Milano, la pioggia e Jack Savoretti

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Milano, la pioggia e Jack Savoretti

savorettiOrmai ne parlano tutti, si creano eventi su Facebook e non si sa più come chiamare questa stagione che di estate ci riserva – almeno per adesso – pochissime ore. Ma no worries, c’è sempre un rimedio alla pioggia e questa volta è Jack Savoretti che con il suo fare molto british ma allo stesso tempo con la calorosità che contraddistingue la sua metà italiana intrattiene il pubblico dell’Assago Summer Arena, in occasione dello Street Music Art. La pioggia, definita dallo stesso cantante, “il vecchio amico inglese” portato da tutta la band in tour con loro, ha dato quel tocco del tutto peculiare alla performance. Se all’inizio tutto il pubblico sotto la pioggia nell’attesa di Jack Savoretti, della sua band e dell’apertura di Jack Jaselli era stizzito – dai, provate ad immaginare centinaia di persone sommersi da una nuvoletta di Fantozzi che come ogni volta gioca brutti scherzi – appena il concerto era iniziato tutto diventa più calmo. L’atmosfera è ricca di armonia e di pace, è come se non si sentisse più la pioggia – che andava e veniva senza tregua – come essere nel focolare domestico, magari di fronte ad un caminetto, una tisana calda rilassante, e sentire la voce di uno di quelli che può essere considerato uno dei migliori cantautori dei nostri tempi. Si parte con brani noti come Written in Scars per poi arrivare a momenti più malinconici, come quello di Changes, e a momenti dove l’anima folk e, perché no, un po’ country di Jack emergono. Particolarmente rilevante è la naturalezza con cui tutto accade sul palco: tutto è molto spontaneo, i gesti tra i vari componenti della band e Jack sono quelli che solo degli amici posso fare gli uni con gli altri, tutto è molto semplice nelle scenografie, niente sovrastrutture, solo musica e parole. Jack ha infatti interagito molto con il pubblico e, raccontando vari aneddoti riguardo alle canzoni che per lui hanno un significato particolare, ha ricordato quei concerti (meravigliosi) in cui si sta come ad un tête-à-tête con i cantanti, che magari sono solo all’inizio della propria carriera. Ma Jack Savoretti di carriera ne ha fatta, eccome! E lo dimostra anche l’umiltà che ha nel rapportarsi con il sorriso a chi è lì per lui, sotto la pioggia ad ascoltare delle canzoni che hanno dei significati molto profondi e non sono per niente mainstream. Particolarmente toccante il duetto con la giovanissima Violetta Zironi, che ha incantato tutta l’arena con la sua voce fiabesca, per poi scatenare quell’anima country – che l’ha, per altro, sempre contraddistinta durante il suo percorso ad X Factor – con una sua versione, accompagnata alla chitarra da Jack e al violoncello da John, membro della band, di un noto pezzo country, facendo scatenare il pubblico.

jack-savoretti-miniJack Savoretti non ci è solo piaciuto ma ci ha anche ricordato che la musica ha mille sfaccettature e, anche se oggi si pensa alla musica solo come a quella più condivisa dal grande pubblico, c’è tanto altro dietro, in ognuno un mondo diverso che va raccontato e amato. Ci ha anche proposto due cover, una di una canzone di cui dichiara di non aver mai capito il vero significato quando suo padre gliela faceva ascoltare da piccolo ma che ha capito solo crescendo, Ancora Tu del grandissimo Lucio Battisti e Nobody Except You, inedito di Bob Dylan con la quale ci ha anche deliziato con un aneddoto. Quando Jack si trovò a registrare negli studi di Jackson Browne, proprio all’inizio della sua carriera, tra la cosiddetta Bob’s Junk, e tra una brutta figura e l’altra con quello che sarebbe diventato il suo produttore, incontra questa canzone che “gli ha salvato la vita” e di cui si è perdutamente innamorato.

Un concerto bello, ma bello davvero. Non si può che uscire soddisfatti, provati emotivamente non solo dalle belle parole che Jack ha usato per descrivere la sua musica e per colloquiare con il pubblico ma anche da quelle che ha messo in musica creando delle canzoni che parlano direttamente ad ognuno di noi.

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Simonetta Poltronieri
Simonetta Poltronieri
Chiamatemi Mimmi. Amo avventurarmi alla ricerca di qualcosa di nuovo, sempre in compagnia della musica, fedele compagna di vita. Mi diverto a raccontare aneddoti musicali qui e su Radio Bocconi, tra una risata e una bella canzone. Amo viaggiare e perdermi nel mondo, anche solo con la fantasia, costantemente alla ricerca della colonna sonora della mia vita.

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