Lo show dei Travis alle Terrazze dell’Eur per il Just Music Festival

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Lo show dei Travis alle Terrazze dell’Eur per il Just Music Festival

Una location che mozza il fiato, tra architetture razionaliste e spazi metafisici; una line-up di assoluto rispetto, che nel corso della rassegna ha spaziato dal rap dei Pubblic Enemy all’elettronica di Carl Cox; e naturalmente lei, la musica, “the primary essence of human respect” come da locandina.

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Tutto questo è il Just Music Festival, la rassegna musicale ideata dal direttore artistico Andrea Pelino che quest’anno ha raddoppiato le serate e quadruplicato gli artisti rispetto alla scorsa edizione d’esordio, diversificando sia per quanto riguarda i generi musicali che per le location (all’Auditorium Parco della Musica si sono affiancate infatti Le Terrazze dell’Eur ed il Centrale del Tennis). Tanti e di rilievo gli artisti che sono saliti sul parco del festival, i già citati Pubblic Enemy e Carl Cox, Roisin Murphy, James Morrison, St. Germain.. e ancora i Thievery Corporation e i Massive Attack, che si esibiranno i primi il 20 luglio (Le Terrazze dell’Eur) e i secondi il 26 luglio (alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica).

Ieri era la serata dei Travis, incastonati tra i marmi ed il travertino della terrazza del Palazzo dei Congressi. Nella loro unica data italiana per presentare il nuovo disco “Everithing at Once”, trainato dal singolo “3 Miles Hight”, la band di Glasgow da’ il meglio di sé mixando sapientemente brani del nuovo disco con le canzoni meno recenti conosciute ed aspettate da tutti, fan o meno. Sono in formissima i quattro scozzesi, e non si fa in tempo a finire la prima canzone (la celeberrima “Sing”) che il frontman Fran Healy già si lancia verso il suo pubblico, scendendo dal palco e abbracciando quanta più gente possibile. Si continua poi con le hit storiche, tra una birra e uno sguardo sensuale del bassista Dougie Payne (che passerà il concerto ad ammiccare ai fan, letteralmente adorabile) per poi affrontare i singoli e le canzoni del nuovo disco, uscito ad Aprile a tre anni dal precedente “Where You Stand”. Hanno più di quaranta anni i quattro ragazzi scozzesi, son diventati papà e hanno costruito una famiglia e delle certezze, eppure sul palco sembrano essere tornati gli stessi di vent’anni fa, gli stessi che finivano per tirarsi qualsiasi piatto possibile nel famoso video di Sing.

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Healy è una trottola infermabile: suda, ciondola, scende tra il pubblico e risale di corsa sul palco rischiando di cadere, coinvolge quasi visceralmente tutti i fan che son lì per loro (quel bisogno di contatto fisico di cui parla in “Paralysed” e di cui abbiamo parlato anche durante l’intervista), e soprattutto non sbaglia un colpo, così come il chitarrista Andy Dunlop (che rapisce tutti con il suo Banjo) o il batterista Neil Primerose.

Una bellissima notte di musica e passione, in uno dei luoghi più belli di Roma con una delle band che ha fatto la storia del cosiddetto britpop: la ricetta perfetta per volare 3 miles hight. 

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Articolo di Adalberto Piccolo.

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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