#4FAN: GLI U2 E LA FORZA DEI FAN ITALIANI

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#4FAN: GLI U2 E LA FORZA DEI FAN ITALIANI

4fanU2 Italian fans, un gruppo di amanti di una band come gli U2 che ha fatto davvero la storia, con canzoni memorabili come WITH OR WITHOUT YOU, ONE o BEAUTIFUL DAY. Abbiamo intervistato i tre amministratori della pagina facebook, Luca, Caterina e Marco, che ci hanno rivelato molti anneddoti e curiosità sugli irlandesi più famosi del mondo della musica!

Presentazione-flash: chi sei? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita?

LUCA: Mi chiamo Luca, 43 anni e lavoro per una catena di distribuzione alimentare.

CATERINA: sono Caterina ho 44 anni ,sposata, ho 3 pazientissimi figli e una piccola pasticceria di famiglia.

MARCO: Marco Colombo, ma per gli storici Fan degli U2, Marco “The Fly” Colombo. Sono direttore vendite Italia per una società che opera nel settore industriale e ho 42 anni.

Da quanto segui gli U2?

LUCA: Seguo il gruppo dal 1987, dopo l’uscita di The Joshua Tree.

CATERINA: Ho scoperto gli U2 nel 1987, un po’ per caso grazie ad una cotta (mai corrisposta!) per il più rockettaro dell’Itc che frequentavo. Parlava spesso di questi U2. Veramente tutti ne parlavano! Il negozio di dischi della mia città aveva la vetrina completamente tappezzata di Vinili di The Joshua Tree, al luna park si sentiva sempre e solo Where the streets have no name! Da quel giorno non li ho più lasciati…o forse loro non hanno lasciato più me!

MARCO: Seguo gli U2 dal 1985, con la pubblicazione del loro quarto album in studio, The Unforgettable Fire. Ancora oggi devo ringraziare mio padre che involontariamente e per una “dimenticanza”……..si proprio così, si dimenticò che quel 8 Febbraio di 31 anni fa era il mio 11° compleanno, allora di ritorno da un viaggio di lavoro si fermò in un Autogrill e pescando nel mucchio estrasse sia l’album dei Duran Duran, se non ricordo male si trattava di Arena, e appunto The Unforgettable Fire degli U2. La scelta stava cadendo sul primo, quando per fortuna osservando i membri del gruppo britannico, soprattutto Simon Le Bon, si convinse che forse era meglio optare per una copertina sicuramente più sobria e fatta utilizzando un cartone più spesso, quindi più robusta e duratura. Arrivato a casa mi consegnò lo “sconosciuto” regalo, lo guardai e senza dare troppa importanza lo appoggiai su un comodino della mia camera e per tutta la serata non lo degnai neanche di uno sguardo. Durante la notte, forse il destino, mi alzai con 38,5 di febbre, quel tanto che bastava per lasciarmi a casa da scuola il giorno dopo. La stessa mattina, a casa da solo e annoiato, perché costretto a stare a letto, decisi di mettere sul mio vecchio piatto quel regalo inizialmente tanto bistrattato, ma che alla fine in qualche modo cambio la mia vita. Ascoltai la prima traccia, sublime, ascoltai la seconda, travolgente, la terza, la quarta….fino ad arrivare alla settima traccia, BAD, pura folgorazione!!! incomincia a sudare freddo, e non sicuramente per lo stato febbrile, ma per le emozioni che quel pezzo mi stava trasmettendo. Continuavo ad alzarmi dal letto per riportare la puntina del piatto al punto di partenza, insomma penso di averla riascoltata almeno 20 volte consecutivamente! Insomma se da quel giorno ho incominciato a dedicare gran parte della mia vita agli U2, sono altrettanto sicuro che da quel giorno mia madre ha incominciato ad “odiare” mio padre…….

Come è nata la vostra pagina U2 Italian fans?

CATERINA: Ad onor del vero la pagina non l’ho creata io ma Luca nella primavera del 2012 ma in modo più o meno assiduo ci sono stata sempre. Alla pagina c’è sempre stato associato un gruppo, prima si chiamava Zoolandia, ora ha invece lo stesso nome della pagina. Al momento io sono quella che più segue la community e devo dire con un pizzico di orgoglio che è venuto su un bel gruppo attivo, in continua crescita, dove comunque ritrovarsi e condividere la nostra “malattia”!

MARCO: Insomma diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Luca ciò che è di Luca! :p Io collaboro da fine 2014, quando fu proprio lo stesso Luca a mettere sulla pagina un post dove chiedeva se c’era qualcuno disposto a curare una nuova rubrica dedicata ai live della Band, dagli inizi ai giorni nostri. Accettai l’invito e incominciai a scrivere vari articoli. Per qualche mese la mia presenza all’interno della pagina era perlopiù una collaborazione, poi quando Luca, per motivi personali fu costretto a prendersi una pausa, allora, insieme a Caterina, decidemmo di prendere totalmente la gestione della pagina. Inizialmente c’era il timore di non essere all’altezza della situazione, poi invece fortunatamente, i risultati ci hanno smentito e ad oggi, con il rientro alla grande di Luca, possiamo dire, con un certo orgoglio, di gestire una delle più importanti pagine su Facebook dedicate agli U2.

A quanti concerti degli U2 hai partecipato?

LUCA: Purtroppo è un po’ che non riesco ad assistere ad un loro concerto. Gli ultimi (sembra ormai preistoria) sono quelli di Verona e Bologna del 93 e di Reggio Emilia nel 97.

CATERINA: Non sono sicuramente fra quelli che non si sono persi un concerto ahimè… ne ho visti “solo” 5.

MARCO: 82 concerti! Pensa che per gli U2 è dal 92 che ad ogni tournée passo l’estate a girare il mondo seguendo diverse date! 

Quale è stato per te il più memorabile?

LUCA: Lo zooTv tour di Bologna, mi è rimasto in testa e nel cuore, forse perché ero vicinissimo al palco.

CATERINA: Nel ’93 a Bologna ho assistito a qualcosa di stratosferico: Lo zooTv tour!! Ma non è quello che più mi è rimasto nel cuore. Quello a cui forse avrò per sempre chiuso in un angolino di cuore è stato l’ultimo, quello di settembre a Torino. Il motivo sta forse nel fatto che per la prima volta l’ho vissuto in maniera totale, ho incontrato tante persone che fino al giorno prima erano solo dei profili Facebook, sono stata con loro in fila tutto il giorno attaccata alle transenne, sono stata con loro fuori al palazzetto a piangere come disgraziate a sentirli solo da fuori. Indubbiamente è stata una delle esperienze più belle degli ultimi anni.

MARCO: Il più bello quello di Boston, al “Fleet Center” il 09/06/2001, durante l’ “Elevation Tour” (invito tutti i fan e NON degli U2 ad ascoltarlo….la magia di una “quarta” data degli U2 che in fondo è anche la magia di ogni loro concerto). Il più emozionante, senza ombra di dubbio, quello di Torino allo stadio delle Alpi, sempre durante l’ “Elevation Tour” (ho ancora la pelle d’oca a pensarci). Il più brutto, mi correggo, quello che non mi ha trasmesso nessun tipo di emozioni è stato Montpellier, in Francia, il 15/09/1997, durante il POP Mart Tour. Quello invece più significativo, anche questo del POP Mart Tour, Rotterdam del 18/07/1997; più significativo, perché dopo il concerto e, per la prima volta in vita mia, sono riuscito a vederli di persona (solo Bono e Larry……Bè anche lo storico manager Paul McGuinness) aspettandoli fuori per quasi 2 ore.

Cosa ami del gruppo?

LUCA: Degli U2 amo tutto, ma se dovessi indicare una cosa, citerei quella di essere stati capaci in quasi 40 anni di stare al passo delle nuove generazioni

CATERINA: Provare a spiegare cosa amo di loro senza cadere nel patetico è un po’ difficile. Credo il carisma di Bono che mi ha sempre affascinata, le sue battaglie, il suo essere sempre presente dove c’è bisogno, ma soprattutto i suoi testi che sembrano sempre parlare di me!

MARCO: Per risponderti a questa domanda vorrei condividere le parole, che sposo pienamente e che si rispecchiano perfettamente con il mio pensiero, di Barbara Marinello, autrice del libro “ON YOUR KNEES Riferimenti biblici, religione e Fede Nelle canzoni degli U2”, che in un estratto della prefazione scrive così: “La grande varietà di canzoni e la grande varietà di temi riscontrabili nelle stesse fa si che non possa esistere un’interpretazione univoca del messaggio che gli U2 vogliono trasmettere con la loro musica, ma ogni singolo testo può essere percepito ed analizzato secondo più linee guida, che variano in base a ciò che ciascuno vuole leggere in ogni canzone, in base al momento storico che viviamo, in base alla società e alla cultura da cui proveniamo, in base al nostro essere interiore. Così dalla politica ai problemi sociali, dall’amore all’erotismo, dal sentimentale allo spirituale tutto può fondersi ed essere ritrovato nella medesima canzone. Dipende solo da ciò che vogliamo leggerci. Ma in fondo non è questo il senso della musica? Perlomeno della musica vera, quella suonata con il cuore prima che con gli strumenti e la voce, che ora diventano solo un mezzo per trasmettere emozioni. Se anche solo uno dei messaggi che vogliono essere portati da una canzone ci tocca, vuol dire che lo scopo è stato raggiunto”. Bè penso che queste poche righe, spieghino in maniera universale, perché è d’obbligo amare gli U2…….E poi, perché amare Bono in maniera così smisurata? Forse, perché uno dei suoi punti di forza è proprio questo: la capacità di comunicare, di semplificare senza travisare il messaggio, di ridurre in tre minuti esatti migliaia di pagine dei Salmi, senza perderne l’intensità.

Quale è la tua canzone preferita?

LUCA: Difficile a dirlo, ma per me Exit ha un significato particolare.

CATERINA: Indubbiamente ne ho diverse di canzoni tatuate sul cuore, probabilmente fra tutte spicca One!

MARCO: Mamma mia che domanda difficile…..non ce la posso fare, no…….Vado dove mi porta il cuore, quindi ti dico All I Want Is You…..sai qual’è il problema????….che se me lo chiedi domani ti dico un’altra canzone, esempio Where The Streets Have No Name!!!!!

Hai qualche aneddoto molto speciale da raccontarci?

LUCA: Un aneddoto che mi ha segnato la vita. Gli U2 me li ha fatti conoscere mia moglie, io 14 anni e lei dodicenne.

CATERINA: Aneddoti particolari non ne ho tranne il fatto che quest’anno ho visto realizzarsi il sogno di una vita praticamente! Ho visto lui il mio “eroe” da quando ero una ragazzina passarmi davanti con le pizze…per chi non ha una passione forte come la mia ma non solo, sembrerà forse una stupidaggine…ma non lo è! E’ stata un’emozione grandissima e di questo non ringrazierò mai abbastanza Sabatino che mi ha ceduto il suo posto li davanti

MARCO: Ne avrei davvero tanti da raccontarti…….forse il più eclatante quando nel 1993, durante lo Zoo TV Tour, più precisamente lo Zooropa Tour (Leg 4), dopo il 1º concerto allo stadio dall’Ara di Bologna, 17/07/1993, andai a dormire nel loro stesso albergo, “Hotel Baglioni”, spendendo per una sola notte 400.000 lire, per avere qualche autografo, ma soprattutto per fare la mattina dopo colazione nella stessa sala dove c’erano tutti e quattro i ragazzi più tutto il loro Staff. Ricordo che in quell’occasione c’era anche Naomi Campbell, allora possibile futura sposa di Adam Clayton.

Da dove prendete i contenuti che condividete sulla vostra pagina?

LUCA: I contenuti cerchiamo di scovarli innanzitutto sui siti ufficiali, ma ci piace anche trovarli su altre piattaforme, non italiane, metodo che ci permette di aggiornare in tempo reale i nostri follower.

MARCO: Da vari siti e mettendoci anche del nostro con rubriche, foto di repertorio e attuali, recensioni, insomma dobbiamo cercare di dare sempre nuova linfa alla pagina

 

Con una parola come descriveresti gli u2?

CATERINA: Gli U2 ma soprattutto la loro musica di solito la definisco come la “mia migliore amica” colei che mi fa compagnia, mi fa ridere, piangere mi tira su il morale…tutto quello che fa una buona amica insomma! Compreso mettere sulla mia strada persone meravigliose!

MARCO: “Vision Over Visibility”…….caspita sono tre!!!!!!

se avessi la possibilità di intervistarli, cosa gli chiederesti?

CATERINA: Se avessi la possibilità di intervistarli??? sicuramente chiederei a Bono il perchè di quel giallo orrido sui capelli!!! Ahahaha, Scherzi a parte non lo so… forse direi loro semplicemente Grazie

MARCO: Beh, forse li farei conoscere mio padre…

E ci salutiamo con le bellissime parole di Luca per i suoi collaboratori con, in sottofondo, la musica degli U2: “Come ultima cosa, permettimi di ringraziare Caterina e Marco, perché a causa dei miei impegni lavorativi la ns community non avrebbe raggiunto il grado di popolarità che possiede un questo momento. Il loro lavoro è encomiabile e il loro entusiasmo contagioso.”

LINK: https://www.facebook.com/groups/Italianfans/

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Francesca Daccico
Francesca Daccico
Appassionata di Musica e di tutto quello che si chiama arte, imparerei a suonare qualsiasi tipo di strumento se ne avessi il tempo. Lavoro come Communication Manager presso la Paco Cinematografica, attualmente delegata alla produzione di concerti, rappresentazioni teatrali.

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