Abbiamo incontrato Marianne Mirage al suo album di debutto per Sugar Music “Quelli come me”.

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Abbiamo incontrato Marianne Mirage al suo album di debutto per Sugar Music “Quelli come me”.

1P8B0195_credits_OddProduziIl 25 marzo è uscito per Sugar Music il tuo album di debutto, “Quelli come me”. Il titolo scelto è alquanto sintomatico, è per questo che ti chiedo come sono “quelli come te” di cui ci dai un “assaggio” nel brano “Quelli come te”?

 “Quelli come me” sono tutte le persone che non si arrendono e che sanno andare oltre i problemi. Probabilmente sognano un Italia più semplice! e davvero europea non solo a parole.

“Quelli come me” vorrei che non si trovassero costretti a partire per lavorare e vivere bene. Quelli come te sperano..

Quelli come me amano e non aspettano che le cose succedano. cercano di trovare le soluzioni per cambiare la loro vita.

A quale brano, tra le dieci tracce contenute nel disco, ti senti particolarmente legata e perché?

Tutto il disco è estremamente autobiografico e sono legata a tutte le canzoni del disco. Sono legate ad ogni persona della mia vita. “Deve venire il meglio” è sicuramente il testo che mi piace di più dell’album, scritto assieme a Mario Cianchi.

Parli diverse lingue, oltre l’italiano, e canti spesso anche in francese. Hai vissuto a Parigi del resto. Quale pregio attribuisci alla lingua francese e cosa ti affascina in particolare della musica e della cultura d’oltralpe?

La lingua non la vedo mai come un limite, anzi. Ogni lingua mi da la possibilità di esprimermi sempre in modo diverso pur restando sempre io con il mio modo di cantare e dire quello che voglio dire. Il francese è una lingua che amo perchè è discorsiva quindi posso quasi reppare senza che sembri rap ed allo stesso tempo è estremamente classica e raffinata esmpio Stromae o Edith Piff. Sono molto felice dei testi in francese del mio disco ” la vie” ed “escuse moi”. Mi piace cantare anche in portoghese e non escludo mai nessuna lingua.-)

In quale ambiente ti senti più a tuo agio per quanto riguarda il live? Un palco grosso da palazzetto, la dimensione di un teatro, l’atmosfera più raccolta di un club o altro?

La dimensione live la preferisco molto di più rispetto allo studio perchè quando c’è un pubblico mi trasformo. E’ una vera celebrazione della musica e mi piace dare un ritmo al live inaspettato e portare il pubblico a viaggiare con me. Non c’è una dimensione di palco che preferisco o situazione perchè ogni situazione dona qualcosa di diverso. Nei concerti intimi puoi essere più dolce e su grandi palchi puoi permettertti un suono più “violento”. essendoci entrambi gli aspetti nel mio disco non faccio differenze ne scarti .-)

Quando porterai in tour “Quelli come me”? Puoi anticiparci qualcosa su date e tappe?

Si c’è un tour che è appena partito. 24 Aprile a Milano all’ Ohibò, 28 Aprile a Torino al circolo della stampa, 1 Maggio a Padova al parco della musica, 13 Maggio Firenze spazio alfieri, 14 Maggio Savona raindogs house, 20 Maggio Torino el barrio, 21 Giugno Milano mare culturale urbano

Quali sono state le parole spese per te da Caterina Caselli quando ti ha scelta come artista della sua casa discografica? 

Caterina ha colto di me il lato più forte. Ha detto che sono tenace e un diamante.    Abbiamo lavorato duramente fianco a fianco per avere un disco così da portare avanti!

Coltivi, parallelamente alla passione per la Musica, anche il talento per la recitazione. Pensando a quella che è stata la tua vita sino ad adesso, se se ne facesse un lungometraggio sarebbe il film diretto da quale regista e perché?

ahh sarebbe bellissimo! Bhe oggi si scoprono sempre nuovi registi che hanno un grande talento sia nel raccontare storie sia a scegliere la giusta fotografia esempio Gabriele Mainetti… Non mi immagino nessuno per il momento anche se ho avuto il piacere di conoscere Sorrentino e lavorare con Garrone..

Photo: odd Produzioni

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