Twenty One Pilots all’Alcatraz di Milano

Una foresta nei club, il tour dei Subsonica!
9 Febbraio 2016
Patty Pravo: Sanremo 2016? Una pazza idea!
9 Febbraio 2016

Twenty One Pilots all’Alcatraz di Milano

acl-twenty-one-pilots-1280x800Ieri è stata la prima volta dei Twenty One Pilots sul palco dell’Alcatraz di Milano, ma è stata anche la prima volta in assoluto che il duo, formato da Tyler Joseph e Josh Dun, si esibisce in Italia con uno show tutto suo. L’unica data italiana è sold out da mesi e così anche molte delle tappe del tour che porterà i due ragazzi originari di Columbus, Ohio a fare il giro del mondo nei prossimi mesi.
Alcatraz – 8 febbraio
I fan milanesi e non solo (ci sono ragazzi provenienti da tutta Italia stasera all’Alcatraz) aspettano con trepidazione la band lanciata dall’ MTV New Generation con Holding On To You, dall’album Vessel; band che si è fatta conoscere ancora di più al grande pubblico nel 2015 con il quarto album in studio Blurryface. Sono appena passate le nove e mezza quando le urla della folla accolgono Tyler e Josh sul palco; i due ragazzi hanno il volto coperto, sembrano due alieni venuti da un’altra dimensione, ma infiammano subito la platea con Heavydirtysoul e Stressed Out (in vetta alle classifiche italiane in questi giorni) tratte dall’ultimo album Blurryface. Seguono poi a Guns for Heads e Migraine tratte invece da Vessel, terzo album della band. Il pubblico di Milano non è un pubblico qualsiasi, ma è il LORO pubblico, canta, balla e si commuove con i Twenty One Pilots: non solo conosce tutte canzoni, ma anche le stramberie del duo americano e soprattutto ha imparato ad amarle. Tyler, il cantante, corre e salta sul palco; ha braccia e collo dipinti di nero: quelli che a primo impatto potrebbero apparire come dei tatuaggi non lo sono, si tratta invece di cerone nero con cui Tyler si dipinge per invocare quelle angosce e paure che attanagliano gli uomini e che possono affievolirsi grazie al potere catartico della musica. Josh, invece, ha capelli tinti di rosso e dà l’anima su quella batteria. Quelli che sembravano due alieni all’inizio del concerto, si fanno umani durante l’esibizione: tolgono le maschere e si spogliano (Josh rimane letteralmente a torso nudo). Sono due performer magnetici, calamitano gli occhi del pubblico e lo fanno emozionare e scatenare a loro piacimento, con una scaletta che mette in fila il meglio degli ultimi due album della band. I Twenty One Pilots non hanno solo tutto questo, ma anche qualcosa in più: sono diversi, sono nuovi e sono estremamente moderni. Nulla della loro performance è lasciato al caso: dai led luminosi alle loro spalle che riproducono immagini astratte e colorate che proiettano lo spettatore in una “dimensione futura”, alla posizione di Tyler che non si mette frontalmente rispetto al pubblico, ma ruotato di 45 gradi, così che tutta la sua figura sia esposta e che l’attenzione non graviti solo sul volto. Il sound è moderno e alternativo: il rock incontra la dub-step, e il pop incontra il rap. Suonano Tears in My Heart, la ballata rock che quest’estate ha riscaldato i nostri cuori, verso la fine del concerto e lasciano il pubblico di Milano con un altro successo, la bellissima e malinconica Trees. Che dire? Noi ci saremo sicuramente quando i Twenty One Pilots torneranno a Milano! Non vediamo l’ora.

Questa la scaletta della serata:

– Heavydirtysoul – Stressed Out – Guns for Hands – Migraine – Polarize – We Don’t Believe What’s on TV – The Judge – Lane Boy – Doubt – Holding Onto You – Ride – Run And Go – Tear in My Heart – Car Radio – Goner – Trees

a cura di Alessandra Staropoli

Comments on Facebook

Comments are closed.