Vi siete persi il nuovo degli AlunaGeorge? A settembre è uscito “I Remember” RECENSIONE

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Vi siete persi il nuovo degli AlunaGeorge? A settembre è uscito “I Remember” RECENSIONE

Si intitola “I Remember” la seconda fatica discografica del duo londinese elettronico AlunaGeorge, composto dalla vocalist Aluna Francis e dal produttore George Reid. Il progetto dei due artisti è stato ben accolto dal pubblico per la sua caratteristica di unire sound provenienti da ambiti diversi come l’elettronica anni ’80 e il classic r ‘n b.

Il disco si apre con “Full Swing”, che da subito svela la passione del duo per le distorsioni vocali. Il mood sognante generato dalla voce di Aluna si contrappone in una sorta di accostamento agrodolce ai versi frenetici del rapper Pell, che collabora nella traccia. Se già l’opening del brano rivela il lato onirico ed intimo degli AlunaGeorge, con il secondo pezzo, “My Blood”, un’efficace downtempo trip hop, ci si addentra ancor più in questo mondo. L’atmosfera cambia in “Not Above Love”, misto di influenze synthpop, dance e r ‘n b. In questo pezzo il duo dimostra chiaramente la sua innata capacità di mischiare questi generi in maniera del tutto personale ed estremamente accattivante.

Aluna George I RememberLe distorsioni robotiche del ritornello di “Hold Your Head High”, invece, proiettano l’ascoltatore nella seconda parte del disco, la più coinvolgente, dalla quale sono stati tratti quattro singoli su cinque, tutti pubblicati nei mesi precedenti all’uscita del progetto. Fra questi c’è “Mean What I Mean” uptempo dalle atmosfere fra la dance e il rap, probabilmente il pezzo più adatto del disco ad essere ballato in discoteca insieme ad “I’m in Control”, primo singolo estratto da “I Remember”. Il paragone con le sonorità dei Major Lazer viene spontaneo dopo aver ascoltato il ritornello di questa trascinante hit dance, che in patria ha fatto raggiungere agli AlunaGeorge il traguardo del disco d’argento. Il pezzo immediatamente successivo ci riporta al mondo del triphop, nel quale probabilmente il duo dà il meglio di sè. Si tratta della title track “I Remember”, prodotta da Flume, DJ e produttore discografico australiano che ha a sua volta collaborato con gli AlunaGeorge nel suo ultimo disco “Skin”. Le atmosfere malinconiche generate dalla commistione di un testo che parla del ricordo di un amore passato e dalle distorsioni e sovrapposizioni vocali rendono questa traccia la più intensa del disco, nonché il pezzo che più difficilmente si dimentica una volta concluso l’ascolto. Altri episodi degni di nota sono sicuramente “In My Head”, caratterizzato da un synthpop molto pacato e “Wanderlust”, che chiude il disco con un’interessante dance delicata e sognante, tendente al dream pop.

Dopo il primo album, il progetto degli AlunaGeorge si era affermato come uno dei più interessanti fra quelli più in vista nel mondo dell’elettronica anglosassone e dopo aver ascoltato questo secondo disco si può notare che tutte le loro buone qualità e le caratteristiche che più avevano fatto apprezzare “Body Music”, il loro precedente lavoro, sono tutte state confermate…adesso, forse, è arrivato il momento di provare ad alzare un po’ l’asticella.

A cura di Antonio Galota

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