#4International – Il fenomeno Frank Turner, di nuovo in Italia per due date

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#4International – Il fenomeno Frank Turner, di nuovo in Italia per due date

turnerIl cantautore inglese Frank Turner torna a trovarci in Italia in compagnia della sua band, The Sleeping Souls, a distanza solo di qualche mese dal grande successo del concerto milanese dello scorso 23 giugno, questa volta con due appuntamenti live, nuovamente nella location del Magnolia di Segrate (Milano) il prossimo 7 aprile e al New Age Club di Roncade (Treviso) l’8. Una bellissima notizia per tutti gli affezionatissimi fan dell’artista di Winchester e una bellissima occasione per chi ancora non lo conosce di scoprire un musicista di grande valore, dall’originale mix di punk, folk e pop e uno sfondo di impegno politico-sociale di tutto rispetto. La parabola musicale di Francis Edward “Frank” Turner, nato in Bahrain da genitori britannici, inizia ai tempi della scuola, tra l’amore per il metal e i primi concerti con i Kneejerk, prima di diventare il cantante del gruppo post hardcore Million Dead nel 2001. Nel mentre, una borsa di studio per l’Eton College, con nientemeno che un collega come il principe William, e una laurea in Storia alla London School Of Economics, che ricorderà più volte di come gli sia stata utile in tutto il corso della sua carriera.  Nel 2005, allo scioglimento della band, inizia il suo lavoro da solista, “perché volevo continuare ad andare in tour, ma non volevo l’impegno di mettere su una band”, iniziando a caratterizzarsi per uno stile molto particolare, che unisce all’impronta del tipico folk britannico sonorità tra il pop e il rock, influenzato da musicisti come Bruce Springsteen, Bob Dylan e Johnny Cash.

Il primo EP solista è del 2006, Campfire Punkrock, registrato con i musicisti della band di Manchester Dive Dive Tarrant Anderson, Ben Lloyd e Niger Powell, incontrati in tour, che diventeranno la sua band di supporto, chiamati The Sleeping Souls da una frase della bellissima canzone I’m Disappeared. Grazie a numerose partecipazioni ai più importanti festival britannici, tra cui Glastonbury e Reading & Leeds, in cui è di casa avendolo frequentato fin da ragazzino, e a tour in supporto a band molto affermate come Green Day, The Gaslight Anthem, Biffy Clyro e The Offsprings il suo nome inizia a diffondersi in patria e non solo. Dal terzo album in particolare, Love Ire & Song del 2009, le produzioni di studio di Turner diventano degli assoluti capolavori e il successo dal vivo si fa sentire sempre di più, portandolo dal suonare da venue di buon livello come lo Sheperd’s Bush Empire di Londra, in cui viene registrato il suo primo dvd live,  a conquistare l’enorme The O2 arena nel 2013, senza dimenticare l’esibizione durante il pre-show della cerimonia di apertura delle Olimpiadi londinesi del 2012. A livello internazionale a lanciarlo è England Keep My Bones del 2011, disco di assoluto pregio dalla prima all’ultima traccia, con alcuni brani che diventano immancabili inni per il pubblico di Frank come Wessex Boy, If Ever I Stray e I Still Believe.

turner2Da cantautore sofisticato, una parte fondamentale del lavoro di Turner è dedicato ai testi delle sue canzoni, introspettivi e sentimentali ma mai banali e scontati, ampiamente dedicati ai ricordi del proprio passato e di un’intera generazione di ragazzi inglesi, con costanti riferimenti alle proprie radici, ai luoghi d’origine e del proprio cuore. La sua poetica, termine che ben si adatta a descrivere brani che somigliano sempre di più a vere e proprie poesie, raggiunge la sua espressione migliore con Tape Deck Heart, l’album della consacrazione del 2013. Assolutamente imperdibili in questo lavoro in studio sono Recovery, Losing Days, Plain Sailing Weather, Four Simple Words e The Way I Tend To Be, immancabili in ogni scaletta dal vivo. Dopo una parentesi letteraria molto proficua nel 2014, con la pubblicazione del suo primo libro di ricordi e aneddoti on the road intitolato proprio The Road Beneath My Feet dal brano The Road, il 2015 ha visto il ritorno di Frank con l’album Positive Songs For Negative People uscito il 7 agosto, anticipato dai  singoli Get Better e The Next Storm, entrambi emblemi dell’ argomento cardine del disco, ovvero la motivazione che ci deve sempre spingere il più in alto possibile, senza mai farsi abbattere dalle difficoltà. Giudicato in modo leggermente negativo dalla critica, forse anche per la molta aspettativa che il precedente capolavoro aveva gettato, la chance di far ricredere pubblico ed esperti del settore è arrivata già nei primi mesi del 2016, con l’ep Mittens, contenente 5 canzoni registrate durante le sessioni di PSFNP che ricordano un po’ un ritorno old school ai primi suoi lavori solisti. Molto conosciuto oltre la Manica soprattutto tra Stati Uniti, Canada e Nord Europa, da noi nonostante la serie di lavori pregevoli rimane ancora un artista piuttosto di nicchia, il che dà l’opportunità di godersi i suoi spettacoli in una dimensione piuttosto raccolta. è infatti l’ambiente live quello in cui Turner dà il meglio di sé, sia nelle esibizioni da solo che in quelle con la band completa. Musicista poliedrico e vero intrattenitore sul palco, oltre a tenere il conto di ogni singolo show della sua carriera sui suoi profili social e dal vivo, di solito quando è in concerto in terra straniera Frank si cimenta sempre con la lingua locale in modo piuttosto egregio, spesso anche cantando un’intera delle sue canzoni in lingua straniera. Ottimo motivo in più per non perderselo questa settimana qui da noi, per farsi quattro risate oltre che godere di almeno un paio d’ore ottima musica. Giusto, perché un’altra caratteristica del cantautore britannico è di prolungare quasi all’infinito le proprie esibizioni, senza mai avere voglia di smettere, come un vero e proprio animale da palcoscenico che ogni sera regala tutto se stesso ai propri fan di tutto il mondo, a cui tiene moltissimo. Un concerto dunque a cui sicuramente non vi pentirete di aver assistito, e anzi non vedrete l’ora di poter tornare a scatenarvi, ballare, cantare e battere le mani con Frank, senza perdere l’occasione di prendervi anche un momento per riflettere ed emozionarsi. Ad aprire le serate di Milano e Roncade saranno i DUCKING PUNCHES.

In playlist con: Mumford & Sons; Jake Bugg; The Maccabees; The Lumineers; Jamie T.

Top 5: Recovery; The Way I Tend To Be; Wessex Boy; I Still Believe; The Next Storm.

Imperdibile: l’emozionate lyric video di Get Better, che ormai un anno fa circa ha annunciato il grande ritorno dell’artista inglese:

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Beatrice Costanzo
Beatrice Costanzo
Vita a Milano e cuore oltremanica, potete trovarmi con i fiori tra i capelli ad un festival indie, a scattare selfie con gli artisti che intervisto o sul prossimo aereo che mi porterà in giro per il mondo per un nuovo tour. Amo scrivere, creare playlist di band sconosciute e cambiare colore di capelli ispirandomi alle mie blogger preferite.

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