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#4fan: The Killers Italia

killersCi sono band che ottengono subito i riconoscimenti che si meritano e altre invece che devono aspettare e far passare tanta acqua sotto i ponti. Poi ci sono i Killers, una fusione di entrambe le cose, con una energia fuori dall’ordinario, capaci di interpretare delle poesie scritte in musica con una verve rock e quanto mai passionale. Successi indimenticabili hanno lasciato il segno nel panorama della musica, spaziando tra vari generi ma sempre raccontandoci nelle loro canzoni la vita vera, fatta di emozioni, speranze e aspettative. Per saperne di più abbiamo incontrato Denise, Laura, Francesca, Claudia e Linda, curatrici del sito web www.thekillersitalia.com e della pagina Facebook The Killers Italia.

Chi sei? Che lavoro fai e quanti anni hai?

Denise: sono la webmaster del sito, figlia degli anni ’80. Dopo un bel po’ di anni di lavoro nel campo dell’economia ambientale ho deciso di tornare a studiare e seguire quello che forse avrei dovuto fare fin dall’inizio.

Laura: Laura, nella vita organizzo congressi ed eventi (ahimè non concerti), per l’età mi avvalgo della facoltà di non rispondere!

Francesca: coetanea di Denise, parecchio tempo fa ero iscritta alla facoltà di medicina, che poi ho abbandonato. Ho lavorato per qualche anno come baby sitter e l’anno scorso ho ripreso gli studi (infermieristica).

Claudia: studentessa aspirante traduttrice. Sono maggiorenne, mettiamola così!

Linda: sono una mamma di una bambina di due anni e mezzo, neolaureata in Giurisprudenza in cerca di lavoro, vado sui trenta!

Da quanto segui i Killers?

the-killersDenise: Li ho conosciuti nel 2004 quando anche le radio italiane hanno cominciato a considerarli, e la canzone che me li ha fatti conoscere è stata Somebody Told Me. All’inizio mi piacevano semplicemente le loro canzoni, non li seguivo assiduamente, ma ho sperato invano che fossero loro ad aprire i concerti degli U2 anche in Italia durante il Vertigo tour del 2005. Poi con Sam’s Town tutto è cambiato.

Laura: anche io li ho conosciuti nel 2004 con il tormentone Somebody Told Me che mi ha introdotto all’ascolto di Hot Fuss; l’amore vero è poi nato con Sam’s Town.

Francesca: li ho conosciuti nel 2005 e da allora li ho tenuti d’occhio, ma l’amore folle è scoppiato un po’ dopo, con Sam’s Town. Ricordo ancora la prima volta che ho sentito When You Were Young

Claudia: Mi sono avvicinata alla loro musica nell’estate del 2005. Ricordo ancora il momento in cui ho fatto la loro conoscenza: ero in viaggio e un’amica propose di ascoltare Hot Fuss assieme, quindi Jenny Was a Friend of Mine è stata la primissima canzone con cui li ho conosciuti. Me ne innamorai all’istante.

Linda: dal 2006, fui folgorata da Bones.

Come hai creato la pagina? Riesci a riassumere brevemente le dinamiche che hanno portato alla costruzione della vostra fanbase?

Denise: L’idea del sito è nata quasi spontaneamente dopo esserci resi conto che in Italia non ne esisteva nessuno vero e proprio su di loro, mentre ne esistevano di band davvero sconosciute. È stata un po’ una scommessa perché nessuno di noi aveva nessuna esperienza ne’ competenze tecniche, così prima siamo passati per la piattaforma di Blogger e poi è nato il sito vero e proprio, online dal 22 Aprile del 2008, quindi quest’anno ha compiuto 8 anni… e adesso stiamo lavorando ad una versione completamente rivista.

Francesca: ha già detto tutto Denise!

Quanti concerti hai visto dei Killers?

Denise: Ormai ho perso il conto, ma più di 20 sicuramente. Per loro, così come per altri gruppi, quando posso viaggio ben volentieri all’estero, la vedo come prendere due piccioni con una fava, anche se ho sempre una predilezione per i concerti in terra nostrana.

Laura: credo 12 concerti, sicuramente più di 10, tantissime trasferte all’estero; purtroppo i nostri cari vengono sempre troppo poco in Italia!!

Francesca: 19, ma potendo sarei andata a vederli molte altre volte.

Claudia: credo 15, spero di non averne dimenticato nessuno.

Linda: 7, spero di poterli rivedere presto!

Qual è stato per te il più bello?

Denise: È difficile rispondere con uno, quindi ne scelgo quattro, con motivazioni diverse: per l’importanza lo Sziget Festival del 2007, il primo in assoluto, vissuto con molti di quelli che sono diventati i compagni di avventura del sito e che ho conosciuto in carne ed ossa proprio in quella occasione… e poi l’intro dei concerti del tour di Sam’s Town è per me ancora il più bello di tutti; per la mia storia musicale il concerto per War Child del 2009, quando hanno suonato prima i Killers e poi Coldplay per chiudere con una All These Things That I’ve Done suonata da tutte e due le band e con ospite speciale Bono: su quel palco, nello stesso momento, a due metri da me, c’erano le mie tre band preferite (ok, solo uno degli U2, ma meglio di niente!) che cantavano la mia canzone preferita dei Killers; per la storia dei Killers in Italia il concerto a Milano del 2009, per la loro storia musicale in generale la nottata con doppio concerto a Wembley e quello a sorpresa subito dopo al Garage di Londra, dove ci hanno regalato una setlist da sogno.

Laura: domanda difficilissima, li ho amati tutti per motivi diversi, forse il concerto che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore è Roma/Capannelle del Luglio 2009, perché ormai avevo perso le speranze di vederli nella mia città natale e poi per la line-up da paura (White Lies, Franz Ferdinand e The Killers), una energia pazzesca del pubblico e della band.

Francesca: non ce n’è uno più bello in assoluto, ogni volta ci sono stati momenti speciali, unici. Impossibile sceglierne uno solo! Per questo ne elenco alcuni: il War Child Gig del 2009, di cui ha già parlato Denise; il concerto alla Scala di Londra del 23 giugno 2011, in cui hanno eseguito per la primissima volta una nuova canzone, The Rising Tide, che poi sarebbe stata inserita in Battle Born; quello a Villafranca di Verona dell’agosto 2012, in cui hanno eseguito uno snippet di Romeo & Juliet (dei Dire Straits).

Claudia: La scelta è veramente ardua. Per quanto le setlist possano essere sempre state poco dinamiche, ogni concerto è stato speciale per motivi diversi. Potrei nominare quello all’Academy di Dublino nel 2008, con una reprise di Shadowplay così magica che la ricorderò per tutta la vita; o quello alla O2 Arena di Londra di qualche anno fa, con lo snippet di With or Without You degli U2 che mi è costato più di qualche lacrima; e tutti i concerti italiani, in cui si è sempre creato un legame speciale tra loro e il pubblico; o anche il War Child Gig del 2009, al termine del quale mi sono ritrovata a guardare le mie tre band preferite in assoluto suonare assieme sul palco, praticamente un sogno ad occhi aperti… no, mi è praticamente impossibile sceglierne solo uno.

Linda: difficile dare una risposta, ma non dimenticherò mai la botta di adrenalina provata allo Sziget Festival del 2007, il mio primo concerto.

Cosa ami dei Killers?

Denise: Citando Ricky Gervais (attore e regista inglese) “ogni loro canzone è come il montaggio a climax crescente di un grande film“, come se fosse una ministoria che ognuno può creare nella sua mente mentre li ascolta… poi Ronnie Vannucci (il batterista), e ovviamente il fatto che la loro musica mi ha fatto incontrare delle persone speciali con cui purtroppo ci s’incontra poche volte, vivendo tutti in parti diverse dello stivale, ma ogni volta è come se non fossimo mai stati lontani.

Laura: la loro energia e passione tradotta in musica.

Francesca: amo il fatto che le loro canzoni non sono scontate e tutte uguali, che nello stesso album ne puoi trovare di molto diverse e che ogni album è un universo a sé, pur conservando i tratti essenziali e distintivi della band. Amo la passione e l’impegno che mettono in quello fanno, in studio e sul palco. E poi mi piace molto la voce di Brandon.

Claudia: Non hanno paura di dire (a voce e con la loro musica) che vogliono diventare grandi, passare alla storia, suonare negli stadi, emozionare quante più persone possibili. E adoro il fatto che riescono sempre a trovare il giusto equilibrio tra ciò che vogliono fare loro e ciò che il pubblico vuole che loro facciano.

Linda: sono coraggiosi nelle loro scelte.

Qual è la tua canzone preferita dei Killers?

Denise: Cambio sempre idea sulle posizioni subito successive, ma sulla prima non ho dubbi: All These Things That I’ve Done.

Laura: a ex aequo All These Things That I’ve Done e Read My Mind

Francesca: non ce n’è una sola, dipende dal momento, dal mio umore, dalla situazione…no davvero, non riesco a sceglierne una sola!

Claudia: Sam’s Town.

Linda: In realtà sono due. Anche per me Sam’s Town e A Dustland Fairytale, è stata la colonna sonora del mio matrimonio.

Hai qualche aneddoto da raccontarci?

Denise: La richiesta/consiglio fatta a Brandon quando è uscito a incontrare i fan alla fine del concerto a Cleveland del 2013. Tutti proponevano canzoni per le date successive, la mia è stata Prize Fighter. Ha risposto che era una canzone che amava anche lui e poi ci ha chiesto a che concerto saremmo stati e abbiamo risposto che saremmo stati la sera successiva a Columbus… e l’hanno suonata davvero! (https://youtu.be/SS3W1uldsc8)

Francesca: ce ne sarebbero a decine da raccontare! I più belli e interessanti per me sono due.

1) La sera prima del concerto a Villafranca di Verona (2012) abbiamo avuto la fortuna di incontrarli, di farci le foto e di scambiare due parole con alcuni di loro, e in un impeto di coraggio ho chiesto a Brandon e Ronnie di farci Romeo & Juliet durante il concerto, aggiungendo “siamo a Verona! Se non qui, dove?”. Loro hanno detto che ci avrebbero pensato, che non sapevano se avevano la chitarra giusta…e la sera dopo hanno fatto Romeo & Juliet!! Quando durante il concerto mi sono resa conto che stavano eseguendo quella canzone sono scoppiata a piangere a dirotto, ero veramente al culmine della felicità e della commozione per questo loro gesto.

2) A Las Vegas nel 2013, il giorno dopo averli visti al Life is Beautiful Festival, io e le amiche con cui ero in trasferta abbiamo deciso di fare una capatina ai loro studi di registrazione nella speranza remota di incontrare qualcuno di loro e farci una foto. La realtà è andata ben oltre le nostre più rosee aspettative: dopo un po’ di attesa, sulla porta degli studi è comparso Brandon, ha salutato tutti (eravamo in 7, io, le mie due amiche e altri fan inglesi), ci ha stretto la mano uno a uno…e poi ci ha fatti entrare negli studi, ci ha mostrato le varie stanze e la strumentazione e per finire in bellezza ci ha fatto ascoltare la versione provvisoria – su cui stavano ancora lavorando, dato che era settembre – del singolo di Natale di quell’anno (Christmas in L.A.). È stato indescrivibile, ero paralizzata per l’emozione…un momento unico!

Claudia: eravamo a Budapest, il giorno prima del concerto allo Sziget Festival, e nessuno di noi li aveva ancora mai visti dal vivo. Vediamo Dave (il chitarrista) seduto su un muretto davanti a quello che di lì a poco avremmo scoperto essere l’hotel in cui alloggiavano… ci fermiamo a chiacchierare del più e del meno come se fosse la cosa più normale del mondo e poco dopo ecco spuntare dall’ingresso gli altri tre membri della band. Ho sudato freddo. Non li abbiamo fermati, probabilmente per via dello shock. Si infilano in un’auto e aspettano Dave che nel frattempo continua a chiacchierare con noi. Alla fine Ronnie è dovuto uscire dall’auto per chiamarlo a rapporto!

Linda: Ronnie al termine del concerto al Marlay Park, a Dublino nel 2008, dedica il lancio della bacchetta a noi, il gruppo di The Killers Italia che si trovava in transenna. Per me è stato uno dei momenti più esaltanti della mia vita. Tutto documentato negli ultimi minuti di questo video https://youtu.be/qvs8EO6PDNU

Dove prendete i contenuti che condividete?

Denise: La maggior parte delle volte da altri fansite internazionali che seguiamo, a volte dal forum del sito ufficiale e altre volte ancora troviamo noi le informazioni.

Con una parola come descrivereste i Killers?

Denise: Cantastorie. Prendendo a riferimento la mia risposta su cosa amo dei Killers, credo sia chiaro il perché l’ho scelta.

Laura: stratosferici!

Francesca: indispensabili. Per me lo sono da anni, non riesco a immaginare la mia esistenza senza le loro canzoni e le emozioni, musicali e non, che mi hanno regalato. Grazie a loro ho conosciuto persone meravigliose e ho vissuto momenti fantastici, quando ho voglia di ascoltare qualcosa che mi faccia sentire “a casa”, che mi faccia sentire bene, metto uno dei loro cd… sono una certezza, un punto fermo, un approdo sicuro quando ne ho bisogno.

Claudia: Per me sono casa. Non posso che concordare con Francesca, sono un punto fermo che possiederà sempre un pezzo del mio cuore. Mi hanno regalato momenti tra i più felici in assoluto e fatto conoscere persone tra le migliori che io abbia mai incontrato, la mia vita non sarebbe stata la stessa senza di loro!

Linda: imprevedibili.

Se avessi la possibilità di intervistare i Killers, cosa gli chiederesti?

Denise: Ah, sono veramente negata su domande da fare, in realtà mi piacerebbe chiacchierare del più e del meno, perché non ho le competenze tecniche e storiche musicali per fare domande di quel tipo…ecco magari solo la richiesta di poter ascoltare per una volta nella vita tutta la Murder Trilogy dal vivo!

Laura: più che fargli domande mi piacerebbe assistere ad una loro jam session nel loro studio di registrazione.

Francesca: non lo so, avrei mille domande da fare a ciascuno di loro ma in realtà mi piacerebbe avere con loro una conversazione spontanea, non incentrata su domande che magari sono già state fatte migliaia di volte, parlando di quello che ci viene in mente e lasciando che la chiacchierata fluisca libera.

Claudia: credo che probabilmente li inonderei di domande sulla loro quotidianità in tour.

Nella speranza di rivederli presto in Italia, ci salutiamo, con nelle cuffiette uno dei loro più grandi successi, simbolo di una generazione, Mr Brightside!

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Simonetta Poltronieri
Simonetta Poltronieri
Chiamatemi Mimmi. Amo avventurarmi alla ricerca di qualcosa di nuovo, sempre in compagnia della musica, fedele compagna di vita. Mi diverto a raccontare aneddoti musicali qui e su Radio Bocconi, tra una risata e una bella canzone. Amo viaggiare e perdermi nel mondo, anche solo con la fantasia, costantemente alla ricerca della colonna sonora della mia vita.

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