OCCHI PUNTATI SU MERY FIORE LA #4EMERGENTE DI QUESTA SETTIMANA

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OCCHI PUNTATI SU MERY FIORE LA #4EMERGENTE DI QUESTA SETTIMANA

ph Chiara RosatoAma circondarsi e vestirsi di colore, ispira simpatia al primo sguardo e ti spiazza sin dalla prima nota: lei è MEry Fiore, la nuova scommessa di casa Sugar – sebbene i rumors al riguardo non siano ancora stati ufficializzati – e la nuova #4Emergente di questa settimana. Sì, proprio “MEry Fiore” senza alcun errore di battitura e con quel “ME” che spicca come la sottolineatura di uno stile tutto personale.

Può succedere che, passeggiando in un paesino di poche centinaia di anime durante una sagra dell’orecchietta pugliese, ti capiti di imbatterti non in un piatto fumante ma in una band che per quaranta minuti ti faccia dimenticare le tentazioni della gola e pensare di essere davanti a dei ragazzi che “sò proprio forti”. È così che si “inciampa” in un fenomeno come MEry Fiore, per una fortuita casualità, ed è per scelta che poi ti ritrovi a cogliere al volo ogni occasione che ti si presenti per riascoltarla dal vivo e scoprire che il buon vecchio passaparola ha già collezionato numerosi consensi e che nell’ambiente, quei quattro ragazzi in grado di catturare la tua attenzione, sono già un nome, nonostante non ci sia ancora un loro album da aggiungere alla tua collezione o una loro play list da caricare su Spotify. MEry Fiore è la frontwoman cantante, tastierista e all’occasione anche percussionista, classe 1992 a capo di una band composta da tre maschietti: Daniele Spano ai synth e bass line, Donato Nicolaci alla chitarra e Matteo Spano alla batteria elettronica. Quando sale sul palco con il suo modo di fare cortese e pacato non penseresti che in realtà hai davanti a te un ordigno pronto ad esplodere elettro-pop da tutti i pori. Poi inizia a suonare, a cantare e a muoversi e la magia può avere inizio: l’impressione è come se ad ogni performance la nostra #4Emergente di oggi vivesse il suo momento con la musica, provando un piacere ancora più grande se tra quel pubblico che invita a partecipare alla “sua festa” coglie qualcuno che in quel momento si è posto sulla sua stessa lunghezza sonora, accogliendo il suo sound e lasciandosene trascinare. Ottima presenza scenica e ottime doti vocali. Una voce che può sembrare fragile e sempre sul punto di spezzarsi ma che proprio in quello stesso punto, anziché precipitare trova i suoi picchi più inaspettati, portandoti su e giù verso acrobazie che farebbero invidia ad uno Jury Chechi. Profonda, magnetica e originale, MEry Fiore compone quasi esclusivamente in inglese, la lingua in cui risulta più convincente rispetto alle poche eccezioni in italiano, perlopiù ballad in cui, però, qualcosa di questo talento va perdendosi. Vincitrice dell’edizione 2014 dell’Arezzo Wave e nel 2015 ospite dello Sziget Festival, la band è da poco rientrata a Milano dopo una nuova tappa a Budapest per la rassegna primaverile dello Sziget. Ora aspettiamo il fatidico album d’esordio ed intanto il consiglio è di seguire la pagina Facebook di MEry Fiore per essere sempre aggiornati sulle tappe in giro per il mondo di questi quattro ragazzi anche perché dal vivo, fidatevi, spaccano.

 

#4Emergenti_Mery Fiore3Nome: MEry Fiore

Album: work in progress, in attesa del primo LP a cui la band sta lavorando

Genere: Elettro-pop, Dream-pop

Segni particolari: un’acconciatura pink firmata Moscova 10

Da ascoltare quando: quando vuoi “prenderti bene”, ti da energia e carica

Artisti simili: Florence & The Machine, Björk

Link utili: www.facebook.com/enjoy.MEryFiore.music

Photo: Chiara Rosato

 

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