JIMMY INGRASSIA SFIDA I “GIGANTI” L’INTERVISTA SUL SUO ULTIMO DISCO

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JIMMY INGRASSIA SFIDA I “GIGANTI” L’INTERVISTA SUL SUO ULTIMO DISCO

IngrassiaCriniera riccioluta alla Fabi, contenuti impegnati ma affrontati con intelligente ironia alla Silvestri maniera e senso del ritmo alla Gazzè. Il risultato di un bizzarro esperimento genetico che ha sintetizzato in un’unica voce il “trio delle meraviglie”? No, si tratta di Jimmy Ingrassia: l’interprete siculo che il 15 ottobre scorso ha lanciato il suo nuovo album “Sotto i piedi dei Giganti” (Steel Rose Records), disponibile in tutti gli store fisici e digitali e sulle principali piattaforme streaming. Titolo sintomatico e allusivo quello scelto da Ingrassia per il suo nuovo progetto discografico. Senza troppi mezzi termini, l’interprete – complice anche l’incisività dei testi scritti insieme a Salvatore Mineo e Matteo Sperandio – nelle 13 tracce raccolte nel disco ne ha da dire per tutti, specie all’indirizzo di quei “Giganti” che schiacciano chiunque disinteressatamente. Come un cecchino armato sino ai denti di acre ironia, Ingrassia punta ad uno ad uno i bersagli oggetto del suo sarcasmo: dalle emozioni “ai tempi dei social” al successo “ai tempi dei talent”, dalla giustizia al senso di dignità. Un variopinto circo, immagine speculare del mondo d’oggi, prende forma nel cantato-recitato del “padrone della festa” Ingrassia, sommo osservatore della scena. I toni si moderano in tre sole tracce dell’intero album: “Veleno”, “Mente cerco il sorriso che ho perso” e la cover della celebre “A mano a mano” scritta da Riccardo Cocciante e cantata da Rino Gaetano.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Ingrassia sul suo nuovo disco. Ecco cosa ci ha raccontato.

Jimmy, il titolo del tuo nuovo album “Sotto i piedi dei Giganti” è la sintesi dei 13 brani contenuti al suo interno. Chi sono i nuovi “Golia” e come si possono difendere i piccoli “Davide” dalla loro aggressione secondo te?

Golia è il sistema che ci schiaccia, ci appiattisce, ci rende cloni, come accenno nel brano “La gente come me”, una delle 13 tracce contenute nel disco. Siamo vittime di questo sistema sbagliato che ci fa sentire inadeguati se non lo seguiamo, se non stiamo al passo. Dal sistema ci facciamo plagiare, e ci “caschiamo con tutte le scarpe”, fortunatamente con qualche eccezione. Le armi di difesa ci sarebbero, ma ci vorrà molto tempo per poterle utilizzare: innanzitutto bisognerebbe ributtarsi sui libri, sulla cultura, sui valori autentici, ma non sarebbe facile comunque perché ormai la corruzione ha superato troppi limiti, e non solo in Italia ma anche in tutto il resto del mondo.

Tu che hai lavorato alle prese con le dinamiche di talent show come “Amici” o “The Voice of Italy” ma nel tuo singolo “Per votarmi scrivi sì” canti: “Stop al televoto. Mamma guardami quassù sono il dio della Tv. Sono il primo per presenza, l’ultimo per competenza basta un poco di pazienza”, dei talent conoscerai bene sia i pro che i “lati in ombra”. Cosa ne pensi di questo sistema per fare emergere nuove voci sul panorama musicale?

Come ho più volte detto, a mio avviso non è il talent in sé il problema ma il modo in cui viene gestito e amministrato: così com’è impostato attualmente è per lo più dannoso per l’artista e molto vantaggioso per il discografico di turno. Con le giuste modifiche, invece, potrebbe essere un bel sistema di scouting e risultare un ottimo trampolino di lancio per centinaia di veri talenti. Qualche suggerimento? Si canta in italiano, si cantano brani propri o comunque inediti fin dalla prima puntata e non esiste limite di età, perché la musica non ha età.

Delle tracce contenute nel tuo album mi sono subito saltati all’occhio due brani in particolare: la cover di “A mano a mano” e l’inedito “Scusa effendi”. Inevitabile pensare a Rino Gaetano, interprete della prima canzone scritta da Cocciante e della celebre “Spendi, spandi, effendi”. Come mai questi due riferimenti al grande cantautore calabrese?

In realtà è un caso. Nonostante Rino Gaetano mi piaccia moltissimo e sia uno dei miei ascolti preferiti, le cose non sono collegate. “A mano a mano” è la risposta alla classica domanda che spesso viene posta agli artisti, e cioè: qual è la canzone che avresti voluto scrivere tu? In più è da almeno quattro anni che la propongo durante i miei concerti così, constatando che ogni volta riceve un gran consenso da parte del pubblico, ho deciso di darle un arrangiamento personale e di inserirla nell’album. “Scusa effendi”, scritta insieme a Matteo Sperandio, è un brano rivolto ai poteri più alti, ai vertici, perciò abbiamo pensato che non ci fosse termine più adatto di “effendi”, in turco maestro/signore, per definire ironicamente una figura di dominio.

Dopo la presentazione dell’album il 15 ottobre scorso a Roma e il prossimo live del 2 dicembre sempre nella capitale, dove potremo riascoltare Jimmy Ingrassia e il suo “Sotto i piedi dei Giganti” dal vivo?

Attualmente stiamo lavorando alle date del tour 2017, posso preannunciarti che il 12 gennaio sarò al Mons di Roma e il 4 marzo, giorno di nascita di uno dei più grandi artisti italiani, a Na Cosetta, sempre a Roma. Più avanti pubblicheremo le date dei concerti in tutta Italia.

 

Continuiamo, allora, a seguire Jimmy Ingrassia sui suoi canali ufficiali per scoprire le nuove date del tour!

 

Hanno collaborato agli arrangiamenti dei brani di “Sotto i piedi dei Giganti”: Valerio Calisse, Francesco Musacco e Daniele Bonaviri. Al missaggio, invece, Mauro Laficara.

Di seguito la tracklist dell’album: 1. Sette vite, 2. Ti lovvo, 3. Veleno, 4. A mano A mano (cover di R. Cocciante), 5. Alza la bandiera, 6. Per votarmi scrivi sì, 7. Viva, 8. Mentre cerco il sorriso che ho perso, 9. Scusa effendi, 10. Inquinamento celebrale, 11. La gente come me, 12. Libero, 13. Veleno (alternative version).

Link utili: www.jimmyingrassia.itwww.facebook.com/Jimmy-Ingrassia

Per vedere il videoclip del singolo “Alza la bandiera” diretto da Marco Gallo:

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