Giovanni Caccamo regala uno strepitoso live ai suoi fan.

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Giovanni Caccamo regala uno strepitoso live ai suoi fan.

149479Sono tempi duri questi per il mondo della musica. Gli album ed i brani possono essere scaricati con una facilità tale da rendere veramente difficile per l’artista convincere l’ascoltatore medio ad acquistare legalmente i suoi lavori; una soluzione però Giovanni Caccamo l’ha trovata; il cantautore siciliano infatti ha organizzato all’UniCredit Pavilion un evento al quale era possibile accedere dopo aver mostrato l’album acquistato; non un semplice concerto, ma uno spettacolo durante il quale le più belle canzoni di Caccamo estratte da “Non siamo soli”, il suo ultimo progetto, e dal suo album di debutto “Qui per te” si alternavano a lunghi intermezzi attraverso i quali il cantante col suo marcato accento siciliano ha spiegato come i brani sono nati. La sala è già piena quando Caccamo con fare timido saluta il pubblico e si mette al pianoforte rompendo il ghiaccio con Silenzio, canzone scelta anche per aprire il disco. L’aria si carica immediatamente della musica e delle parole del cantautore che, tra una canzone e l’altra, interagisce col suo pubblico. Uno dei primi aneddoti raccontati è legato alla canzone che dà il titolo al suo ultimo progetto: Non siamo soli; scritta in terra santa è stata ispirata dalla “prospettiva verticale”, dalla terra al cielo, dalla quale gli uomini dovrebbero osservare la propria vita, rendendosi conto che effettivamente i veri problemi sono molto spesso lontani dalla nostra quotidianità. Da questo momento in poi sono numerose le storie che scherzosamente Caccamo racconta, impreziosendo il tutto anche con delle fedelissime imitazioni di Franco Battiato e Caterina Caselli; sono proprio questi due grandissimi personaggi ad essere chiamati dall’autore i suoi “mamma e papà artistici”, dal momento che sono stati tra i primi ad accorgersi del talento di Caccamo. La conversazione tra pubblico ed artista procede in maniera molto naturale, soprattutto grazie al carattere fortemente spigliato del cantante, che riesce rapidamente a far dimenticare ai presenti la timidezza con cui a inizio concerto aveva raggiunto il piano. Gli aneddoti dell’artista però non sono altro che una divertente cornice alle esibizioni cariche di sentimento che Caccamo regala. Scatta inevitabile l’applauso durante la performance di “ritornerò da te”, brano con cui il cantautore ha trionfato nel 2015 a Sanremo nella categoria nuove proposte. Le canzoni che colpiscono di più sono quelle frutto delle collaborazioni tra il cantautore siciliano ed altri colleghi come Malika Ayane, Emma Marrone, Carmen Consoli, Deborah Iurato e Giuliano Sangiorgi. Sono infatti stati riproposti nelle loro versioni originali i brani scritti per la Ayane e la Marrone; con Malika l’incontro è nato grazie al brano “Adesso e qui (nostalgico presente)”, la cui musica era stata scritta da Caccamo ma, su consiglio della grande Caterina Caselli, re Mida della musica italiana, è stata affidata alla Ayane che, grazie anche al testo di Pacifico, l’ha trasformata in un capolavoro. La collaborazione con Emma invece è scaturita principalmente dal profondo rapporto che lega i due artisti e che ha portato alla nascita del brano “Finalmente”, contenuto in giovanni caccamo“Adesso”, ultimo album della cantante. Arriva poi il momento di “Resta con me”, cantata nell’album con un’altra siciliana doc come Carmen Consoli. È molto difficile parlare d’amore senza cadere nella retorica e nella banalità, ma in questa meravigliosa canzone Caccamo ci riesce, coinvolgendo fortemente il pubblico; dopo l’esibizione rivela che il brano era stato pensato per Sanremo e considerandone la bellezza non si fa fatica a crederci. Inevitabile è per l’artista parlare della sua Sicilia e dei forti legami che lo legano con altri artisti della sua terra come la già citata “cantantessa”, Franco Battiato e Deborah Iurato. La “sicilitudine” (termine usato dall’artista per rispondere ad una domanda di uno spettatore) è una delle costanti dei brani di Caccamo, facendo da sfondo anche in quelle canzoni in cui non sembra essere presente. Il concerto sta per volgere al termine; Giovanni Caccamo racconta della forte amicizia con Deborah Iurato, con cui ha duettato in “Via da qui”, terza classificata a Sanremo 2016, e con Giuliano Sangiorgi, che la canzone l’ha scritta. Il pezzo viene eseguito da Caccamo, ma al momento giusto viene raggiunto a sorpresa dalla stessa Iurato, presente all’evento; la complicità tra i due rende la canzone credibilissima e ciò non fa altro che dar maggior valore alla trama di Sangiorgi, che si riconferma ancora una delle penne d’oro del nostro panorama musicale. Dopo un’ora e mezza di musica e parole il concerto sembra volgere al termine, ma Caccamo non vuole proprio abbandonare il palco e si esibisce ancora con due splendidi brani: La sua figura di Giuni Russo, rimanendo in tema “sicilitudine”, e Telefonami tra vent’anni del compianto Lucio Dalla. Giovanni Caccamo si dimostra un concentrato di talento, simpatia quasi inaspettata, di grande umiltà, ma soprattutto dimostra di essere un ragazzo molto sensibile, disposto a mettere la sua arte a disposizione di chi vuole fare del bene; l’ultimo gesto che il cantautore siciliano compie prima di chiudere definitivamente lo spettacolo è invitare i partecipanti ad effettuare una donazione a favore della Fondazione Archè Onlus di Milano, che da ormai venticinque anni si occupa di aiutare madri e bambini in difficoltà.

Davanti a certi artisti c’è poco da fare: ci si alza e si continua ad applaudire.

Massimiliano Micali

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