Continua il di20live di Francesca Michielin: i TOP & FLOP di Fourzine

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Continua il di20live di Francesca Michielin: i TOP & FLOP di Fourzine

Francesca-MichielinMentre il suo di20live si muove lungo tutta la penisola, è tempo di un primo bilancio per Francesca Michielin e il suo club tour che la vede impegnata per la prima volta assieme a una vera band.

Dopo averla ascoltata live nelle tappe di Milano (Fabrique 06/10) e Torino (Hiroshima Mon Amour 14/10), è giunto il momento dei TOP & FLOP di Fourzine.

TOP

  1. PUBBLICO

Le date di Milano e Torino erano piene di persone di ogni età, uno spettacolo raro di totale armonia e pace: famiglie, adolescenti e adulti a godersi insieme lo spettacolo. Folta presenza anche di ragazzi stranieri, tra cui spiccava una forte rappresentanza norvegese, “il Paese che mi ha dato più voti all’Eurovision” come ha ricordato Francesca.

  1. POLISTRUMENTISTA

Non è esattamente una dote diffusa tra i ventenni quella di padroneggiare l’arte del pianoforte, chitarra, percussioni e basso. Nei suoi concerti Francesca Michielin ha dato sfoggio dei recenti studi musicali accompagnandosi spesso da sola in performance strumento e voce. Da segnalare la doppietta al pianoforte “Sola” + “Distratto”.

  1. LED ZEPPELIN

Spero non abbiate frainteso, purtroppo non c’erano i Led Zeppelin né a Milano né a Torino quelle sere…Però una loro canzone si, per la precisione “Whole Lotta Love”. Dopo averle permesso di superare i provini di X Factor, Francesca ha voluto riproporla in scaletta a fine concerto come a chiudere un cerchio iniziato ormai nel lontano 2011 sugli schermi del famoso talent show.

FLOP

  1. PERSONALITÀ

Il temperamento sul palco non è proprio il punto forte della giovane artista veneta.

Lodevole il tentativo di smuovere qualche coscienza con la cover di “Sweet Dreams” degli Eurythmics, ma la scelta del brano è troppo ardua.

Creare empatia col proprio pubblico è imprescindibile se ci si vuole imporre come icona pop in Italia. Far cantare le canzoni al pubblico ed essere sempre spontanei e sciolti dinnanzi alla platea sono elementi fondamentali per rendersi credibile agli occhi della gente. Alessandra Amoroso docet.

  1. PALCO

Nessun abbellimento particolare per il palco del di20live. Solo una serie di bastoncini al led alti un metro e mezzo posti agli estremi dello stage. Quando Francesca vi si avvicinava per cantarci all’interno l’effetto usignolo in gabbia era inevitabile!

  1. UN BOCCIOLO CHE DEVE ANCORA SBOCCIARE

La sensazione che rimane a fine spettacolo è piacevole ma non del tutto appagante. È un po’ come regalare un mazzo di rose al proprio partner con i fiori ancora non schiusi del tutto. Il talento c’è e si percepisce, ma la performance di Francesca non cattura appieno. Siamo sicuri che concerto dopo concerto la giovane “peach” migliorerà!

Eccovi le prossime date del “di20live”:

21 Ottobre – Papillon 78, Siena
22 Ottobre – Campus Industry Music, Parma
25 Ottobre – Orion, Roma
27 Ottobre – Duel Beat, Pozzuoli
28 Ottobre – Demodè, Modugno
29 Ottobre – Industrie Musicali, Maglie

A cura di Michelangelo Paolino

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