I MOSEEK ci raccontano il loro nuovo album dedicato “ALLE PERSONE D’ORO”

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I MOSEEK ci raccontano il loro nuovo album dedicato “ALLE PERSONE D’ORO”

Moseek 2Hanno un nome che in pochi riescono a pronunciare correttamente ma che ti resta comunque impresso nella mente, sono stati tra i protagonisti dell’ondata rivoluzionaria che ha investito l’ultima edizione di X Factor Italia, per la prima volta decisamente più aperta a generi musicali più sperimentali e che si allontanassero dal solo ed esclusivo pop ed ora sono in giro per il Belpaese a presentare il loro nuovo disco nell’originale “Anteprova Album Tour”. A chi mi riferisco? Sto parlando dei Moseek, il trio romano composto da Elisa Pucci (autrice dei brani, voce, chitarra e timpani), Fabio Brignone (basso, synth, cori) e Davide Malvi (batteria, percussioni, sequencer e cori). Anni di gavetta tra i primi live e i primi dischi, la svolta dell’esperienza televisiva che li ha portati alla ribalta e ora un nuovo album. I Moseek sono il paradigma di una nuova era musicale: si esce dalle torri d’avorio dell’artista-divo, sempre così lontano ed irraggiungibile per il suo pubblico, per scendere “in piazza” ed incontrare i propri fan in un rapporto più alla pari e diretto. E quale “piazza” migliore se non la più affollata degli ultimi tempi, cioè Facebook? La loro pagina è uno spazio aperto allo scambio, da artisti che riconoscono il valore dei loro ascoltatori e gli danno un importante peso tanto da decidere – ed è in questo l’originalità dell’Anteprova Album Tour – di dare loro la possibilità di ascoltare in anteprima gli inediti del nuovo Lp – che uscirà ufficialmente a fine maggio – e la responsabilità di scegliere quale sarà il singolo che lo lancerà sul mercato. Come? Scrivendo su WhatsApp, al recapito indicato, il brano favorito. Noi di Four abbiamo avuto il piacere di conversare con Elisa Pucci durante questa prima fase dell’Anteprova Album Tour, per sapere come stia andando e scoprire qualcosa in più su “Gold People”, il nome scelto dai Moseek per il loro ultimo disco e che solo dopo il primo live è stato finalmente svelato. L’impressione raccolta dopo questa chiacchierata ha confermato quanto già abbiamo potuto carpire di questa band attraverso il filtro televisivo. Nessun trucco, nessun inganno: i Moseek sono una band genuina e autentica. Solari, cordiali e riconoscenti nei confronti di chi sinora li ha sostenuti. È a loro che dedicano “Gold People”, come ci spiega la frontwoman della band. Leggiamo cosa ci ha raccontato.

Elisa, nuovo album in uscita questo maggio: “Gold People” e su cui vi state sbottonando poco per volta. Sarà un po’ il contenitore della nuova anima musicale dei Moseek, quindi, vorrei chiederti: cosa è rimasto al suo interno dei “vecchi” Moseek e cosa è rimasto fuori?

All’interno di “Gold People” c’è tutto quello che i Moseek hanno fatto sino ad oggi. Sicuramente ad X Factor abbiamo mostrato un po’ quelle che sono le nostre peculiarità sonore ovvero la presenza dell’elettronica, dei timpani, della doppia voce – quella mia e di Fabio – quindi tutto questo resta all’interno del disco. Diciamo che l’anima, per quanto riguarda le tematiche, è sempre una via di mezzo tra la malinconia e l’ironia, perché l’approccio resta quello di stemperare le cose che succedono con un pizzico di ironia, come se scrivere i brani fosse un po’ l’occasione per mandare giù dei bocconi amari. Ti facilita l’affrontare le cose che succedono, ecco.

Quindi, scrivere diventa quasi una sorta di esperienza “patetica” e liberatoria?

Sì, assolutamente perché quando scrivo i pezzi generalmente lo faccio sempre di getto e, quindi, è sempre un’esigenza quella di andare un po’ a racchiudere tutto quello che sento in quel momento e che poi mi permette anche di sfogare e superare quanto accaduto. Poi, ovviamente, le storie che racconto sono spesso autobiografiche ma le vado un po’ a romanzare come se scrivere le canzoni mi permettesse anche di amplificare quello che sento e di viverlo con ancora più pathos, hai detto proprio la parola giusta.

Con chi si identifica questa “Gold People” del titolo dell’album?

moseek“Gold People” sono tutte le persone che ci circondano, siamo proprio noi tutti. È una visione molto ottimistica della vita perché si rivolge a tutte le persone che ci hanno supportato, i nostri amici, le nostre famiglie. È una forma di gratitudine nei loro confronti che abbiamo sintetizzato in queste due parole: “Gold People”, come quando si dice “sei una persona d’oro” cosa che facciamo spesso io, Fabio e Davide. Ci riteniamo così tanto importanti l’un per l’altra che il luccichio dell’oro ci è sembrata l’immagine che più si addiceva a questa sensazione, insomma. Quindi “Gold People” è una sorta di ringraziamento anche alle persone che hanno reso possibile quello che stiamo facendo, questo disco è dedicato a tutte loro. Ma “Gold People” è anche un pezzetto del ritornello di una canzone che si chiama “Tina” (uno dei nuovi inediti, ndr).

Con l’Anteprova Album Tour il pubblico torna “ad essere sovrano” come nelle consuete dinamiche degli show televisivi. Immagino che tra gli inediti ci sia un vostro preferito. Rispetto alle opinioni dei fan raccolte sino ad ora, il vostro singolo ideale sta coincidendo con quello segnalato dal pubblico?

L’Anteprova Tour nasce proprio perché ci siamo ritrovati davanti ad un disco dei cui brani ognuno ha il suo preferito, sia noi che i nostri discografici. Quindi, visto che ci piace coinvolgere il nostro pubblico, ci è sembrato carino fare questo Anteprova Tour un po’ per fare qualcosa di gradito ai fan, regalando i nuovi brani in anteprima ai nostri sostenitori più accaniti, e poi perché ci siamo ritrovati davanti ad una scelta difficile e ci serviva un aiuto. Durante il primo concerto abbiamo raccolto un sacco di opinioni e le classifiche puntano proprio sui nostri pezzi preferiti, quindi “ci azzeccano”. C’è “Tina”, “Tropic Thunder” e “Beppe&Beppe” che sono le più gettonate e che fra l’altro sono anche i nostri brani favoriti, però, adesso vediamo anche gli altri concerti come vanno. Siamo stati tutta la notte, dopo il primo live, a leggere i vari commenti ed è stato veramente molto, molto carino! Ci scrivono anche nei giorni successivi per dirci “No, ci ho ripensato: ho risentito la registrazione, cambio la mia classifica”. Insomma, è molto simpatico anche come stanno vivendo gli stessi fan questa cosa.

Facendo un piccolo passo indietro e tornando per un momento all’esperienza televisiva di X Factor: cosa temevate di più da questa avventura e cosa, invece, vi ha sorpresi piacevolmente?

L’unica nostra paura, prima di entrare ad X Factor, era “speriamo di divertirci” perché esibirsi in televisione, ovviamente, con tutto quello che c’è intorno ad un programma televisivo è sempre roba grossa. Abbiamo suonato tantissimo però l’esperienza televisiva è tutt’altra cosa. Quindi, il nostro pensiero prima di entrare è stato “Beh, speriamo che non ci siano intoppi” nel senso che speravamo di godercela sino in fondo, sempre e comunque. Quello che è successo è che ci siamo realmente divertiti tantissimo, in primis noi tre perché poi stando 24h su 24h insieme nel loft, senza alcun tipo di contatto con il mondo esterno, è diverso rispetto al tantissimo tempo che da anni trascorriamo fianco a fianco. Il nostro rapporto si è consolidato ancora di più così come il nostro equilibrio. Ci siamo realmente divertiti parecchio e abbiamo imparato tante cose da Fedez e Fausto Cogliati, che poi ha realizzato anche “Elliot”. Ci hanno insegnato un sacco di cose che ci stanno tornando utili anche adesso: la capacità di sintesi, di affrontare i brani portandoli a termine con l’arrangiamento in quattro ore… diciamo che è stata una grandissima scuola. Non abbiamo proprio nessun tipo di pensiero negativo riguardo all’esperienza X Factor, è stato solo ed esclusivamente qualcosa di positivo e che ci ha portato cose buone anche dopo.

Bene, Elisa. Ti lascio con un’ultima domanda, visto che ora c’è anche un certo di grado di confidenza tra noi. Ti va di svelarci un “segreto” dei Moseek che ancora non è saltato fuori? Tipo un vostro rito scaramantico?

Non so se è stato ripreso dalle telecamere di X Factor, però noi, prima di suonare ci diamo sempre dei bacetti, sembra strano (sorride, ndr) però ci diamo sempre dei bacetti, ci abbracciamo, ci diamo la pacchetta sul culetto e ci diciamo “Bambini, andiamoci a divertire”. Perché ci chiamiamo tra noi “bambino” e “bambina” anziché chiamarci con i nostri rispettivi nomi. È un modo intimo e confidenziale con cui ci relazioniamo, magari alla gente che ci becca in giro a farlo potrà sembrare esagerato ma è questo il nostro “rito scaramantico” e il nostro modo per incitarci prima di iniziare il concerto.

Ringraziamo Elisa per la sua solarità e simpatia e auguriamo ai Moseek di collezionare nuovi traguardi. Se non vuoi perdere l’occasione di ascoltare in anteprima “Gold People”, allora segui la loro pagina Facebook ufficiale per scoprire le prossime date dell’Anteprova Album Tour:

www.facebook.com/moseekofficialpage

 

 

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