donne c’è meglio è!

Una delle cose più belle è stato il post home visit dove siamo stati per ore a parlare e a bere una birra assieme. Mi auguro che, anche come mentore, ci sia nel mio futuro. E’ una persona molto disponibile, vera, e sono stata molto fortunata.

 

 

 

Ecco le date del tour:

30 Ottobre – Arci Ohibò – Milano

18 Novembre – Teatro Filarmonico Piove di Sacco – Padova

20 Novembre – Teatro Fonderia Aperta – Verona

25 Novembre – Teatro degli Atti – Rimini

26 Novembre – Di noi Tre – Alessandria

4 Dicembre – Belleville Rendezvous – Paratico, Brescia

16 Dicembre – Sala Puccini del conservatorio – Milano

17 Dicembre – Sacco (Sa)

6 gennaio – CineTeatro Vivaldi – Jesolo

 

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