“Io sono un mare in tempesta, non mi puoi arginare”: Briga racconta il suo “Talento” INTERVISTA

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“Io sono un mare in tempesta, non mi puoi arginare”: Briga racconta il suo “Talento” INTERVISTA

Oltre che per la musicalità dei suoi versi, si è fatto notare per via di un carattere forte e incontenibile nell’edizione 2015 di Amici ma, chi lo conosce da prima del successo mediatico, sa bene chi è Mattia Bellegrandi, in arte Briga, e con quanta umiltà abbia affrontato la gavetta e i sacrifici che hanno rastrellato il suo percorso. Difficile scrollarsi di dosso un’etichetta, specie quando il grande pubblico si concentra più sul personaggio che sull’artista. Eppure Briga, correndo rischi e scommettendo su se stesso, sta finalmente riuscendo a far emergere tutto il suo potenziale, dimostrando a suon di rime quanto abbia ancora da comunicare al mondo.

Jules Renard sosteneva che “un uomo di carattere, non ha un buon carattere”. Briga di carattere ne ha da vendere e forse è proprio questo ad averlo a volte anche penalizzato. È sicuro di chi è e di quello che fa, senza presunzione e arroganza alcuna però. Come biasimarlo, del resto? Non è pur sempre vero che se non sei il primo a credere in te stesso e in quello che fai, non convincerai neanche gli altri?

Il 7 ottobre ha visto la luce “Talento”, il suo nuovo album prodotto dall’etichetta indipendente Honiro Label su licenza Sony. Il disco è il manifesto del Briga di oggi. Un nuovo Briga? No. L’interprete resta fedele a se stesso senza rinnegare nulla del suo percorso. Non rifiuta neanche gli errori commessi che hanno pur sempre fatto parte della sua carriera sino ad oggi e senza i quali non avrebbe raggiunto questo nuovo traguardo. È un Briga, però, cresciuto e “Talento” è la chiara dimostrazione della maturità acquisita. Un album denso e cangiante che mette alla prova l’interprete su sonorità a lui sinora poco familiari, come le ballad e il rap-rock o, ancora, il dance-pop, portando a galla anche le doti cantautoriali dell’artista, un fiume in pena di parole, immagini e sensazioni.

Al momento impegnato nel suo Instore Tour, mentre i rumors vociferano di una sua possibile partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, Briga si è reso disponibile ai microfoni di Fourzine per raccontarci i dietro le quinte e qualcosa in più del suo “Talento”. Ecco cosa ci ha risposto rivelandoci anche una piccola anticipazione.

Mattia, hai scelto per il tuo ultimo album un titolo forte e di grande impatto. Che significato si cela dietro?

Credo molto nell’accezione mistica e profonda della parola “talento” perché credo nella bellezza delle cose estemporanee, delle cose che sono un po’, diciamo, come “delle magie” e che possono cambiare il corso degli eventi creando dei colpi di scena. Da uno sviluppo standard di una di queste “magie”, con il talento, ci possono essere dei picchi che ti fanno arrivare al raggiungimento del sublime. Questa è un po’ la filosofia che c’è dietro. È un titolo d’impatto che può sicuramente sembrare arrogante, soprattutto considerando che qualcuno mi ha conosciuto per il mio carattere. Sono stato anche molto bersagliato per questo ed ho appena iniziato la mia avventura nel mondo della musica, però, quello che c’è dietro questo titolo è tutt’altro. È un omaggio alla bellezza delle cose che non si possono prevedere, e il talento è una di queste. Non lo puoi comprare, non lo puoi imparare. O ce l’hai o non ce l’hai e non ci puoi fare niente.

Tu hai mai dubitato del tuo talento? E se sì, cosa o chi ti ha dato la forza per continuare a crederci?

Non ne ho mai dubitato perché sapevo di avere il dono della comunicazione e dell’empatia, del carisma. L’ho sviluppato nel corso degli anni con un grande lavoro. Ho fatto tantissima gavetta e sicuramente, se ho fatto il mio percorso ad Amici e sono arrivato fin qui, è perché ho imparato tanto e assimilato molto.

Ho come l’impressione che nei brani contenuti in “Talento” tu abbia disseminato qua e là come delle tessere di uno stesso mosaico che, ricomposto, restituiscono il tuo ritratto. Rifacendoci al ritornello di “Come un tuono”, vorrei chiederti: cosa vuol dire essere Briga?

Beh, essere Briga vuol dire innanzitutto saper reagire e saper affrontare qualsiasi tipo di situazione esclusivamente con le proprie forze perché tanto non si può mai contare pienamente su altre persone, quindi, nel dubbio… ci penso da me! Briga vuol dire farcela con tutti i mezzi possibili, con onestà, libertà di pensiero ed eleganza. Vuol dire sbagliare, sicuramente, ma saper chiedere scusa e, in un certo senso, rialzarsi dai propri errori. Non permettere a nessuno che questo cammino venga deviato, soprattutto da altri. Ed è per questo che preferisco sbagliare da solo e vincere da solo.

Le parole, specie per chi d’estrazione è un rapper come te, hanno un grande peso e valore. Qual è la parola che più ti ha fatto male?

Così su due piedi sarebbe difficile rispondere anche perché me ne dicono davvero tante ma ho sviluppato come una “coscienza impermeabile”, nel senso che le cose mi scivolano addosso e non ci faccio neanche più caso perché io so chi sono. So che persona sono, lo sa mia madre e lo sanno le persone che mi vogliono bene, quindi, quando mi viene detto qualcosa di veramente brutto, lo considero frutto della follia e cerco di farmelo scivolare.

C’è una frase, invece, che ti è restata impressa come se fosse un tatuaggio?

Una delle prime cose che mi sono tatuato, una frase scritta da Mogol e cantata da Lucio Battisti che è “Come può uno scoglio arginare il mare”, che è un po’ la mia filosofia di vita. Io sono un mare in tempesta, non mi puoi arginare. Qualsiasi persona mi voglia ostacolare sarà sempre uno scoglio nei confronti del mare, ci vado sopra come un carro armato, però, mi piace senza dubbio più usare la metafora del mare che una metafora bellica.

Mattia, pensando a Sanremo… so che non puoi sbilanciarti più di tanto al riguardo ma mettiamola così: nell’ipotesi che dovessi parteciparvi, con quale artista ti piacerebbe duettare?

Mah, è una bellissima domanda. Dunque, io sicuramente un paio di sassolini dalla scarpa per quanto riguarda le collaborazioni già me li sono tolti. Ho collaborato con tanti artisti e con dei pilastri della musica italiana come Antonello Venditti, Gigi D’Alessio, Tiziano Ferro, Emma Marrone. Sicuramente qualche tempo fa mi sarei visto con uno di loro. Per dover cambiare… non saprei, però le cover si possono fare anche con degli artisti che non sono cantanti, quindi, qui ti ho già detto una bella novità.

E per quanto riguarda la cover? Quale brano ti piacerebbe riproporre?

Mi piacerebbe magari cantare la canzone di un artista degli anni ’70 – ’80, interpreti che ascolto ancora come Baglioni, Venditti, De Gregori, Lucio Dalla.

Quindi la grande scuola del cantautorato italiano?

Sì, il cantautorato italiano senza dubbio anche perché a Sanremo non posso certo andare con Kurt Cobain.

Cover BRIGA“Talento” contiene 13 tracce nell’edizione standard, 17 nella speciale versione deluxe corredata anche da un booklet di 40 pagine con i testi delle canzoni e foto inedite. Diversi i featuring presenti nell’album. Hanno prestato, infatti, la loro collaborazione Gemitaiz, Mostro & Clementino, Gianluca Grignani, Sercho, Lorenzo Fragola, Alessio Bernabei, Gemello e Emix & D-Lewis.

Di seguito la tracklist: 1) Come un tuono; 2) Baciami (Hasta Luego); 3) Non chiederlo a me feat. Gemitaiz; 4) Diazepam; 5) Mentre nasce l’aurora; 6) Ti viene facile; 7) Bambi; 8) Rimani qui feat. Lorenzo Fragola; 9) Eo-eo feat. Sercho; 10) Intorno a te; 11) Nudo feat. Gianluca Grignani; 12) Mily; 13) Abbi cura di me feat. Alessio Bernabei

Per maggiori info su Briga e il suo Instore Tour: www.facebook.com/brigaofficial

Articolo di Maria Siria Cavallo

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