“IL CANTO È LA MIA TERAPIA”: INTERVISTA A CARMEN ALESSANDRELLO

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“IL CANTO È LA MIA TERAPIA”: INTERVISTA A CARMEN ALESSANDRELLO

Carmen Alessandrello 1_ph Nino SaettiClasse 1994, voce calda e carisma da vendere: è Carmen Alessandrello, la nuova promessa canora su cui ha puntato lo storico studio di registrazione Fonoprint. L’interprete sembrerebbe avere tutte le carte in regola per rappresentare, insieme a Giovanni Caccamo, la nuova generazione di cantanti siciliani, pronti a proseguire la strada seminata da Battiato e Consoli. Dalla sua ha giovinezza, talento, passione e… perché no? Anche stile. Dato non trascurabile in uno showbiz che tende a privilegiare, oltre alla preparazione, anche la presenza scenica dell’artista. Al timbro raffinato e suadente si unisce, infatti, una forte caratterizzazione al livello del look che strizza l’occhio alle grandi interpreti del soul rendendola una piccola Nina Simone in chiave moderna. Al momento la Alessandrello è impegnata su due fronti: da un lato è al lavoro sulla raccolta di cover di cui è uscito il primo singolo, “Un giorno dopo l’altro” – omaggio a Tenco, prodotto e arrangiato da Bruno Mariani – dall’altro la trepida attesa in vista delle selezioni finali per Sanremo Giovani 2017. L’interprete siciliana è, infatti, tra gli 8 vincitori di Area Sanremo con l’inedito “Quell’attimo di noi”. Due prove importanti che lasciano ben promettere, basandoci anche sull’ascolto dell’omaggio a Tenco. La Alessandrello, lungi dal farne una replica banale, riesce a fare il pezzo suo, ad interiorizzarlo e a riproporlo in una versione del tutto nuova che rende onore al compianto cantautore. L’abbiamo intervistata per farci raccontare qualcosa in più sui suoi progetti in corso, ecco cosa ci ha risposto.

Carmen, ti va di parlarmi del singolo “Quell’attimo di noi” con cui concorri alle selezioni finali di Sanremo Giovani? Come lo definiresti: una classica ballad sanremese, un brano impegnato, un pezzo leggero o altro?

Sino a quando non verranno decretati ufficialmente i due artisti che saliranno sul palco dell’Ariston, non posso parlare del brano nel dettaglio. Posso solo dire che è una canzone in cui mi rispecchio per lo stile e le sonorità e che sento profondamente mia.

In questo periodo sei anche al lavoro su una raccolta di cover italiane riarrangiate in chiave moderna, di cui è uscito il primo singolo “Un giorno dopo l’altro” con cui omaggi Tenco. Mi anticiperesti qualcosa sugli altri brani che ne faranno parte? In base a quale criterio li hai scelti?

Si tratterà di brani di grandi cantautori, un omaggio agli autori che hanno maggiormente influenzato la musica italiana. Tenco, a mio avviso, è uno di questi ed abbiamo scelto di presentare il suo brano, come primo singolo della mia raccolta, per commemorare il cinquantennale della sua scomparsa.

Realizzare un disco di cover ai più scettici potrebbe sembrare una strada facile. Io personalmente credo che abbia più rischi rispetto all’interpretazione di un inedito. Quali sono gli “scogli” da superare in un lavoro di questo tipo?

Certamente il paragone con l’interprete originale è l’aspetto più difficile. Il mio obiettivo è quello di realizzare versioni inedite dei brani selezionati, riuscire a dire qualcosa di me attraverso parole e musiche che mi hanno profondamente emozionata e che ho fatto mie.

Sulla tua Pagina Facebook hai scritto: “cantare mi fa sentire parte del tutto”. Ho notato che quando canti lo fai quasi sempre a piedi nudi, quasi come se volessi spogliarti di ogni barriera che si interpone tra te e la musica. Sbaglio? Come descriveresti il tuo rapporto con la musica?

Carmen Alessandrello_Cover_Un Giorno Dopo L'AltroAmo cantare a piedi nudi, sentire le vibrazioni del suono provenire dalla terra. Il mio rapporto con la musica è fisico, istintivo. Mi hanno paragonata a Sandie Shaw ma in realtà non c’è in me alcun intento citazionista. Il canto è la mia terapia, a volte, nei momenti “no”, uno sfogo naturale che mi permette di esternalizzare dolore, rabbia, sofferenza. Ma è anche e soprattutto il veicolo diretto per trasmettere la mia carica vitale. Caratterialmente sono una ragazza solare e vivace e, attraverso il canto, cerco di raccontarmi trasmettendo a chi mi ascolta un po’ della mia energia.

Hai avuto modo di ascoltare gli altri brani che si contenderanno con te la selezione finale per Sanremo Giovani? Senza far torto a nessuno, basandoci solo su opinioni di gusto personale, se non dovessi essere tra i finalisti, chi ti piacerebbe vedere al tuo posto?

In realtà le audizioni si sono svolte a porte chiuse e dunque nessun candidato ha avuto modo di ascoltare le esibizioni degli altri. Non potendo dare indicazioni sui brani in gara, posso solo dire salomonicamente, che vinca il migliore!

Link utili: www.facebook.com/carmen.alessandrello

 

 

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