Marco Mengoni presenta Le cose che non ho: “ho alzato gli occhi verso il mondo, ora sono davvero libero”

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Marco Mengoni presenta Le cose che non ho: “ho alzato gli occhi verso il mondo, ora sono davvero libero”

mengoniChe Marco Mengoni sia fenomenale nel catalizzare l’attenzione oramai è cosa nota: conquista con quel suo fare impacciato, che nasconde un’insicurezza di fondo ben nascosta da una buona dose d’ironia. E poi la voce, e che voce! Magnetica, potente, a tratti barocca, a tratti semplice ed emozionale. Un successo, quello di Marco, meritatissimo e in continua ascesa, specie considerata l’imminente uscita di Le cose che non ho (sequel del precedente Parole in circolo) che dell’album predecessore ricalca stile e sonorità.  Ma cosa non ha Marco? Il titolo esprime il bisogno di rimpossessarsi del presente, che sfugge all’artista a causa degli impegni dovuti a quest’anno di sfrenata effervescenza artistica. Stiamo parlando del cantante che, solo in questo anno, si è aggiudicato il best european act agli Mtv Ema per la terza volta, che ha inaugurato la blue room di Twitter e ha avviato una collaborazione con Shazam; senza considerare orde di dischi di platino per album e singoli. Alla presentazione stampa del nuovo album si presenta elegante come ormai è nel suo stile, e quella che dovrebbe essere una formale presentazione di un album diventa d’improvviso un’informale chiacchierata fra lui e i giornalisti, i quali lodano le sue gesta e i numeri, di cui Marco non sembra affatto essere consapevole.

mengoni4Si parla di libertà, concetto caro a Marco: libertà d’essere e di espressione nonostante la corruzione del mondo, quello artistico, a cui appartiene. Si parla di umanità e della sua voglia di “camminare a fianco delle persone che lottano per i propri diritti”. Ci racconta la sua crescita, del suo “aver alzato gli occhi verso il mondo” e della sua voglia di comunicare l’amore. Confessa i suoi blocchi artistici e le critiche costruttive mosse dai fan (con i quali ha da sempre un rapporto viscerale) su armonie e cori dei brani. C’è spazio anche per il gioco e lo scherzo: ironizza sull’età che avanza e ammette di provare una buona dose di ingenua invidia verso Stromae, suo attuale riferimento musicale. Ovviamente non mancano le news sul nuovo album, in uscita domani: continua il lavoro con il re Mida della discografia, Michele Canova, mentre annuncia le interessanti collaborazioni con Giuliano Sangiorgi e l’artista internazionale Sia.

mengoni1“Giuliano mi aveva mandato un pezzo che non era adatto al mio stile, poi me ne ha inviato un secondo, piano e voce, che ho amato subito e poi ho “mengonizzato” ” . Con Sia la collaborazione non è stata altrettanto spontanea: ha spinto tanto per ottenere un suo brano e quando è arrivato, nonostante la volontà di tradurlo in italiano, si è subito accorto che non funzionava; da lì la decisione di lasciarlo in lingua originale. Il 16 aprile ripartirà il tour – prima tappa Torino – che vuole arrivare, a detta del promoter di Marco, anche all’estero. A Gennaio, a proposito di mercato straniero, Marco riapproderà in Spagna con la versione tradotta di Parole in circolo. Annuncia anche che il video di Ti ho voluto bene veramente non è altro che il primo di una serie di video che formeranno un mediometraggio finale. Tanta curiosità e attesa, dunque, intorno a quello che, almeno fino ad oggi, sembra essere una delle poche giovani leve a dar lustro al mercato italiano dentro e fuori i confini dello stivale.

In bocca al lupo Marco: noi di Four Magazine “ti vogliamo bene veramente!”

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Giuseppe Barone
Giuseppe Barone
Amo la musica, perché mi aiuta a dialogare con la mia anima. E dialogo con le altre anime attraverso la scrittura, perché scrivere è l'unico modo che ho per comunicare al mondo esattamente quello che sento. "Comportati da signore, vivi come un bambino", il mio motto.

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