RICCARDO PASQUARELLA & I SANTI BAILOR: I #4EMERGENTI TRA LA VIA AURELIA E IL WEST

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RICCARDO PASQUARELLA & I SANTI BAILOR: I #4EMERGENTI TRA LA VIA AURELIA E IL WEST

riccardoLa nostra caccia alla ricerca di talenti musicali emergenti oggi ci conduce alle porte di Roma, in quella zona di confine dove l’atmosfera cittadina lascia spazio al mare e alla Maremma: siamo infatti a Civitavecchia, città dove è nato il progetto “Riccardo Pasquarella & i Santi Bailor”, i protagonisti odierni della rubrica #4Emergente che hanno presentato proprio ieri nella città portuale il loro primo disco “L’Insogno”, 8 tracce e la sensazione di ritrovarsi in un vicolo di Trastevere. Sì perché la caratteristica principale del disco è proprio di essere tutto in romanesco, una scelta voluta perché “il campo semantico del dialetto è maggiore, brillarella è più pregnante di brillante”, come ci confida il leader e frontman del gruppo, Riccardo Pasquarella, che si è occupato anche della parte autorale e degli arrangiamenti. Col sogno poi di cantare anche in altri dialetti, seguendo le orme dei maggiori cantautori italiani. Un disco quasi immerso in un sogno, anzi un insogno, un sogno ad occhi aperti, una visione: la consapevolezza che esiste un’altra realtà che, anche se non viene percepita, ci influenza. E i Santi Bairon riescono a ribadirlo attraverso testi genuini e poetici, dotati di una struggente immediatezza che rivela però una riflessione quasi filosofica, che sia sull’importanza di continuare a crederci o sul significato di accoglienza e di casa. E tutto questo viene realizzato attraverso un sound leggero e soave, che rimanda alla migliore tradizione cantautorale italiana ma che allo stesso tempo ammicca verso il folk e la musica popolare statunitense, con un’attenzione verso gli arrangiamenti quasi maniacale, tra fiati, archi e soprani. Registrato negli studi di Cervinara, che hanno visto nascere e crescere talenti come i fratelli Bennato James Senese, “L’Insogno” è un disco magico che rapisce nella sua semplicità: nato quasi da solo insieme alla nascita della band, registrato e mixato in pochi giorni,  in questi mesi in cui era disponibile online ha già fatto parlare di sé, ottenendo consensi unanimi e facendo ottenere al gruppo diverse esibizioni, in cui alla poesia si è affiancato un certo gusto per il live e le “schitarrate”.”Perché adoriamo lavorare ed essere dei perfezionisti sul nostro suono. Ma poi quando siamo a contatto col pubblico, ci piace pure divertirci e far divertire, con concerti più energici e comunicativi”. Trainati dal primo singolo “Un Miracolo po’ Succede” e impegnati in progetti multimediali che prevedono anche l’utilizzo di arti visive, Riccardo Pasquarella & i Santi Bailor sono una delle migliori realtà del sottobosco cantautorale emergente del panorama laziale, una band che scrive e canta canzoni per puro bisogno comunicativo, senza esigenza di dover sfondare a tutti i costi, con la consapevolezza che un altro mondo, un mondo di possibilità, sia ancora possibile.

Un insogno, da cui speriamo di non svegliarci mai.

fotoNome: Riccardo Pasquarella & i Santi Bailor

Album: Uno. “L’Insogno” (Officina 79 Records, 2016)

Curiosità: il nome “Santi Bailor” lo sceglie il personaggio di Alberto Sordi in “Un americano a Roma”, quando decide di intraprendere la carriera nell’avanspettacolo. Una scelta quindi programmatica, per sottolineare il legame con Roma e rimarcare la scelta di intraprendere un percorso artistico.

Da ascoltare quando: ad una serata romantica, o con un bicchiere di vino ad un vernissage

Artisti simili: Daniele Silvestri, Marta sui Tubi, Orchestraccia, Gabriella Ferri

Link utili: https://www.facebook.com/rpesb

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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