Siamo stati al concerto dei Coeur De Pirate live al Monk Club di Roma. Qui il live report ed intervista.

Domani esce in nuovo disco di inediti di Luciano Ligabue: “Made in Italy”. Dal 3 Febbraio live in tutta Italia.
17 Novembre 2016
METALLICA esce oggi il nuovo album “HARDWIRED…TO SELF-DESTRUCT”
18 Novembre 2016

Siamo stati al concerto dei Coeur De Pirate live al Monk Club di Roma. Qui il live report ed intervista.

Beatrice_MartinAssistere al concerto di Coeur De Pirate, al secolo Béatrice Martin, cantautrice canadese francofona, è una di quelle esperienze di cui si ha da subito un’immagine ben precisa in testa e che invece si rivelano essere completamente diverse da quello che ci si aspettava. Parlando con Béatrice prima del concerto, alla mia richiesta di descrivere la sua musica con delle singole parole, dopo un breve silenzio, ha risposto con gli aggettivi “malinconica” e “grigia”. Chi conosce i pezzi di Coeur De Pirate saprà già che probabilmente questi aggettivi sono davvero adatti a definire il suo mood, specialmente quello dei suoi due primi album (“Coeur De Pirate” e “Blonde”, interamente cantati in francese); viene quindi naturale immaginarsi un concerto molto intimo, lento, malinconico, intervallato da brevi momenti di ariosità, proprio come i suoi dischi, perle di classe e interpretazione misurata. E invece Béatrice si rivela subito un’artista totalmente in grado di differenziare il rapporto col pubblico dall’atmosfera della sua musica. Quello che arriva immediatamente della cantautrice è la sua forte ed inaspettata capacità di creare empatia col pubblico, scherzando e coinvolgendo gli spettatori tra una canzone e l’altra, ricalandosi poi improvvisamente nel suo mondo elegante e malinconico non appena poggiate le mani sul pianoforte. Senza dubbio non poteva mancare il suo pezzo di maggior successo, “Comme Des Enfants”, certificato disco d’oro in Belgio, che ha chiuso il concerto ed è stato cantato con delicatezza e trasporto anche dal pubblico, in uno dei momenti più belli del concerto.

Emozionanti anche le esecuzioni di “Cast Away” e “Crier Tout Bas”, due delle ballad migliori dell’ultimo disco della cantautrice, “Roses”, uscito nel 2015, fra i più begli album a cavallo fra inglese e francese degli ultimi tempi. Vanno citate anche le notevoli interpretazioni di “Undone” e “Oceans Brawl”, anche questi pezzi dell’ultimo lavoro di Béatrice, e la splendida cover di Hallelujah di Leonard Cohen, tributo al cantautore suo connazionale recentemente defunto.

La cornice intima del Monk Club è stata il miglior luogo possibile per ospitare una realtà musicale così raffinata che si spera torni a Roma il prima possibile.

Ecco l’intervista:

Antonio Galota

 

Comments on Facebook

Comments are closed.