“Just Music Festival” apre con il concerto dei Public Enemy

JUST MUSIC FESTIVAL – I Public Enemy Faranno suonare la capitale
8 Giugno 2016
JUST MUSIC FESTIVAL: JAMES MORRISON alle Terrazze dell’EUR
16 Giugno 2016

“Just Music Festival” apre con il concerto dei Public Enemy

IL POTERE CONTRO CUI COMBATTIAMO NON È PIÙ LO STESSO POTERE DI ALLORA, ANCHE SE LA MATRICE DA CUI DISCENDE È LA MEDESIMA

Proprio come Muhammad Ali è sempre sembrato un rapper, Chuck D è sempre sembrato un pugile, la conferma di questa ipotesi personalissima mi arriva osservandolo sul palco di Spazio 900 all’EUR.

Complice il maltempo i Public Enemy suonano a Roma, nel bel mezzo del quartiere residenzialein una struttura fatta costruire da Benito Mussolini, e già a questo punto avrei dovuto storcere il naso, “Non proprio la location che immagineresti per un concerto dei Public Enemy”.

Ma se c’è qualcosa che alla musica riesce fare, è far scomparire un luogo, farlo diventare etereo, spazio e tempo si piegano al servizio delle note, e tutto sommato anche l’EUR per un pò non appare più come tale.

Così  l’architettura razionalista sembra plasmarsi davanti alle bordate di pezzi come Bring The Noise e Fight The Power, veri e propri classici della canzone di protesta. Quella con i bassi che fanno tremare lo stomaco. Ci sono tanti argomenti da affrontare: la situazione politica americana, l’ascesa di Donald Trump, ma anche il superprogetto – Prophets of Rage, proprio come una canzone dei Public Enemy – che Chuck D ha appena formato con i Rage Against the Machine (senza Zach De La Rocha) e B-Real dei Cypress Hill, WOW!!

Il concerto prende vita a suon di skratch e rime pungenti e mirate, bordate reali e passionali, e non è un caso che questo accada in un momento storico in cui il mondo guarda agli Stati Uniti d’America con la faccia di chi si sta chiedendo: ‘Ma cosa cazzo sta succedendo!?’.

Quello sul palco è il matrimonio perfetto, sembra di vedere i Led Zeppelin ai tempi del loro primo concerto, o Crosby, Stills, Nash e Young quando si sono ritrovati e il loro primo concerto è stato a Woodstock. Boom!

Il loro nuovo disco God Laughs’, quindicesimo album dei veterani dell’hip hop,  è «il più intenso del secolo»,

Il sound spazia da energici ratchet beat moderni e texture in stile dance elettronica a nuove originali riprese della varietà di funk noise caratteristica dei P.E..

La prima metà di Man Plans, God Laughs è elettronica in maniera memorabile. In particolare, Lost in Space Music, si rifà alla raffica di industrial noise del loro album del 1999 There’s a Poison Going On mentre Chuck D fa satira sul divario tra l’età d’oro dell’hip-hop e i rap “da sballo” dei Millennial. Un altro pezzo, Give Peace a Damn scatena le drum machine 808 contro minacciose tastiere in vena dub. Nella seconda metà, Gary G-Wiz rivisita la formula classica dei P.E., dalle profonde vibrazioni del basso di Corporateplantationopoly al ritmo vintage del New Jack in Earthizen. Sebbene Chuck ricopra il ruolo principale, gli altri membri dei P.E. brillano a loro volta rendendo incandescente l’apertura del Just Music Festival.

 

Comments on Facebook
Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

Comments are closed.