#4Fan: I Twenty One Pilots, il fanclub Italiano e la loro scalata al successo!

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#4Fan: I Twenty One Pilots, il fanclub Italiano e la loro scalata al successo!

20Una band nata da poco, ma che ha già ottenuto i riconoscimenti che si merita, vincendo, proprio quest’anno, il premio MIGLIOR ARTISTA ROCK ai Billboard Music Awards. Stiamo parlando dei twenty one pilots, duo composto dal cantante, tastierista e chitarrista Tyler Joseph e dal batterista Josh Dun. Ormai stanno dominando le classifiche di tutto il mondo con il loro brano Stressed out, caratterizzato da sonorità molto variegate in cui è possibile distinguere tutti i generi che vengono attribuiti a questa band tutta da scoprire. Abbiamo fatto quattro chiacchere con Emanuele e Rita, i due amministratori di twenty one pilots Italia, per sapere cosa si cela sotto il successo di una band che in pochi mesi è diventata un punto di riferimento nel mondo alternative, del mondo del rap e anche del mondo della cosiddetta indietronica.

Presentazione-flash: chi sei? che lavoro fai e quanti anni hai?

EMANUELE: Ciao! Sono Emanuele, ho 23 anni e… passiamo subito alla seconda domanda!!!

RITA: Ciao! Sono Rita, attualmente lavoro sia da KFC che da Havaianas a Brighton (UK) ed ho 21 anni.

Da quanto segui i twenty one pilots?

EMANUELE: Dall’uscita del video ufficiale di Holding On To You (Novembre 2012). Seguo parecchie band della loro stessa casa discografica e questo mi ha portato con facilità a scoprire quella canzone.

RITA: Seguo i twenty one pilots dal 2012, quando sono entrati a far parte della famiglia della Fueled By Ramen.

Come hai creato la pagina? riesci a riassumere brevemente le dinamiche che hanno portato alla costruzione della vostra fanbase?

RITA: Qua lascio tutto al mio ‘collega’ Emanuele, la pagina l’ha creata lui ed ha chiesto poi a me se volevo aiutarlo.

EMANUELE: Più ascoltavo le loro canzoni e più avevo voglia di trovare altri fan italiani e creare una pagina italiana a loro dedicata mi sembrava la soluzione più veloce per trovare chi era già fan e magari per farli conoscere ad altre persone.

Quanti concerti hai visto dei twenty one pilots?

EMANUELE: Li ho visti live solamente l’8 Febbraio di quest’anno a Milano, ma punto a rivederli a Novembre al Mediolanum Forum!

RITA: Sono stata abbastanza fortunata da averli visti 5 volte nell’ultimo anno, 3 in Inghilterra (a novembre a Londra e Birmingham e poi a febbraio sempre a Londra) e due in Italia (agli EMA e Milano lo scorso febbraio).

Quale è stato per te il più bello?

EMANUELE: Per forza di cose il concerto all’Alcatraz di Milano, quindi lascio questa domanda tutta a Rita!

RITA: il più bello per me è stato quello di novembre a Birmingham, sarà che l’atmosfera era diversa e me li sono ‘goduti’ in maniera migliore ma è stato decisamente il più bello. Certo anche quello sold out a Milano ha un posto speciale nel mio cuore! Insomma, vedere la propria band preferita in una delle mie città preferite non ha prezzo.

Cosa ami dei twenty one pilots?

RITA: Amo il loro essere ‘diversi’, il loro rapporto che hanno con i fans nonostante ora siano tra le band più famose e chiaccherate del momento. Trovano comunque un modo per interagire e ad essere a contatto in un modo o l’altro.

EMANUELE: Amo un sacco l’amicizia che lega Tyler e Josh, per il resto la penso come Rita.

Quale è la tua canzone preferita dei twenty one pilots?

EMANUELE: Senza ombra di dubbio è Car Radio! Amo particolarmente il testo di quella canzone e la parte strumentale alla fine è qualcosa di indescrivibile, tutte le volte che l’ascolto trattengo a stento le lacrime.

RITA: Beh scegliere la preferita in assoluto è difficile, forse è The Pantaloon alla quale sono particolarmente legata, anche se Migraine, Guns for Hands e Johnny Boy sono tra le più belle per me.

Hai qualche aneddoto da raccontarci?

 EMANUELE: Il primo che mi viene in mente è quando sono venuti in Italia per la prima volta a Giugno dell’anno scorso, in occasione del compleanno di Josh, e quando Tyler mi ha passato una fetta di torta l’ho quasi fatta cadere.

Non sono bravo a raccontare le cose, vi lascio un video della figuraccia –> https://www.facebook.com/twentyonepilotsitalia/videos/826796834036306/

RITA: Beh di aneddoti particolari non credo ce ne siano…anzi forse uno sì. Dopo le varie sfortune del non aver incontrato la band durante i due meet&greet organizzati in Italia a febbraio, dopo aver fatto un viaggio durato circa 2 giorni (da Brighton a Milano solo per loro!) finalmente sono riuscita ad incontrare Tyler dopo il concerto. Ormai avevo perso le speranze e avevo deciso di andare via, quando dopo neanche 5 minuti Michael, il manager, è uscito per dirci che lo avremmo incontrato! Io non riuscivo a crederci, aspettavo quel momento da 4 anni e stavo per mettermi a piangere dall’emozione.

Da dove prendete i contenuti che condividete?

EMANUELE: Quando erano poco conosciuti googlavo continuamente “twenty one pilots” tutte le sere, adesso mi basta aprire Twitter o Facebook per trovare notizie su di loro di qualsiasi tipo.

Con una parola come descrivereste i twenty one pilots?

EMANUELE: Inimitabili!

RITA: Originali

Se avessi la possibilità di intervistare i twenty one pilots, cosa gli chiederesti?

EMANUELE: Mi piacerebbe moltissimo chiedergli cosa li ha portati a coverizzare in maniera sublime Time To Say Goodbye di Bocelli.

RITA: ‘Josh Dun, vorresti sposarmi?’

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/twentyonepilotsitalia/

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Simonetta Poltronieri
Simonetta Poltronieri
Chiamatemi Mimmi. Amo avventurarmi alla ricerca di qualcosa di nuovo, sempre in compagnia della musica, fedele compagna di vita. Mi diverto a raccontare aneddoti musicali qui e su Radio Bocconi, tra una risata e una bella canzone. Amo viaggiare e perdermi nel mondo, anche solo con la fantasia, costantemente alla ricerca della colonna sonora della mia vita.

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