Yesus Christo Vogue. L’attesissima nuova produzione di Vuccirìa Teatro

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Yesus Christo Vogue. L’attesissima nuova produzione di Vuccirìa Teatro

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Vuccirìa Teatro torna a calcare le scene romane con una nuova attesissima produzione realizzata in collaborazione con il Teatro dell’Orologio, che la ospiterà dal 16 al 26 Marzo.

Yesus Christo Vogue, tragedia impossibile in atto unico, la volontà di riportare in vita una trascorsa ed eroica sacralità ed una riflessione sull’accettazione del dolore nel tentativo – impossibile – di generare dei nuovi miti.

Ancora una volta in scena Federica Carruba Toscano, Enrico Sortino e Joele Anastasi, autore dell’opera che, alla nostra domanda da dove nasce questo lavoro, risponde così:

Ho iniziato a scrivere questo lavoro in un momento in cui mi trovavo distaccato dalla vita quotidiana, durante le prove di un mese e mezzo circa a Rennes per l’allestimento di You are my destiny – Lo stupro di Lucrezia di Angelica Liddell. In quei giorni stavo leggendo un romanzo bellissimo che credo sia entrato prepotentemente dentro di me: “Gli indifferenti” di Moravia. In una mia situazione quindi di “isolamento artistico” che è comunque una condizione interessante mi sono trovato a raccontare della solitudine più grande. Quella di essere gli ultimi per davvero. Ed infatti Yesus Christo Vogue racconta degli ultimi due esseri umani della terra. Il progetto ha avuto una gestazione di un anno e mezzo, un periodo abbastanza lungo per mutare ed assestarsi. Il tempo stesso – Crono che mangia i suoi figli – è il vero protagonista. Ma in questa nostra tragedia – impossibile – è il protagonista che non si vede mai. E non c’è nulla di più distante dall’uomo moderno e dal suo affanno invece di essere il l’unico ed indiscusso che si mostra e si autocelebra continuamente. L’anima degradata da questo affanno cerca adesso una via di salvezza che avviene solo se l’uomo può trasformarsi, non in divinità, ma in eroe. Se può accettare la sua finitudine e portare il suo dolore sulle spalle come un bagaglio da non rifiutare.

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Ci siamo chiesti dunque se questo lavoro, apparentemente così distante dai precedenti (“Io mai niente con nessuno avevo fatto” e “Battuage“) rappresenti un punto di rottura o di crescita. Joele risponde:

Credo che questo ultimo nostro lavoro non segni una rottura con i precedenti, ma anzi una naturale evoluzione. Continuiamo come singoli e come gruppo la nostra personale indagine sulla vita e cerchiamo di restituirla attraverso una riflessione con la collettività. Questo è ancora per noi il senso di fare teatro. Proprio come nelle tragedie antiche.

Uno spettacolo denso di contenuti e di ispirazioni dunque, che la compagnia restituisce creando e elaborando in accordo con il suo caratteristico approfondimento e impatto scenico.
Un incontro tra teatro e performance art che approda a un’opera “in movimento” per rispecchiare la contemporaneità frammentata i cui confini si rideterminano istante dopo istante.

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Al Teatro dell’Orologio a partire da Mercoledì 16 Marzo.

Per maggiori info e prenotazioni: http://www.teatroorologio.com/120-vucciria-teatro-yesus-christo-vogue.html

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Alice Ungaro
Alice Ungaro
Gravita nel mondo dello spettacolo e dell’audiovisivo sin da piccola, manifestando capacità organizzative e di leadership che la conducono velocemente dall’altro lato della camera. Fermamente convinta che lavorare con passione sia l’unico modo di lavorare, ha fatto dei suoi interessi il suo “core business” specializzandosi nell’organizzazione eventi e nella comunicazione.

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