#4Talent: Silvia Olari torna alle origini cantando Amy Winehouse

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#4Talent: Silvia Olari torna alle origini cantando Amy Winehouse

olari2009, l’anno in cui Alessandra Amoroso vince Amici e fa il boom. Ecco: non era l’unica voce interessante di quell’edizione. C’era anche Silvia Olari, ragazza dalla voce blues e sempre accompagnata dal suo inseparabile pianoforte. Quell’anno, pur non approdando alla finale, regalò esibizioni memorabili come quella di Listen o Georgia on my mind. Un primo EP che portava il suo nome e che rimane, ad oggi, una delle proposte più originali e interessanti che quel talent ha partorito. Adesso, a distanza di otto anni, recupera le sue radici cantando le canzoni di Amy Winehouse. Insieme a lei abbiamo ripercorso la sua carriera:

Sono passati ormai otto anni dalla tua partecipazione ad Amici. A distanza di tempo, se dovessi fare un bilancio, cosa ti ha portato di buono quest’esperienza? E quale è stato il prezzo da pagare, se ce n’è stato uno?

S: Se dovessi fare un bilancio direi che questa esperienza è stata finora la più importante in assoluto della mia carriera artistica: mi ha aiutato molto a crescere, a capire le dinamiche di un mestiere così complesso. Nonostante avessi già svariate esperienze alle spalle, mi ha forgiato in modo significativo. L’unico prezzo da pagare, forse, è stato il fatto di non essere potuta arrivare fino alla finale. Questo credo mi abbia precluso alcune strade importanti, oltre al fatto che oggi, se hai partecipato ad un talent, vieni spesso “bollato” in negativo… non credo sia giusto.

Ripercorriamo brevemente il tuo percorso musicale. Nek quest’anno è tornato come coach ad Amici… ma già nel 2008 aveva scritto per te “Fino all’anima”. Un EP subito dopo l’esperienza televisiva che portava il tuo nome, con grandi influenze soul e blues (penso a Wise Girl ed Everyday). Un inizio da interprete per te, quindi.

S: Si, un inizio da interprete con un brano fantastico, scritto da uno dei più grandi della musica italiana come Nek. “Fino all’anima” è stato un grande successo, quell’estate ovunque andavo tutti la cantavano! L’album, prodotto da Luca Jurman, era molto fedele alle mie influenze soul, genere al quale sono ancora oggi molto vicina e che sto portando avanti grazie al mio nuovo progetto “Back2Amy”, tributo alla cantante Amy Winehouse.

Poi arriva il primo e vero disco “Libera Da”, anticipato dal singolo “Piango per te”, dove vesti i panni di autrice. Cosa è cambiato? Scrivevi anche prima di Amici o hai iniziato a metterti in gioco come autrice solamente dopo?

S: No, la scrittura è comparsa per caso nella mia vita, subito dopo l’esperienza del Talent. Ero a casa e stavo suonando liberamente al pianoforte… improvvisamente è nata una melodia che mi piaceva molto. E poi subito dopo le parole. Ho finito il brano in giornata e non sapevo se quello che avevo scritto sarebbe piaciuto o meno, ma è stato un grande giorno quello, perché ho capito che mi stavo ulteriormente evolvendo dal punto di vista artistico e compositivo.

Per ultimo la pubblicazione di un singolo “Niente di me”, un brano che si costruisce pian piano fino a un esplosivo ritornello finale che si spegne all’improvviso. Tra i ringraziamenti spicca il nome di Enzo Iacchetti. Vuoi spiegarci il perché?

S: “Niente di me” è un brano molto importante, completamente autobiografico: è un brano autentico. Probabilmente questa verità è arrivata in modo molto chiaro al pubblico, che ha apprezzato molto la canzone. Insieme a “Fino all’anima” è il brano che ha ottenuto maggiore successo. Il singolo è stato prodotto da Enzo Iacchetti, che credeva molto in me e in questa canzone.

Da quel lontano giorno in cui hai fatto il provino per Amici ad oggi, qual è la stata la tua più grande soddisfazione?

S: Il fatto di essere scelta in mezzo a migliaia di aspiranti cantanti per un talent così importante, è già una vittoria! È una grande opportunità! Di soddisfazioni ne ho avute tante in questi anni, anche grazie ai miei fans che mi seguono ancora dopo 8 anni! Un’altra grande soddisfazione è stata poter cantare a Londra, città dove ho vissuto per un anno e mezzo e che mi ha davvero dato tanto, sotto tanti aspetti, sia umani che musicali.

Parliamo un po’ dei tuoi gusti musicali: ultimo concerto che hai visto, ultimo album che hai comprato e la canzone che avresti voluto scrivere.

S: L’ultimo concerto che ho visto è stato quello di Jovanotti, a Bologna, a Dicembre. Una vera sorpresa. Ho scoperto un artista, uno showman, una persona con dei sentimenti perfettamente espressi nei testi delle sue canzoni. Ho saltato tutta sera, è stato un vero e proprio show! L’ultimo album che ho comprato? Beh, ovviamente Adele, “25”. Fantastica come sempre, ogni pezzo del disco potrebbe essere un potenziale singolo… sono tutti fortissimi. “A natural woman” di Aretha Franklin è un pezzo che sarei stata onorata di aver scritto. Resterà eterno e non passerà mai di moda.

#4meaning “L’ultimo orizzonte” è una delle canzoni con il testo più enigmatico. “L’ultimo orizzonte laggiù riconduce ad un regno dove ogni uomo è prigioniero”, vuoi spiegarci qualcosa in più riguardo alla canzone (il significato della frase che ho riportato o comunque il significato generale)?

S: “L’ultimo orizzonte” è stato un pezzo il cui testo è uscito in modo fluido e naturale, non è stata una composizione razionale. Qualcuno dice che le canzone non andrebbero spiegate a parole, ma posso dirvi che in generale parla di un amore che va oltre le convenzioni, oltre i giudizi, che spesso rendono l’uomo prigioniero e gli impediscono di seguire il cuore contro tutto e tutti.

Progetti per il futuro? Quando potremo ascoltare qualcosa di nuovo?

S: Per quanto riguarda i progetti, ora sono impegnata con i “Back2Amy”, la band tributo ad Amy Winehouse. Siamo in giro già da qualche mese e devo dire che il riscontro è super positivo! Il mio rientro da Londra mi ha portato tante nuove idee che sto già sviluppando e spero di potervi far ascoltare al più presto!

Per qualsiasi info o novità potete seguire Silvia sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/silviaolariofficial/ ) e anche sulla pagina ufficiale dei Back2Amy ( https://www.facebook.com/back2amy/ )

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Manuel Malavenda
Manuel Malavenda
A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Ecco perché scrivo da sempre: per confondermi con le parole, immaginare cose che non si possono vedere e raccontare cose che si possono solo sentire. Come la musica. Ho una pagina Facebook dove parlo della bellezza, perché è di questo che dovremmo riempire le nostre vite: di bellezza.

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