#4International – Troye Sivan per la prima volta live in Italia all’Alcatraz di Milano

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#4International – Troye Sivan per la prima volta live in Italia all’Alcatraz di Milano

troyeSold out e migliaia di fan in visibilio questa sera, 2 maggio 2016, all’ Alcatraz di Milano per la primissima ed unica data italiana di Troye Sivan, il giovane cantante australiano nominato dal Time Magazine tra i 25 teenager più influenti del 2014. Nato in Sudafrica, classe 1995, Troye fa parte della generazione youtuber, ragazzi e ragazze diventate star del web grazie ad una telecamera e al proprio computer ed oggi acclamati come idoli da migliaia, se non milioni, di loro coetanei in tutto il mondo: quando Sivan, che è in realtà il suo secondo nome ebraico, ha iniziato a fare vlog, ovvero blog in formato video con i racconti delle proprie giornate, nel 2012 il suo canale contava già 27000 iscritti raggiunti postando video in cui realizzava cover di canzoni, fino ad arrivare oggi a contarne più di 4 milioni, oltre a più di 3 milioni di followers su twitter e 30 milioni di stream su Spotify. Quello che sbarca nel locale di via Valtellina è il secondo tour dell’artista, dopo il debutto con Troye Sivan Live: il Blue Neighbourhood Tour, che conta ben 53 date in giro per il mondo nel corso del 2016, supporta il primo album omonimo, Blue Neighbourhooduscito il 4 dicembre 2015 con grandi elogi di fan e stampa, «A soli vent’anni è già tra le promesse della nuova scena musicale» (Rolling Stone), solo per citarne uno. Il concerto inizia alle ore 21.00, dopo un’ottima apertura della giovane Astrid S, sulle note di Bite, rivelando fin da subito l’energia che ci accompagnerà per tutta la serata. Da notare la semplice ma bellissima scenografia, tre case stilizzate di luci a led che riprendono il “vicinato blu” dell’album e si colorano di diverse tonalità cambiando l’atmosfera all’interno del locale.

Apertamente gay e supporter del movimento LGBT, soprattutto tra i più giovani, la musica di Troye è uno schiaffo al giudizio degli altri, a chi cerca sempre di rendere difficile la vita degli adolescenti impedendo loro di essere come sono e chi si sentono davvero, proprio come raccontano i suoi testi, in alcuni casi davvero molto profondi. è questo il caso di Heaven, che arriva dopo aver aperto le danze con For him. e Fools, introdotta da una toccante presentazione: “questa canzone parla del terrore e della confusione di realizzare qualcosa di così grande, ma alla fine non mi importa, io sono orgoglioso di essere gay!”. Da buon youtuber, ma anche artista completo (ha recitato molto a teatro e per il grande schermo, ad esempio in Wolverine), il ragazzo non ancora ventunenne è un grande intrattenitore sul palcoscenico: tra una canzone e l’altra tratte dal suo album e dall’ EP d’esordio TRXYE del 2014 parla molto, ci diletta con le sue conoscenze di italiano, elogia come prevedibile il nostro cibo, interagisce con i fan delle prime file, indossa una collana di fiori lanciata dal pubblico e sventola una bandiera mezza italiana e mezza arcobaleno, ma non solo.. quando sente che il clima all’Alcatraz si sta letteralmente surriscaldando decide di intervenire con una pistola ad acqua sulla folla. Quello milanese, a parole sue, è il suo show più grande per capacità della venue. Una bella soddisfazione che ciò avvenga proprio nella “Fabolous Milan”.

«Occhi da cerbiatto, talentuoso, cool ma con la giusta sfumatura di timidezza», così descrive Troye l’inglese The Guardian e noi non potremmo essere più d’accordo: il suo spettacolo unisce una voce “crema e caffè” a metà tra l’infanzia e l’età adulta alla giusta dose di frizzante energia e delle sonorità electro-pop ricercate grazie ad ottimi musicisti di supporto. Il punto focale del concerto arriva con Wild, il primo singolo tratto dal lavoro in studio,  da cui deriva proprio il titolo dell’album, quel “quartiere blu” che rappresenta i sobborghi di Perth da cui Troye proviene, come ha dichiarato in un’intervista “il desiderio di lasciarlo esprimeva il bisogno di realizzarmi che mi portavo dentro da giovanissimo. Ora che le cose sono un po’ cambiate mi capita di guardare quei Blue neighbourhood con una punta di tenerezza, per non dire di nostalgia, perché una parte della mia giovinezza l’ho lasciata lì”. Segue l’emozionante cover di Love Is A Losing Game di Amy Winehouse, una delle più grandi ispirazioni di Troye Sivan, che vanta tra i suoi sostenitori anche star della musica del calibro di Adele e Taylor Swift, per poi lasciare spazio a Happy Little Pill, il primissimo singolo ad aver portato al successo il cantante australiano.  Lo show si chiude con Talk Me Down, tra le urla dei fan che chiamano a gran voce Youth, il brano più famoso dell’artista, che arriverà nell’encore, con Lost Boy, per salutare nel migliore dei modi, facendo ballare e scatenare per l’ultima volta questa sera tutto il pubblico.

“My youth is yours”, la mia giovinezza è la tua, è l’inno che risuona ancora nella testa e nel cuore di chi lascia l’Alcatraz dopo quasi un’ora e mezza di buona musica e tanta simpatia, lo cantano con tutta ragione i giovanissimi ma anche i meno giovani, perché Troye Sivan non sembra proprio solo uno youtuber di passaggio ma un vero artista di cui sentiremo tutti parlare ancora in futuro!

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Beatrice Costanzo
Beatrice Costanzo
Vita a Milano e cuore oltremanica, potete trovarmi con i fiori tra i capelli ad un festival indie, a scattare selfie con gli artisti che intervisto o sul prossimo aereo che mi porterà in giro per il mondo per un nuovo tour. Amo scrivere, creare playlist di band sconosciute e cambiare colore di capelli ispirandomi alle mie blogger preferite.

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