“I ragazzi sono in giro” e salutano il Liga Rock Park RECENSIONE

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“I ragazzi sono in giro” e salutano il Liga Rock Park RECENSIONE

Domenica 25 settembre si è concluso il Liga Rock Park, due giorni di live di Luciano Ligabue al Parco di Monza. Quello a cui abbiamo assistito, assieme ad altre circa 150.000 persone che tra sabato e domenica hanno invaso la sterminata area verde del comune brianzolo, è stato un evento unico, destinato a rimanere alla storia come uno dei momenti più alti della carriera di Luciano Ligabue.

Liga rock parkIl Liga Rock Park, che quest’anno ha soppiantato Campovolo, ha il sapore d’impresa grazie alla portata dell’allestimento messo in piedi in maniera esemplare da F&P Group. La prima cosa che balza all’occhio è il palco mastodontico. In Italia sonno davvero pochi gli artisti che possono permettersi di calcare uno stage del genere. Alle spalle della band giganteggia un enorme led wall su cui vengono proiettate immagini in diretta del live e grafiche per coinvolgere ulteriormente il pubblico durante l’esecuzione dei brani.

Alle 20:30 in punto “L come Ligabue, S come siamo qui, V come voi” è il messaggio che compare sugli schermi, rimandando al video dell’ultimo singolo “G come Giungla”.

Ed ecco Ligabue fare il suo ingresso davanti ai circa 50.000 fan presenti. Si parte subito in quarta con “Urlando contro il cielo” che apre la serata ed il pubblico inizia a riscaldarsi alla vecchia maniera, viste le rigide temperature della location. Poi “Libera a nos malo” e “I duri hanno due cuori”.

Sono 370 giorni che non mi fanno cantare e non vedevo l’ora di tornare” confessa l’artista. Liga procede spedito nella scaletta, parlando poco e cantando molto.

ligabueE’ uno show studiato nei minimi dettagli che non lascia spazio a sbavature. In quasi tre ore di show la band e Ligabue non si fermano un attimo. Fede Poggipollini alla chitarra, Michael Urbano alla batteria, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Max Cottafavi nuovamente alla chitarra non perdono un colpo. Nei 31 brani in scaletta, segnaliamo l’esecuzione di “Lettera a G”, brano che Ligabue non cantava dal vivo da più di dieci anni a causa della forte carica emotiva che scatenava in lui, e “Leggero”, canzone scelta dai fan su internet. L’occasione è ghiotta per sfoderare un primo asso nella manica. Dopo aver percorso tutta la passerella tra la folla, Ligabue viene raggiunto da tutti i suoi musicisti che improvvisano (si fa per dire) un set acustico. “Metti in circolo il tuo amore”, “Non è tempo per noi” e “Lambrusco & Pop corn” catturano tutto il pubblico presente che rimane per gran parte dell’esecuzione in religioso silenzio.

liga rockOltre ai brani storici, c’è anche tempo per ben quattro nuovi estratti dal prossimo disco di Ligabue “Made In Italy” (in uscita per Warner il 18 novembre). A parte “G come Giungla”, già assimilata dai fan e prima nelle classifiche di airplay, “La vita è facile”, “Ho fatto in tempo ad avere un futuro” e “Dottoressa” non sembrano convincere molto il pubblico, probabilmente ancora scosso dalle hit storiche del rocker di Correggio da cui questi nuovi brani sono distanti anni luce.

Liga è in formissima e lui stesso ammette “Non vedo l’ora di venirvi a trovare casa per casa l’anno prossimo”, alludendo ad un tour che lo vedrà in giro per l’Italia per promuovere il nuovo disco nel 2017.

“Urlando contro il cielo” viene riproposta a fine serata, come a chiudere un cerchio di festeggiamenti a cui tutti i presenti non volevano porre fine.

Articolo di Michelangelo Paolino

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