DISCLOSURE AL MEDIOLANUM FORUM: due ore di pura carica energetica!

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DISCLOSURE AL MEDIOLANUM FORUM: due ore di pura carica energetica!

disclousureImmaginatevi il Mediolanum Forum di Assago completamente in delirio. Gente che saltella su sé stessa, che balla abbozzando coreografie e che canta, urlando, tutte le canzoni a memoria. È questo quello che è successo ieri sera grazie al potere magnetico dei Disclosure. È uscito proprio quest’anno Caracal, il secondo album del duo di fratelli inglesi, dopo il successo internazionale di Settle, uscito nel 2013. Le loro tracce hanno come filo conduttore una sorta di eleganza, data da un suono molto pulito e orecchiabile, ben lontana dalla musica che viene definita “tamarra”. Hanno il proprio stile, uno stile che distingue sempre. Il forum inizia a scaldarsi sulle note di POMO, un giovane deejay che armato di sintetizzatori, touchpad e una tastiera elettronica propone alcuni suoi brani per poi concludere con due remix molto apprezzati dal pubblico, e cioè quello di Lay Me Down di Sam Smith e quello di Ghosttown di Madonna, il tutto arricchito da luci molto soffuse che creano la giusta atmosfera. Il pubblico è pronto all’ingresso dei Disclosure. È difficile restare fermi e non lasciarsi travolgere dal ritmo. Si inizia con il brano White Noise, e si incomincia (letteralmente) a sentire il cuore battere al ritmo della canzone. Si continua con una delle canzoni più famose dell’album Settle, F For You, cantata completamente dai due fratelli (il ché è stato molto apprezzato). Si passa a Superego, dove si nota la sinergia che unisce i due deejay, che si capiscono anche solo con uno sguardo. Il loro, infatti, è un lavoro di grande coordinazione poiché oltre ad utilizzare strumenti elettronici come launchpad, sintetizzatori o sample, suonano anche strumenti tradizionali acustici come batteria e chitarra elettrica, stando nelle loro due console separatamente, l’uno di fronte all’altro.

La performance continua con Jaded cantata direttamente dal duo, in cui uno fa la voce e l’altro la contro-voce, coinvolgendo molto il pubblico nel canto, per poi passare alle due canzoni più in voga in questo periodo, in vetta a tutte le classifiche mondiali, che possono vantare collaborazioni molto importanti: Magnets, cantata da Lorde, e Omen, cantata da Sam Smith. Uno dei momenti più belli del concerto questo, in cui il pubblico ha dato il meglio di sé, scatenandosi. Si continua a ballare sulle note di un’altra canzone che può vantare una collaborazione importante come quella con Eliza Doolittle, You &Me, dai suoni molto eleganti. Echoes segue in scaletta e costituisce uno dei momenti più psichedelici dell’intera performance, grazie anche alle forti luci che coinvolgono il pubblico e che lo fanno sentire completamente parte dell’esibizione. Dai toni più cupi (solo per quanto riguarda le luci) è Nocturnal, un brano dal ritmo più soft, quasi per preparare il pubblico ad un’altra fase del concerto, quella in cui ognuno (compresi loro) era stimolato a tirare fuori tutta la propria grinta ed energia. Al centro del palco, con due chitarre elettriche in mano, concludono l’esibizione di Nocturnal, facendo vari intermezzi nella canzone per poi scendere dal piedistallo, che li sosteneva, e ritornare nelle rispettive console ad animare il pubblico: si passa da Willing & Able, cantata a squarciagola da tutti, a Bang that, che ha fatto scatenare anche i meno esuberanti: il crescendo di alti e bassi travolge completamente tutto il Forum. Questa è infatti forse la canzone più elettronica che ci è stata proposta e che si discosta un po’ da quel ‘fil rouge’ che accomuna le altre canzoni. Ci sono molte parti strumentali durante il brano, ed un intermezzo costituito da ID dal quale si passa a When a Fire Starts to Burn, durante il quale i deejay hanno invitato tutto il pubblico a cantare con loro il ritornello. Seguono Hourglass, che nonostante la voce soft della cantante registrata, non fa calare la voglia di ballare, e Holding on. Dopo il momento, ormai topico, in cui il duo fa per congedarsi per poi proporre altre canzoni al pubblico che impaziente intona a gran voce (sempre ballando, anche senza la musica, completamente travolti dal ritmo) “Se non mettete l’ultima non ce ne andiamo”, i Disclosure ritornano sul palco in compagnia di Brendan Reilly, che facendo un’ottima performance canora intona Moving Mountains, la canzone più lenta tra quelle proposte. Con un grande applauso per l’acuto finale del cantante, si arriva al momento più atteso da tutti i fan, quello di Latch, forse la canzone più famosa dei Disclosure e senza dubbio quella che li ha portati al successo in Italia. Il pubblico è letteralmente in fibrillazione. Due ore di ballo no stop hanno avuto un effetto catartico per tutti, aprendo le porte ad una dimensione nuova, in cui esprimere sé stessi e liberarsi, anche solo per poco, dalla realtà.

SETLIST

White Noise

F for You

Superego

Jaded

Magnets

Omen

You & Me

Echoes

Nocturnal

Willing & Able

Bang That

ID

When a Fire Starts to Burn

Hourglass

Holding On

Moving Mountains (con Brendan Reilly)

Latch

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Simonetta Poltronieri
Simonetta Poltronieri
Chiamatemi Mimmi. Amo avventurarmi alla ricerca di qualcosa di nuovo, sempre in compagnia della musica, fedele compagna di vita. Mi diverto a raccontare aneddoti musicali qui e su Radio Bocconi, tra una risata e una bella canzone. Amo viaggiare e perdermi nel mondo, anche solo con la fantasia, costantemente alla ricerca della colonna sonora della mia vita.

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