The Knights Cups – Malick e i Tarocchi

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The Knights Cups – Malick e i Tarocchi

Christian Bale interpreta un’anima persa alla deriva a Hollywood nell’ultimo dramma impressionistico di Terrence Malick.

 

C’è qualcosa di vividamente familiare e sorprendentemente diverso nel” Cavaliere di Coppe”, un tuffo febbrile nella nube tossica della decadenza che turbina intorno ad uno sceneggiatore di Los Angeles alla deriva.

Malick restituisce luci e paillettes alla vita americana contemporanea, che però agli occhi “alieni alla meraviglia” del protagonista, assume le forme di un “oscuro” balletto romantico che nel film diventa una corrosiva critica verso l’edonismo Hollywoodiano.

 Qual è il posto dell’uomo all’interno del mondo moderno?

Malick si tuffa in un indagine morale e spirituale, che si apre con un estratto audio da “Il pellegrinaggio del cristiano” (recitato da John Gielgud), attraverso le parole di un narratore onniscente (doppiato da Brian Dennehy) che decanta un antico racconto che parla di un cavaliere, che da Est è stato inviato verso ovest dal padre, alla ricerca di una magnifica perla; durante il viaggio il cavaliere beve un liquido fatale che lo fa cadere in un sonno profondo.

Bale è destinato a rappresentare gli ultimi giorni stand-in di quel cavaliere, un anima di Hollywood che ha abbracciato la dolce vita e ha perso il suo senso di sé nel processo di adattamento ad una vita “imposta”, scritta per qualcun’altro.

 “Tutti quegli anni, che ho vissuto la vita di qualcuno che non conoscevo,” mormora Bale in una delle tante voci fuori campo del film, il metodo di comunicazione preferito per questo personaggio, altrimenti privo di battute.

La narrazione è scandita in capitoli attraverso le figure dei tarocchi: la Luna, l’Appeso, l’Eremita, la Morte, la Torre, il Giudizio, e scusate se ne dimentico qualcuno. Come dentro un tour di Jodorowsky, Malick accosta simbologia, significati e significante attraverso l’uso del Tarocco.

DA QUESTO PUNTO IN POI, LA RECENSIONE ASSUMERA’ LE FORME DI UNA LETTURA DELLE CARTE

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La prima carta in una lettura dei tarocchi serve come carta che rappresenta l’oggetto della lettura.

Nei tarocchi, il Cavaliere di Coppe rappresenta un agente sensibile del presente. In generale, questo è un uomo che è nel pieno della sua vita e ha tutti gli strumenti necessari per avere successo, ma che permette alle emozioni e ai desideri di generare una sensazione di inerzia interiore. Il parallelismo con Rick (Christian Bale) è evidente, come la sua ricerca di amore, – o della sensazione di essere o di innamorarsi – una ricerca alla deriva che quando trova un anima affine, in lui crea un blocco. Il Cavaliere di Coppe è anche associato a grandi masse d’acqua e il colore blu, che aiuta a spiegare le gite al mare che Rick intraprende con ciascuno dei suoi partner romantici.

 

The Moon

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(Della)

La luna è una carta che rappresenta l’espressione di sé, ha la funzione di aiutare a spiegare la connessione emotiva con gli altri.

La lettura di questa carta dipende interamente dall’attuale stato emotivo del soggetto della lettura – in questo caso il Cavaliere di Coppe, Rick. Se una persona è emotivamente stabile, allora questa è una carta incredibilmente positiva da trovare. Considerato tutto ciò, e considerata l’anima tumultuosa e persa di Rick, assistiamo al  rapporto con la giovane bella Della (Imogen Poots). Lei è il primo passo di un viaggio introspettivo che inizialmente porta Rick lontano dal proprio centro già tenue. Della spiega il tormento di Rick con un passaggio che recita “Non vuoi l’amore. Desideri un’esperienza di amore. ” Sarà questa presa di coscienza a sospingere i successivi passi di Rick.

L’IMPICCATO

Knight-of-Cups-Tarot-3-620x262L’impiccato, un nome un presentimento, è funzionale in realtà all’annunciazione di una prossima realtà e rappresenta una resa volontaria.

Insieme a questa resa volontaria, la carta viene utilizzata per indicare i modi in cui una lotta per il controllo porta ad una mancanza di esso. Come il titolo dell’episodio che introduce il fratello di Rick (Wes Bentley) e il padre (Brian Dennehy), la carta potrebbe essere letta come file rouge applicabile a tutti gli uomini di questa famiglia. Il fratello e il padre di Rick hanno un rapporto instabile tra loro, generato dalle circostanze – uno si batte contro la povertà e la droga, e l’altro sta combattendo contro il morbo di Alzheimer. Entrambi questi uomini, con la loro rabbia e il loro declino, potrebbero rappresentare una realtà alternativa, dalla quale assorbire e apprendere.

Il tormentato rapporto è ulteriormente appesantito a causa  della morte del fratello minore di Rick, un evento che sostiene, in voce fuori campo, di aver esorcizzato lavorando duramente per riparare la ferita all’interno della famiglia. Questi rapporti sono specchio di futuri possibili – rabbia, perdita di controllo, e la morte – sono tutti possibili per Rick se non riesce a prestare attenzione all’avvertimento insito nella sua carta: Non deve combattere i suoi legami con la forza, ma piuttosto cercare di capire i nodi che lo legano.

IL GIUDIZIO

Knight-of-Cups-Tarot-5-620x263(Nancy)

Il giudizio è un’altra carta che è destinata ad affrontare l’espressione di sé e serve a rappresentare una pietra miliare nello sviluppo dell’anima.

Dato che questo episodio si occupa della ex moglie di Rick, Nancy (Cate Blanchett), potrebbe essere visto come una pietra miliare per lo sviluppo dell’anima di Rick, la conversazione che hanno per la loro mancanza di un bambino diventa ancora più formativa per la comprensione di Rick. Durante il film vediamo Rick, osservare bambini e neonati con una sorta di malinconico distacco, forse a causa del rapporto con il padre, o a causa della paura di emulazione.

Rick si rende conto da spettatore della sua storia con Nancy, di aver “derubato”  la stessa della possibilità di avere figli e che la sua esitazione ha deteriorato il tempo e la prospettiva di rapporto. Oltretutto anche la connessione che potrebbe sentire verso un bambino viene meno e muta in un atto di “inseguimento” dell’ amore come se fosse intrappolato all’interno di un paradosso temporale.

LA TORRE

Knight-of-Cups-Tarot-6-620x260(Helen)

Un’altra carta attraverso cui vediamo l’espressione di sé, la Torre simboleggia il caos. Come unica carta che rappresenta un oggetto,   simboleggia anche la distruzione degli idoli personali.

La Torre presenta il momento in cui il Cavaliere di Coppe ha il suo primo rapporto del tutto spirituale ed emotivo con una donna: una modella di nome Helen (Freida Pinto), che incontra ad un poco spirituale party. La loro è una unione che non trova mai una espressione fisica, Helen respinge Rick affermando di non voler essere un palla da demolizione nella vita degli uomini. Grazie a questa negazione del piacere, Helen diventa un agente per riaccendere le emozioni alla luce della sua esperienza con la sua ex-moglie. Un assaggio della completezza più eterea che viene fornita con sentimento attraverso l’emozione e non carnalmente, Helen offre intimità senza sesso.

LA PAPESSA

Knight-of-Cups-Tarot-7-620x260(Karen)

Una carta significava per affrontare l’“empowerment” personale, La Papessa indica che il soggetto sta subendo una ricerca di conoscenza esoterica, una ricerca volta a un risveglio spirituale.

Questa sezione del film, presentata come La Papessa, scandisce il tempo di Rick con l’incontro con una spogliarellista di nome Karen (Teresa Palmer), all’interno di un locale notturno a L.A. e con la quale poi il nostro Rick si recherà a Las Vegas. Il contesto di questa carta/episodio – soprattutto se si assume che Malick inverte ironicamente il significato della carta – presenta il ruolo che Karen ricoprirà per il viaggio emotivo di Rick. Fedele alla sua carta, Karen porta con sé un senso di illuminazione, ma è un egoista, edonista, diventa una sorta di rivelazione negativa che amplifica e potenzia la presa di coscienza dell’ “eroe”. Prende la crescita spirituale donata da Helen nella torre e attraverso un iperbole di perversione presenta il diavolo come un’offerta, una tentazione dalla quale scappare o nella quale perdersi definitivamente.

Karen nella storia ha lo scopo di offrire a Rick una sorta di appagamento, gli dona la possibilità di godersi la vita con maggiore consapevolezza, soprattutto in seguito alla Torre (Helen) la quale aveva innescato il primo step di consapevolezza.

 

LA MORTE

Knight-of-Cups-Tarot-8-620x261(Elisabetta)

La carta della morte intende riflettere una realtà dalla quale si vorrebbe provenire, e, in questo caso, si vuole rappresentare la purezza spirituale.

Questa carta annuncia un cambiamento intenso, e, in molte permutazioni, la carta stessa presenta un bambino come parte del suo motivo. Questo dovrebbe essere il titolo della sezione del film con Elizabeth (Natalie Portman) ,una donna sposata con cui Rick ha una relazione che vediamo riaccendersi.

Il loro tempo insieme è apparentemente, sia fisicamente appassionato che spiritualmente significativo. Si percepisce che Elizabeth potrebbe essere il culmine di tutto ciò di cui ha bisogno Rick al fine di trovare la felicità e la vita che ha sempre voluto vivere.

Le cose cambiano, quando il loro incantesimo spensierato viene rotto da Elizabeth e il suo aborto spontaneo, con la confessione che il bambino sarebbe potuto essere di Rick.

Anche in questo caso, il concetto della procreazione è portato a supportare attraverso la devastazione emotiva di Elizabeth, il risveglio Rick verso la “verità” dell’esperienza umana; l’intensità della sofferenza raggiunge spesso la stessa altezza dell’intensità di amare.

 

LA LIBERTA’

Knight-of-Cups-Tarot-9-620x263La sezione finale del film è l’unica a risultare meno esplicita ed inoltre, non sembra destinata a caratterizzare con specificità nessun personaggio diverso da Rick. La nuova donna è eterea (Isabel Lucas), con cui Rick costruisce un rapporto, e descrive un’apparente normalità, un equilibrio che può essere ricondotto ad una libertà spirituale.

Rick, uno schiavo di un sistema creato da lui e dai capricci di qualche divinità spirituale, è ora libero, emancipato grazie al suo percorso.

La domanda, allora, è cosa diventerà la sua anima e la sua vita ora che può veramente scegliere?

Detto questo, la questione essenziale sembra essere questa: date tutte le possibili opzioni, sceglieresti la vita dura che richiede pazienza e resistenza al fine di trovare la gioia e l’amore vero, o vuoi scegliere un percorso di minor sofferenza nei confronti della vita con una gratificazione immediata ?

Il Cavaliere di Coppe è in divenire in ciascuno di noi, alcune volte ne comprendiamo il percorso, altre volte ne travisiamo le esperienze. Voi che scelta fareste?

TITOLI DI CODA

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Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

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