“Waiting for Cage” all’Auditorium di Roma: cinque artisti alla ricerca del Silenzio

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“Waiting for Cage” all’Auditorium di Roma: cinque artisti alla ricerca del Silenzio

Un “quintetto delle meraviglie”, come è stato definito la critica in altre occasioni, per un turbine di parole, musica, performance e minimalismo rock jazz electronics, in un continuo “IN e OUT” dalla letteratura musicale di John Cage e dalle parole del suo testo sacro, il Silenzio. E’ questo e non solo “Waiting for Cage”, spettacolo musicale a metà tra una commedia di Samuel Beckett e una lezione sulla musica dell’artista statunitense che ha rivoluzionato l’armonia.
Come nei migliori progetti cageani è la casualità a farla da padrona. “Onore a John Cage, solo grazie a lui siamo degli artisti totalmente liberi” così presentano se stessi Petra Magoni, Luigi Cinque, Patrizio Fariselli, Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti (esperienze negli, Area, Avion Travel, Musica Nuda, Canzoniere del Lazio, Kunzertu, Neue Muzik, l’electronics, l’etnojazz, le lezioni Universitarie, la musica transgenica, il progressive, l’Hypertext O’rchestra).
E sono davvero liberi, dall’armonia, dalla retorica e dalla tradizione, degli “autori in cerca di personaggio”, che svelano, in un flusso pazzesco e imperdibile di vibrazioni tra il silenzio e i 20.000 hz, un’innovativa interpretazione del John Cage intrigante e rappresentativo: quello del pensiero poetico tra oriente e occidente, quello sovversivo che a metà del Novecento seppe cogliere il vuoto essenziale del volo e della casualità. Un concerto unico tra musica e performance.
Cinque personaggi in un paesaggio sonoro inaudito tra radio transistor rock acid acqua electronic spokenword respiro di funghi…e il silenzio che non esiste.

WAITING FOR CAGE
con
Petra Magoni – vox, spokenword
Luigi Cinque – sax soprano, clarinetti, live electronics, fisa, spokenword
Patrizio Fariselli – pianoforte, tastiere, live electronics, spokenword
Fausto Mesolella – chitarre, spokenword
Ferruccio Spinetti – contrabbasso

Guest:
Gianluca Ruggeri – percussioni, water drums
Quintetto di fiati del Conservatorio di Santa Cecilia
Videoscenografie acura di Giacomo Verde
Contributo immagini di Roberto Masotti
Disegno scenico Marco Solari

A cura di Adalberto Piccolo

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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