GiaGGio: La mia “Life in Middle East” da Bari a New York.

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GiaGGio: La mia “Life in Middle East” da Bari a New York.

GiaGGio_foto1Sul passaporto è Claudio Mazzarago ma da tutti è conosciuto come GiaGGio. Un nome d’arte curioso, retaggio della sua infanzia, dell’uomo che è cresciuto coltivando la stessa passione che sin da bambino nutriva per le percussioni, oggi parte integrante del suo sound. Si definisce amante delle contraddizioni ma a noi, GiaGGio, sembra piuttosto un curioso, un musicista che ha fatto della sperimentazione lo strumento attraverso il quale affinare la sua tecnica ed evolversi, artisticamente e personalmente. Poliedrico ed intraprendente, GiaGGio è batterista, dj, producer di musica elettronica, direttore musicale di una galleria d’arte e persino docente presso alcune accademie musicali. Ha collaborato, infatti, con The Yellow, nel 2014 ha fondato la digital label Sdrumità Records e dal 2012 crea soluzioni musicali per la galleria Le Muse Factory. Ed ora? Ora GiaGGio continua ad alternare le sue attività concentrandosi, però, sul lancio del nuovo singolo “Life in Middle East”, presentato in anteprima a New York, la Grande Mela che fa da sfondo al relativo videoclip, ed è da poco partito alla volta di un tour che lo porterà a toccare i club del nord degli States – da NY a Los Angeles – in una ideale Route 66 ridisegnata da GiaGGio e che lo vedrà impegnato sino al 25 novembre. Abbiamo intervistato il producer pochi giorni prima della sua partenza per il “From East to West Tour”, realizzato da Freecom con il sostegno di Puglia Sounds. Leggiamo cosa ci ha raccontato!

Claudio, il tuo nuovo singolo è “Life in Middle East” ma hai scelto di presentarlo e portarlo in tournée nella terra simbolo per eccellenza dell’estremo Occidente. Come si combinano le due cose?

Ciao Siria, le contrapposizioni mi incuriosiscono sempre, hanno un loro speciale fascino e quindi mi piacciono. “Life in Middle East” parla ed è ispirato ad un argomento valido per entrambe le culture, quella orientale e quella occidentale. In verità parla proprio del loro incontro, quindi, il titolo mi sembrava calzante.

New York è la città in cui lo hai presentato e da cui ripartirai con il tuo nuovo tour, Berlino è considerata da molti la “mecca” della musica elettronica, Bari è la tua città natale e da dove tutto ha avuto inizio per te. Da “cittadino del mondo” quale ti senti, cosa rappresenta ognuna di queste città per te?

New York è da sempre stata un mio “sogno nel cassetto”, fin da quando ero bambino e guardavo al cinema e in tv i film che me la facevano sognare immensa e piena di misteri, proprio come si è rivelata essere nella realtà. Berlino è la città dove mi trasferirei domattina se ne avessi l’opportunità. Ci sono stato da turista e poi da musicista. E’ una città piena di contraddizioni, e qui ritorniamo alla tua prima domanda. Ci sono quartieri ordinati e “quadrati” ed altri che sono un “gran casino” e comunque sono entrambi affascinanti, almeno per me . La musica in generale, non sono elettronica, la trovi ad ogni angolo. Nel mio ultimo viaggio mentre ero nella metropolitana diretto verso il luogo in cui avrei tenuto il concerto, il “Madame Claude”, ho incontrato due ragazzi italiani che rientravano dalla loro giornata in giro per la città a suonare. Due artisti di strada, Berlino ne è piena ed è meraviglioso. Bari è la mia città. La amo e la odio. La lascio ma poi torno. Anche qui contraddizioni…

Bari e il clubbing: facciamo finta che oggi ti dovessi imbattere in un “piccolo” Claudio Mazzarago che ha voglia di crescere e sperimentare nel campo dell’elettronica. Che consiglio gli daresti? E Puglia Sounds in che modo potrebbe essere per lui un’ulteriore risorsa?

Wow! Una specie di macchina del tempo, insomma? Beh, sicuramente gli direi di viaggiare quanto più può ed essere affamato di esperienze. Gli direi di non rinchiudersi in un genere, in un canone, ma di sentirsi libero di creare ciò che il cuore e la mente gli suggerisce. Puglia Sounds è una grande risorsa e per me lo è stata. Gli direi di “provarci” senza avere paura.

Hai suonato in giro per l’Europa e ora voli alla volta degli States: pensando ai tuoi progetti futuri come se fossero tracciati sul tabellone del Risiko, quale altro continente ti piacerebbe conquistare con la tua musica?

Un concerto in diretta dalla stazione orbitante, vale?
No, scherzo! Forse… il Giappone è un bell’obiettivo.

Ci siamo: dal 13 novembre sarai impegnato nel “From East to West Tour”. Apriamo la valigia con cui partirai: cosa troviamo all’interno?

Se si potesse racchiudere in un barattolo, ci troveresti “eccitazione”. In realtà, non so se è più eccitazione o “strizza” per i concerti ma… come diceva giustamente qualcuno: “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”.
I viaggi di solito mi aiutano a creare. Cerco di accumulare emozioni, colori, suoni, sapori, tutto quello che poi mi aiuta a chiudermi in studio davanti alla “tela bianca” e a creare.

Di seguito le tappe del “From East to West Tour”:

13/11/2016 NEW YORK, PIANOS

16/11/2016 TORONTO, SUGAR DADDY’S NIGHT

21/11/2016 SANTA CRUZ, BOCCI’S

22/11/2016 OAKLAND, STORK CLUB

25/11/2016 LOS ANGELES, WHISKY A GO GO

Per vedere il videoclip di “Life in Middle East”:

Link utili: www.giaggio.com | www.facebook.com/giaggiomusic

 

 

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